Claudio Giorgio: «Il mio impegno per una Acquaviva più vivibile e più civile»

Intervista al candidato sindaco, sostenuto da una coalizione composta da PDL, Puglia prima di tutto, Lista Pistilli e Oltre i poli.
«Una città più vivibile e più civile». E’ l’impegno del candidato sindaco Claudio Giorgio per Acquaviva. L’esponente del centro destra (supportato da PDL, Puglia prima di tutto, Lista Pistilli e Oltre i poli) ci parla della sua candidatura e del suo programma di governo.
Come è nata la sua candidatura a sindaco? Quali forze compongono il suo comitato elettorale e qual è l’elemento di novità della sua campagna elettorale, considerando che lei si è già candidato a sindaco?
La mia candidatura è nata alle primarie del centro destra nella prospettiva che questo potesse competere tutto unito in questa campagna elettorale. Venuti meno i presupposti per andare alle primarie, anche per mancanza di tempo, e confrontandomi con coloro che avevano espresso la volontà di concorrere, si è optato per la mia candidatura e ringrazio chi, facendo un passo indietro, mi ha dato questa possibilità. L’elemento di novità sta nell’affermare che tre anni fa avevamo ragione nel ritenere che la compagine che ha portato all’elezione del sindaco Squicciarini non fosse in grado di governare la nostra città.
Il dott. Francesco Pistilli è un po’ il vostro ispiratore, contate sul suo contributo? quale sarà il suo ruolo nel caso Lei fosse eletto sindaco?
Il dott. Pistilli non è l’ispiratore bensì il coordinatore di tutte le liste che compongono la nostra compagine e gli devono essere riconosciute grandi qualità politiche e organizzative. In questo momento questo è il ruolo che ha voluto assumere e penso che questo sarà anche in caso in cui dovessi essere eletto Sindaco.
Le amministrazioni locali non hanno molti strumenti per produrre lavoro, ma possono secondo Lei favorire quell’ insieme di attività che, a partire dal territorio locale, possano creare occupazione e reddito?
Io ho sempre pensato che compito di un’amministrazione non può essere quello di indicare la strada di un possibile sviluppo bensì quello di favorire ogni e qualsiasi iniziativa imprenditoriale che crei occupazione e reddito che si proponga in Acquaviva. Certo, occorre stabilire regole certe, velocità burocratiche e ascolto di tutte quelle problematiche che comportano l’avviamento di una qualsiasi attività.
Continuano ad aumentare i lavoratori precari, i disoccupati, anche nella nostra città. Questa situazione sta segnando le vite di tante persone e famiglie. Come può il sindaco di una città fronteggiare la precarietà lavorativa, la disoccupazione nel territorio che amministra? Come realizzare un sistema di welfare locale che dia risposte concrete ed efficaci?
La disoccupazione si combatte solo se aumentano le condizioni per le quali si possa creare una nuova azienda o qualsivoglia attività. In questo momento drammatico di crisi dei mercati è difficile intraprendere una qualsiasi iniziativa . E’ impresa assai complessa per un’amministrazione salvaguardare la dignità di chiunque si trovi in una condizione di disagio perché un’amministrazione ha poche risorse economiche. Deve, però, come nel passato, riuscire sempre ad aiutare chi si trova in difficoltà di qualsiasi genere. Oggi, molto più di prima, occorrerà prestare molta attenzione a questo settore.
Esistono progetti di democrazia partecipata tramite i quali i cittadini possono portare le proprie competenze a beneficio della stesura di programmi d’azione condivisi ed innovativi. Crede che ad Acquaviva si potranno adottare strumenti simili?
Tutti i tentativi fatti sinora non hanno dato grossi risultati: la partecipazione è sempre stata molto esigua, basti pensare, per esempio, al bilancio partecipato. Bisogna, però, insistere: ultimamente su temi quali la strategia rifiuti zero e la mobilitazione per il mantenimento del consultorio, la popolazione ha fatto sentire la propria voce. E’ giusto continuare su questa strada. Peraltro, su temi importanti lo strumento del referendum potrebbe essere un ottimo esempio di democrazia partecipata, ma ha un problema: l’indizione di un referendum ha un costo elevato per la comunità. L’utilizzo della rete sarebbe un buon strumento a patto, però, che la platea dei proponenti sia numericamente tanto grande da essere maggioritaria in una scelta.
