Miulli, sindacati: «Chi trama nell’ombra?»

Le rappresentanze sindacali attaccano la "Gazzetta": «Sul quotidiano barese articolo non veritiero».
Con una nota, che pubblichiamo integralmente, i sindacati dei dipendenti del Miulli smentiscono il contenuto di un articolo apparso sulla Gazzetta del Mezzogiorno. Pieno di inesattezze, si tratta, dicono i rappresentati dei lavoratori, di un tentativo di destabilizazzione, che umilia i lavoratori alle prese con una difficile crisi.
«Ancora una volta – si legge nella nota – dobbiamo assistere, costernati ed increduli, a manovre e tentativi di destabilizzazione, a mezzo stampa, della delicata situazione in cui versano il Miulli ed i suoi incolpevoli lavoratori.
Un articolo non veritiero è apparso sulla Gazzetta del Mezzogiorno del 25.05.2013, a firma del giornalista Massimiliano Scagliarini, dal titolo:
“Un ripiano da 20 milioni per salvare il Miulli. La Regione: stop sprechi.”
L’articolista, attingendo a informazioni assolutamente non ufficiali e non confermate (considerata anche la flebile ed incolore smentita diramata dall’Amministrazione Miulli sulla G.D.M. del 26.05.2013), quindi tutte da verificare, ha ingiustamente identificato gli sprechi esistenti nel Miulli con i “costi per il personale troppo alti rispetto alle medie, in particolare per via di contratti integrativi decisamente ”, evidenza che secondo lui emergerebbe da una “analisi preliminare”: fatta da chi?
Egli, inoltre, scrive che si dovrà procedere con “tagli alle spese, necessariamente orientati sul fronte del personale, attraverso un contratto di solidarietà che porti le retribuzioni allo stesso livello delle altre strutture pubbliche”.
Inutile dire che si tratta di valutazioni inesatte con le quali si umiliano ulteriormente i lavoratori che, volentieri, rinunceranno ai “faraonici” stipendi certificati dal fantasioso giornalista e chiederanno, come stanno facendo da anni, di percepire esattamente gli stessi stipendi e di applicare le stesse norme (senza nulla togliere o aggiungere) riservate ai lavoratori degli ospedali pubblici.
Se la fonte delle informazioni non è il Miulli e men che meno (riteniamo e speriamo) la Regione Puglia, ci chiediamo:
“Chi, attraverso questo articolista, ha interesse a diramare notizie destituite di fondamento e non aderenti alla verità?” “In che modo Scagliarini ha verificato l’attendibilità delle fonti, vista la smentita proveniente dal Miulli?
La verità è tutt’altra rispetto a quella che vuole i lavoratori del Miulli viziati e privilegiati rispetto ai colleghi degli altri Ospedali Pubblici, non fosse altro per l’oggettività delle seguenti considerazioni:
• i dirigenti medici, ad esempio, si sono visti riconoscere gli aumenti contrattuali previsti dal CCNL 2006-2009, 1° biennio economico, con 2 anni di ritardo rispetto ai tempi previsti ed, ancora oggi, sono in attesa, a distanza di 4 anni dalla scadenza del CCNL, caso unico in Italia, degli arretrati relativi al 2° biennio economico (ovviamente l’Ente non si è mai sognato di riconoscere gli interessi legali );
• ai dirigenti medici, contrariamente a quello che accade nel Pubblico, non viene correttamente corrisposta l’indennità per turno notturno;
• la retribuzioni incentivanti riconosciute mensilmente da 20 anni nelle stesse misure e mai aggiornate, sono il frutto di vecchi accordi. In particolare, i medici hanno ceduto e cedono 4 ore spettanti per l’aggiornamento professionale settimanale all’assistenza, al fine di efficientare i livelli produttivi;
• la parte variabile aziendale della retribuzione di posizione è di gran lunga inferiore rispetto a quella percepita dai colleghi degli Ospedali Pubblici;
• il ricorso allo straordinario, ammesso sia di misura superiore rispetto a quello fisiologico, è legato ad una carenza degli organici, che si ripercuote soprattutto in alcune unità operative oramai allo stremo;
• gli organici, assolutamente inadeguati (altro che esuberi!) a garantire livelli sufficienti di assistenza, minano la qualità dei servizi determinando gravi ripercussioni in tema di rischi e reponsabilità medico-legali degli operatori; la Regione ne prenda atto!
• la regolamentazione delle ferie e dei riposi per i lavoratori del Miulli è disciplinata in misura penalizzante rispetto alle stesse previsioni contrattuali;
• la contrattazione decentrata nel Miulli è ferma all’Aprile 2006 e con essa il riconoscimento delle progressioni di carriera così come vengono garantite per i lavoratori pubblici;
• nessun cenno da parte dell’Amministrazione Miulli rispetto alla mancata corresponsione, reiterata negli anni, delle quote percentuali prelevate dal fatturato Alpi e spettanti, invece, di diritto al personale.
Caro Scagliarini, ti ricordiamo che da Aprile 2013 gli stipendi dei lavoratori del Miulli sono stati già pesantemente ridotti di circa il 20%, e che sarebbe il caso, rispolverando i valori del giornalismo militante e di inchiesta di tuoi illustri colleghi, Bob Woodward e Carl Bernstein, che destinassi le tue energie migliori nel cercare gli sprechi del Miulli nelle spese milionarie per macchinari, attrezzature, strutture ed ambienti inutilizzati oramai da anni , nella gestione delle società partecipate a scopo di lucro, nell’esternalizzazione di servizi istituzionali, nelle consulenze faraoniche di alcuni consulenti sanitari, amministrativi, per non parlare delle esorbitanti spese legali.
