Carlucci su accorpamento Miulli-Ospedale della Murgia: «No agli scippi»

Nota del candidato sindaco sulla soluzione più volte prospettata nel confronto sulla crisi del Miulli e, più in generale, sulle ipotesi di riorganizzazione della sanità pugliese.
Il candidato sindaco Davide Carlucci interviene con una nota sul possibile accorpamento tra l'Ospedale di Acquaviva e l'Ospedale della Murgia, posto tra Altamura e Gravina, soluzione più volte prospettata in varie sedi nell'ambito della discussione sulla crisi del Miulli e, più in generale, sulle ipotesi di riorganizzazione della sanità pugliese.
«Per il Miulli – scrive Carlucci – la Regione ipotizza una soluzione che preveda sì cospicui finanziamenti e un maggiore coinvolgimento del pubblico, ma anche una sorta di accorpamento con il nuovo ospedale della Murgia.
Noi dobbiamo dire forte e chiaro che l'anima e la mente del Miulli devono restare ad Acquaviva e che Altamura può ospitare al massimo un'espansione del nostro ospedale, che ha tre secoli di storia e una missione indissolubilmente legata alla nostra città.
Integrazione tra le specialità sì, scippo no».





Commenti
Cioè fatemi capire una cosa, il nostro caro Nichi, che ho votato, sta giocando con le vite dei lavoratori del Miulli, per far incassare qualche suo caro amico. Nichi dimenticati il mio voto e penso anche quello di qualche migliaio di acquavivesi, ma è finita la tua epoca. E poi quel fantastico assessore Gentile, spero che torni ad Acquaviva e spero venga riepito di pomodori, anzi di cipolle.
Il miulli non può diventare una sede staccata di un ospedale di serie B come quello di Altamura, sarebbe auspicabile il contrario. Caro Vescovo Mario, non ho sentito una parola da te, dove sei? Hai creato tu il problema, fatti sentire e vedere.
A PARTE QUESTO… Cortese appello a Sergio Carlucci e Mario Radogna: Necessità di pubblico dibattito, Claudio Giorgio e Davide Carlucci, sul tema della Trasparenza Politico-Amministrativa su Internet. Ogni cittadino acquavivese deve sapere Tutto ciò che accadrà in sede di Palazzo. Incontri front-office fra cittadini e politici/governanti almeno una o due volte al mese. Costituire fra i cittadini un Comitato Socio-Economico-Culturale (compresi rappresentanti pubblica istruzione) per far incontrare Associazioni-Esercizi-Imprese locali con il futuro governo della città e relativi assessori. TRASPARENZA – RAPPORTO FRONT OFFICE – PARTECIPAZIONE PRO LOCAL… Non ammetterò commenti del tipo: “Ma Iacobellis si compra ad Arcobaleno? Funziona a pile? O come si spegne?” PERCHE’ AD ACQUAVIVA LE COSE DEVONO CAMBIARE. Non solo io, invito altri acquavivesi PIU’ AUTOREVOLI a prendere una posizione intransigente. ALTRIMENTI: destra e sinistra saranno facce della stessa medaglia. GRAZIE.
Finalmente una posizione chiara sulla questione del “Miulli”. Noi Acquavivesi diciamo, la Regione faccia la sua parte, come Istituzione “considerato” che di recente l’allegra gestione della Dirigenza del Miulli supportata da qualche politico Regionale hanno portato al tracollo economico l’Ente. Diciamo ancora, la politica, ma soprattutto le intelligenze di questa comunità che tanto hanno contribuito a costruire l’eccellenza dell’Ospedale di Acquaviva non commettano gli errori degli anni ottanta. Quando, una chiesa avida di potere, ed una assonnata prelatura di Acquaviva, scarsa a memoria delle “Tavole di Fondazione del Miulli” con la connivenza dei poteri forti Regionali e dello Stato, consentì lo scippo dell’Opera Pia a vantaggio dell’Ente Ecclesiastico defraudando una intera comunità.
Finalmente una posizione chiara sulla questione del “Miulli”. Noi Acquavivesi diciamo, la Regione faccia la sua parte, come Istituzione “considerato” che di recente l’allegra gestione della Dirigenza del Miulli supportata da qualche politico Regionale hanno portato al tracollo economico l’Ente. Diciamo ancora, la politica, ma soprattutto le intelligenze di questa comunità che tanto hanno contribuito a costruire l’eccellenza dell’Ospedale di Acquaviva non commettano gli errori degli anni ottanta. Quando, una chiesa avida di potere, ed una assonnata prelatura di Acquaviva, scarsa a memoria delle “Tavole di Fondazione del Miulli” con la connivenza dei poteri forti Regionali e dello Stato, consentì lo scippo dell’Opera Pia a vantaggio dell’Ente Ecclesiastico defraudando una intera comunità.
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