Questione Ospedale Miulli: voci che circolano in città non sono per niente rassicuranti. Intende prendere iniziative? Cosa proporrebbe alla dirigenza dell’Ente?
L’OSPEDALE MIULLI, una delle strutture più all’avanguardia nel campo medico della Regione Puglia, vive un momento di grande crisi economica e finanziaria. Questa crisi si ripercuote in maniera drammatica sui dipendenti che soffrono per le paventate decurtazioni degli stipendi e temono per il loro futuro occupazionale. L’Amministrazione comunale dovrà essere presente e combattere in prima linea per il mantenimento dei livelli occupazionali e cercare di instaurare tra amministrazione comunale ed amministrazione ospedaliera nuovi formali rapporti di collaborazione che tengano conto dei legittimi diritti della municipalità acquavivese.
Campagna elettorale: la politica promette e raramente mantiene. Cosa non prometterebbe mai?
Tutto quello che non si può mantenere. Non ci si può impegnare a realizzare progetti se non ci sono denari e finanziamenti. Non posso promettere di completare il teatro, non posso promettere di realizzare un palazzetto dello sport, ma prometto di impegnarmi e combattere a fondo per trovare le risorse finanziare necessarie per realizzare queste iniziative. Posso promettere che mi impegnerò affinché questo nostro paese sia più vivibile, più civile e ci sia più rispetto tra le persone , tra le persone e le istituzioni, tra i cittadini e gli apparati burocratici.
Nessuno può pensare a editti in cui si vieta l’uso dell’automobile, ma sicuramente si possono immaginare misure e provvedimenti che rendano sfavorevole l’uso dell’auto privata. Acquaviva potrebbe adottare una politica di pedonalizzazione, lasciando che pezzi di città, non solo nel centro storico, vengano rese libere dal traffico?
Da questo punto di vista penso che un serio piano del traffico sia, ormai, necessario e improcrastinabile. La nostra città è diventata troppo disordinata: occorre ristabilire delle regole che portino ad una migliore qualità della nostra vita.
Immaginiamo due prospettive davanti a noi. La prima è che Lei diventi sindaco: in quanto tempo cambierebbe faccia ad Acquaviva e da che cosa ce ne accorgeremmo? la seconda è che Lei non diventi Sindaco ma entri in consiglio comunale come consigliere di opposizione: su cosa baserà il suo ruolo e la sua azione?
Primo caso: se diventassi sindaco. La faccia di una città non cambia in tempi ristretti: è notizia di questi giorni che, facendo seguito ad un bando di concorso architettonico, Bari si è posta come limite temporale 25 anni per cambiarne il volto. Occorre, però, iniziare a cambiare: lo dovremo fare con i comportamenti e l’impegno che ci metteremo nel risolvere anche solo alcuni dei problemi che attanagliano questo paese. Se riusciremo a risolvere alcuni di quei problemi vorrà dire che questo paese può cambiare. Nel secondo caso, se non diventassi sindaco, farei quello che ho sempre fatto: non mi sottrarrò mai a dare un contributo costruttivo a qualsiasi iniziativa pubblica o privata che vada in senso positivo per la nostra città.
L’art. 11 della legge 150 del 2009, obbliga le amministrazioni a pubblicare “i curricula e le retribuzioni di coloro che rivestono incarichi di indirizzo politico-amministrativo”. Lei è favorevole alla pubblicazione della sua dichiarazione dei redditi?
In passato spesso, non con costanza a dire il vero, ho depositato la mia dichiarazione dei redditi. Non ho alcuna difficoltà a farlo e sono favorevole.
a cura di Enzo Lenoci
Nei prossimi giorni AcquavivaLive dedicherà ampi spazi alle imminenti elezioni amministrative, mantenedo il contatto aperto con i candidati sindaci e le loro coalizioni. Acquavivalive vuole dare voce ai cittadini: avete domande da fare agli aspiranti amministratori? Inviatecele scrivendo a redazione@acquavivalive.it. Chiederemo ai candidati una risposta ai vostri quesiti nel corso dei nostri servizi.