Un’ultima chicca, il costo del personale del Miulli, come da nostre proiezioni, è assai lontano dal propagandato 71% sui valori della produzione, ma, udite udite, si attesta intorno al 53%, con un trend in ulteriore ed a questo punto, ingiustificata, discesa».





Commenti
Caro Massimiliano non puoi fare il giornalista distruggendo gli operai che fanno di piu del loro dovere,puoi andare solo a pascolare.
Caro Pino sei una persona seria ed io come lavoratrice mi sento ampiamente rappresentata sia da te che dagli altri dirigenti sindacali in questa nostra comune lotta. Non badare a questo tale ULTIMO 71 che evidentemente sotto mentite spoglie crede che sia più facile gettare del fango su persone che stanno lottando ogni giorno per far valere dei diritti usurpati indegnamente a tutti i lavoratori dell’ ospedale Miulli! Grazie Pino e grazie a chi sta lavorando con e per noi!!!
Caro Pino non prendertela così tanto, spesso chi non sa parla, tanto per parlare. Molti sono fieri del tuo operato, stai dimostrando tenacia e self control fuori della norma e di questo molti lavoratori te ne sono grati. Vai avanti, molti ti appoggiano.
3° messaggio. Se poi volessimo entrare nel merito tecnico delle considerazioni che muovi sul lassismo sindacale rispetto alle inandempienze di controparte,credo dovrei usare a nostra difesa proprio i rilievi mossi dal gornalista Scagliarini e di parte degli addetti ai lavori, circa l’applicazione nel Miulli, a favore dei lavoratori, di contratti integrativi particolarmente generosi. Ora pur non essendo questa la verità, credo che qualcuno avrà pur promosso e sottoscritto questi accordi e credo che qualcuno, anche attraverso l’ampio e diffuso ricorso alla Magistratura ed oggi chiamando tutti alla mobilitazione, starà pur difendendo i diritti acquisiti. Nel ringraziarti per avermi dato ancora l’occasione di tornare sugli argomenti ed invitandoti a non mandarmi più a… mare, ti saluto con cordialità. Pino Amatull.
2° Messaggio. La grande marcia della speranza del 15 Maggio u.s. ne è una riprova. Pensare di risolvere i problemi del Miulli con una sola spallata non è realistico. Grandi uomini della storia (Mandela,Gandhi, King, Capitini, Dolci, Mons. Bello, Mons. Bettazzi, Don Ciotti, Zanotelli, etc.) hanno testimoniato, con il loro esempio, che i processi di cambiamento, nel segno della verità e della giustizia, incontrano resistenze fortissime frapposte proprio da chi ha interessi a non cambiare. Ci auguriamo che tu non sia tra questi ed, anzi, ti invitiamo a spenderti nele nostre prossime iniziative di lotta e testimonianza come l’oramai prossimo “corteo delle 100 auto” o in quelle iniziative che democraticamente l’assemblea generale dei lavoratori intenderà assumere a fronte di una situazione sempre più grave ed esplosiva Pino Amatulli.
1° Messaggio. Caro ultimo 71, anche questa volta non voglio perdere l’occasione per cercare, attraverso il riscontro delle tue note, di convincere gli scettici sul senso e sulla portata della nostra lotta all’interno del Miulli. Non so se, nella nostra veste di dirigenti sindacali, stiamo facendo poco o tanto. Certo è che mettere insieme un cartello di 12 sigle sindacali diverse, dare al movimento obiettivi comuni, spegnere le naturali tensioni che sorgono in occasioni come queste, coinvolgere sulla nostra dolorosa vicenda le comunità di Acquaviva e del territorio, la classe politica, i mass media, gli uomini e le donne del Parlamento e del Governo Regionale, far crescere i livelli di conoscenza e di conspevolezza dei lavoratori e la loro voglia di protagonismo, dare rappresentazione credibile della loro rabbia pensando ad un futuro di dignità e di giustizia è già un gran successo. Pino Amatulli.
Scagliarini, un altro giornalista fazioso, apertamente parziale e di parte, a tutela del Presidente Regionale Niki Vendola, al pari del giornalista candidato sindaco che, grazie alla dabbenaggine di molti, si è aggiudicato per 200 voti le attuali elezioni amministrative di Acquaviva? A discapito di personaggi seri, valorosi, competenti, coerenti, moralmente ed intellettualmente onesti come l’Ing. Claudio Giorgio. Ma al ballottaggio il giornalista scalpitante oriundo acquavivese e naturalizzato milanese, per l’occasione richiamato in patria dalle botteghe oscure,non potrà trovare scampo.
Cari sindacalisti tutti, ma non vi sembra che quello nella lettera aperta citata nell’articolo sia anche la l’elenco dei vostri insuccessi e la dimostrazione della vostra incapacità?
Cari Amatulli, Quatraro & co, ma avete pensato che, se voi rappresentate i lavoratori come dite di fare, questo qui sù è anche l’elenco dei vostri insuccessi?
Solo un appunto alla signora RITA COLACICCO, signora non usi le vicende del Miulli per propagandare il candidato sindaco Giorgio, perchè voi pistillini un pò come i grillini amate sparare a zero sulla gente onesta e pulita come Davide Carlucci in nome dei vostri leader comico-carismatici che riescono solo ad affascinare mediocri piccoloborghesi. Probabilmente l’ing. Giorgio vincerà queste elezioni ma solo perchè il mondo abbonda di mediocrità intellettuale e morale!!