“Blitz” della Dia: sequestrati due immobili ad Acquaviva nell’ambito dell’operazione “Adria”

Il sequestro è avvenuto nell'ambito di una indagine che riguarda investimenti e impieghi di denaro derivanti da attività illecite da parte di esponenti di rilievo del clan Capriati di Bari.
Ci sono anche due immobili di Acquaviva delle Fonti- situati tra Cassano e Sannicandro – tra i beni sequestrati dalla Direzione Investigativa Antimafia di Bari e Lecce nell’ambito dell’operazione denominata “Adria“.
Ammonta a oltre 2 milioni e mezzo di euro il valore complessivo dei beni sottoposti a sequestro nell’operazione compiuta stamani da agenti della Dia che hanno eseguito 9 delle 11 ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dalla procura nei confronti di presunti affiliati alla criminalità organizzata pugliese.
L’operazione avviene nell’ambito di una indagine che riguarda investimenti e impieghi di denaro derivanti da attività illecite da parte di esponenti di rilievo del clan Capriati di Bari.
Il maxi-blitz è scattato all’alba. L’indagine è stata avviata nel maggio 2010 dalla Procura distrettuale di Bari. Gli arrestati, presunti affiliati alla criminalità organizzata pugliese, alcuni ritenuti legati al boss di Bari Vecchia, Antonio Capriati, sono indagati per riciclaggio, impiego di capitali illeciti in attività economiche e intestazione fittizia di beni.





Commenti
Va bene che siamo in campagna elettorale ma evitiamo di strumentalizzare anche questa notizia per fini meramente elettorali.
qualcuno l’altro ieri….o meglio @partito inquinato reclamava che qualcuno faccia chiarezza sulla compravendita dei terreni dove sorge l’ospedale miulli,in quanto secondo l’inquinato partito ci sarebbero degli inciuci sulle transazioni di determinati terreni. ORA MI CHIEDO COME CITTADINO DI FARE CHIAREZZA E CONTROLLI SU CHI TEMPI ADDIETRO GESTIVA PALAZZO DE MARI …POSSIBILE CHE TUTTI STI BENI SEQUESTRATI ALLA MAFIA …NESSUNO SE NE SIA MAI ACCORTO O SENTITO ?? SARA’ UN CASO?