Elezioni: ecco l’appello per il ballottaggio della Compagnia delle Arti

Ai due candidati sindaci e alle forze che li sostengono: : «Ci vuole un Contratto con gli acquavivesi».
La Compagnia delle Arti lancia il suo appello ai due candidati sindaci e alle forze che li sostengono: «Ci vuole un Contratto con gli acquavivesi».
«Inascoltati – si legge in un comunicato della Compagnia – i nostri nove punti “compressi” nella proposta del 20 aprile alla Città, ai partiti e movimenti civici, echi originati da vicende e verifiche intorno agli esiti della prima tornata elettorale del 26 e 27 maggio sembrano confermare l’impossibilità di costituire un Governo locale straordinariamente coeso, forte e agile, preordinato a fronteggiare soprattutto l’emergenza che cintura la crescita e lo sviluppo.
Anzi, “a naso”, registrate le nuove divisioni, le fratture che si leggono insanabili, la mancanza persistente di dialogo per la ricerca di sintonie, il persistere di tattiche pretese politiche, occasionali e stantie, descrivono ancora una volta la Città inutilmente brulicante e prossima “all’inchino”, alla nostra ”Isola del Giglio” irta di limiti politici e culturali (a tratti, di sicuro interesse antropometrico).
Così, nel marasma dell’incoerenza, come se Papa Francesco – anche Lui – non avesse fin’ora proferito parola, permane incontrastato il pesante giudizio di terzi in atti di programmazione sovraordinata: a tutt’oggi infatti è ritenuto “nullo il contributo della pianificazione locale in termini d’indirizzo”.
Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in occasione della cerimonia di commemorazione del prof. Massimo D’Antona ha affermato: “…la crisi angosciante e drammatica…impone alle Istituzioni, alle forze sociali e alle imprese la messa in atto di efficaci soluzioni per rilanciare l’occupazione e lo sviluppo economico e sociale del Paese”.
Per l’emergenza che viviamo, per arginare il temuto smottamento dei livelli occupazionali, reattivi finalmente per i dati ISTAT che i media ci “sputano in faccia”, occorrerà allora varare subito, inevitabilmente, un incubatore sperimentale per la crescita e lo sviluppo (la Fondazione di Partecipazione territorio neutrale di confronto ed elaborazione) affinché la Giunta che sarà attinga al know how, alle competenze e anche al contributo bifasico della Corte dei Conti, Guardia di Finanza, del Corpo Forestale dello Stato, Carabinieri e Prefettura.
Per averVi letto però fin qui sorprendentemente refrattari nel certificare la sperimentazione e l’innovazione nel primo anno di governo, l’invito ai candidati sindaci prossimi al ballottaggio consiste nell’immaginarVi strutturati e dediti alla prospettiva del “Selfguiding Society”, a fronteggiare cioè problemi ciclopici per dare risposte eque alle aspettative di tutti gli acquavivesi, chiamati però, con metodo, alla collaborazione, per il decollo di PIANI STRATEGICI DI RIQUALIFICAZIONE DEL TERRITORIO condivisi dalla Regione Puglia.
Non è più tempo di scimmiottare la “casta” dalle scelte temerarie e dal disastro facile in danno di tutti: ora il patto con gli elettori (il cronoprogramma di governo, al pari di quello allestito per il Paese) non può non essere garantito da un valido “Contratto con gli acquavivesi”».





Commenti
Comunicato illeggibile. Con l’aggravante della premeditazione.
L’idea di ascoltare la Compagnia delle Arti è buona, MA questo comunicato è una melina in campo. TIRIAMO FUORI I NOMI DI CHI HA FATTO VOTI DI SCAMBIO AD ACQUAVIVA. A destra come a sinistra. Saluti.
Semplifichiamo il titolo: “Ci vuole un contratto con Lombardi”, affinché Lui, il solo che c’ha il know how, interceda con Papa Francesco, Napolitano, Obama ed il Dalai Lama e dall’Osservatorio difenda Acquaviva dai mostri lanciati da Vega.
@ANCORA TU…………………..PIU’ AGGRAVANTE DI COSI,CON INCIUCI SFACCIATI ALL’ORDINE DEL GIORNO,CONCORDATI DI POTERE……….MI PARLI DI PREMEDITAZIONE?? MI SA CHE CORRI TROPPO NEI TEMPI…..O TI FUMI MOLTA CANNABIS :))
Potranno pure essere maestri in tutte le arti, ma non di certo in quella della COMUNICAZIONE!! Ma che hanno scritto? Assumere un PR o un giornalista gioverebbe!! È incomprensibile!
La solita sbobba con contorno di fuffa. Perché non attingete al contributo bifasico di qualcuno che vi insegni a scrivere come i cristiani… poi vi lamentate che alle vostre iniziative partecipano in due, Lombardi e Cassano inclusi.