Mimmo Ricatti: i reportage nella storia, alla ricerca della bellezza che non ha tempo

Continua a Gioa del Colle la personale di fotografia dell'artista gioiese Mimmo Ricatti.
“El pueblo de Cuba” è il titolo della personale di fotografia di Mimmo Ricatti, ancora in corso presso il Palazzo Municipale di Gioia del Colle.
Il percorso di immagini che offre il fotografo gioiese è un vero e proprio tuffo nella storia.
«Tutto a Cuba – ci dice Ricatti – sembra fermo a quel 26 luglio del 1953».
Data che segnò l’inizio della rivoluzione cubana, con l’assalto alla caserma Moncada.
Ma nel lavoro di Ricatti non c’è nessuna intenzione politica.
La sua è una ricerca puramente “estetica”.
Con la sua macchina fotografica Ricatti ha immortalato persone, cose e situazioni che sembrano ferme a decenni fa. Un reportage nella storia. E da quel passato Ricatti ha tratto bellezza a profusione.
«Stare a Cuba è come stare in un enorme set cinematografico: tutto è al posto giusto. Quando sono arrivato non avevo ancora idea del lavoro da realizzare, ma subito mi resi conto che c’era solo l’imbarazzo della scelta. C’erano – continua Ricatti – le macchine anni ’50 che sfrecciavano per le strade, circondati da palazzi di epoca coloniale, e poi negozi , barbieri, farmacie, rigattieri; sembrava di riguardare un album di vecchie fotografie. A Cuba ho trovato oggetti quasi dimenticati dalla mia memoria».
Ma il lavoro di Ricatti non si è concluso nello scatto, che pure a giudicare dal risultato sembra frutto di una intuizione divina, che ha colto nell’attimo giusto tutta la luce di un momento, di un volto soprattutto.
«Ho cercato di avvicinare il più possibile la fotografia alla pittura». Altro step importante della ricerca di Ricatti è stata la post-produzione. Ricatti ha agito sui contrasti per esaltare la drammaticità delle immagini, ha desaturato i colori per ottenere tinte pastello, che, abbinati ad una stampa professionale, ha consentito immagini senza riflessi, ma soprattutto ha reso i colori molti simili a quelli pittorici.
La qualità dell’opera di Ricatti da tempo ha varcato i confini nazionali e l’artista gioiese è tra le punte di diamante della fotografia italiana. Le foto di Ricatti sono state esposte nel 2011 all’importante Festiva della Fotografia di Lishui in Cina, dove con il FIOF (Federazione Internazionale Orvieto Fotografia) il fotografo gioiese ha rappresentato l’Italia insieme ad altri 10 fotografi di casa nostra ottenendo prestigiosi riconoscimenti.
E nella foto da cerimnonia – attività parallela di Ricatti a quella artistica – l’approccio del fotografo gioiese non cambia: «Per me non c’è grande differenze con il raccontare una storia dall’altra parte del pianeta. Il lavoro anche in questo caso non ha nulla di artificiale: due sposi, per esempio, non possono essere gli attori di giornata. Nella spontaneità si riescono a raccogliere tutte le emozioni di un giorno particolare».
E continua il viaggio di Ricatti.
All’orizzonte nuovi progetti, in Spagna ma non solo, sempre con l’intento di cogliere la bellezza in ogni dove si posa il suo obiettivo.





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