Commenti
spero solo….che con la vostra candidatura, in caso di elezione a sindaco,( e glielo auguro)sia aperto anche al dialogo con altri poli politici,in particolar modo alle compagnie delle arti,che come ben sa e’ fatta di gente che come lei …son persone tecniche..(rispetto ad altri poli fatta di gente allo sbando).e che malgrado a tempi addietro e’ stata sempre IGNORATA per (questioni di interessi ) da lei ed il suo sostenitore ,non che braccio destro PISTILLI.
per serve serve : ………piu’ che ortografia….mi sa che lei non digerisce la compagnia delle arti . SICURAMENTE NON L’HANNO TENUTA IN CONSIDERAZIONE, ……….. E SOTTO SOTTO ” le frigge”……..(ALLA TISCI) ……:))
per “non serve”: io mi riferivo a ciò che hai scritto al punto 1, che è quello che viene prima del punto 2. Ricambio l’abbraccio.
per serve serve……….al punto 2 se propio lo vuoi sapere qualcuno si e’ spacciato sotto il mio nick. scrivendo quello che ha scritto .cerca di essere una persona meno saputellA e visto che fai parte della giunta (dal linguaggio e dal lessico maccheronico) da farsi certe risate come il nick di toto’ da te datomi giorni addietro…..cerca se ti riesce ….E se hai gli attributi…di fare qualcosa per il paese,se ne sei capace.altrimenti prendi una zappa,e guadagnati la giornata.onestamente.UN ABBRACCIO !!!
mettetevi la mano sulla coscenza….chiunque andra’ a palazzo de mari a governare….e che facciate veramente qualcosa di concreto ,IN COLLABORAZIONE TUTTI,per questa nostra cittadina….resa oramai allo stato fatiscente,da medioevo ,da paese di terza classe.QUANDO TEMPI ADDIETRO ERA IL FIORE ALL’OCCHIELLO DELLA PROVINCIA. FACCIAMO CHE RITORNIAMO “TUTTI” AD ESSERE FIERI ED ORGOGLIOSI DELLA NOSTRA ACQUAVIVA. 🙁 .FORZA RAGAZZI !!! DI QUALSIASI FORZA POLITICA SIATE …..SE AVETE DIGNITA,SE AVETE I COSI DETTI CO….. SOTTO ..DIMOSTRATELO !!! E’ ORA CHE NE PRENDIATE ATTO. UN CITTADINO.
Ingegner Giorgio Sindaco e “non serve” assessore all’ortografia. Metà Giunta l’abbiamo fatta.
Si, bene, ci vuole un sindaco che vi faccia costruire dove non si puó! Ma non vi sembra di esagerare a voi palazzinari ? Non vi rendete conto che ad Acquaviva – e non solo – le case in vendita si sprecano? Il mercato immobiliare é fermo, riconvertitevi e pensate all’ambiente se vi riesce ……
egregio ingegnere, ma tutte le sue belle intenzioni ed idee perchè non le ha messe in pratica quando per quasi 10 anni ha governato assieme al suo alter ego PISTILLI? Acquaviva ben ricorda le vostre incapacità!!!! Andate via!!!!!!
Vogliamo un sindaco che ci permetterebbe di costruire anche dove non si potrebbe. I costruttori sono stanchi dei vincoli inutili giorgio aiutaci tu sei il nostro faro
serve gente nuova anche tra i consiglieri. via!!!!!!!!!!!!!!!!!
Claudio Giorgio, prima aveva una “palla al piede” che si chiama Pistilli. Adesso ne ha altre due: Piconio e Maurizio. Comunque poi possiamo sempre fare una rimpatriata fra ex Democristiani e Socialdemocratici… ma ci si domanda: è questo che vuole Acquaviva? e allora se è questo il “nuovo” che avanza, Acquaviva non può lamentarsi se l’Ospedale va male, se Acquaviva fa schifo, se l’amministrazione comunale vessa i cittadini. Le votazioni sono come un referendum, a Taranto potevano cambiare per l’Italsider, ma i tarantini hanno deciso di non cambiare… può darsi che anche gli acquavivesi non vogliono cambiare.