Corre veloce la Murgia in groppa al suo cavallo nero

La Redazione
Stallone murgese

Videointervista sul Nero delle Murge a Francesco Gentile, presidente dell'Associazione Regionale del Cavallo Murgese.

2 commenta

E’ uno straordinario simbolo della nostra terra, ma anche una formidabile opportunità per la sua crescita.

Parliamo del Cavallo Murgese, lo splendido morello le cui origini si perdono nella notte dei tempi.

Compatto, gentile, nevrile, forte, resistente, agile e armonioso: si sprecano gli aggettivi per questo cavallo che, grazie alla selezione impostata quasi totalmente sull’accoppiamento entro razza, nonché per le origini da considerarsi autoctone delle prime fattrici impiegate durante le fasi iniziali della selezione, non conosce pari in termini di italianità.

Per queste ragioni da alcuni anni si lavora su più fronti per fare del Murgese il “Cavallo della Repubblica Italiana”, cioè la cavalcatura ufficiale dei corpi militari a cavallo italiani (è già montato dagli agenti del Corpo Forestale dello Stato)

Segno della nobilissima tradizione ippotecnica della nostra regione, oggi il Murgese per i suoi impieghi nell’escursionismo si pone come uno dei principali attrattori turistici della nostra zona (attraversata anche da una importante ippovia).

Ma limitarci a queste considerazioni sarebbe comunque riduttivo. Il Cavallo delle Murge è una straordinaria patrimonio della nostra Puglia, da tutelare e da promuovere a tutti i costi.

Per iniziare a conoscerlo meglio abbiamo incontrato Francesco Gentile, agronomo di Acquaviva e soprattutto presidente dell’Associazione Regionale del Cavallo Murgese, che ci ha raccontato qualcosa della splendida storia del morello delle Murge, dei suoi impieghi e delle sue prospettive.

L’intervista è stata fatta presso l’Azienda “SS: Annunziata” della famiglia Disanto, presso contrada Sgolgore, tra Cassano e Altamura, fiore all’occhiello degli allevamenti del Murgese in Puglia.

avatar

Nessun commento ancora. Scrivi il primo!