“Compagnia delle Arti” non concorrerà attivamente alle prossime elezioni comunali

La Redazione

Ma il movimento civico affida senza condizioni ai “competitori” in campo la sua proposta nella speranza che venga adottata e condivisa per “salvare ” Acquaviva.

0 commenta

La Compagnia delle Arti non concorrerà attivamente alle prossime elezioni comunali.

Ma affida «senza condizioni ai “competitori” in campo la sua proposta – che riceviamo e pubblichiamo integralmente a beneficio di candidati e cittadini – nella speranza che venga adottata e condivisa per “salvare “ Acquaviva».

«L’analisi e la verifica (quasi una swot) dei punti di forza, di debolezza, delle opportunità e dei rischi che si evincono dalla sterile dote di atti di programmazione dell’Ente Comune, ci induce sempre di più a ritenere che, per la nostra Città, non può non esserci altra prospettiva che il “selfguiding society”: la nostra collettività, auspicabilmente coesa e consapevole, deve provvedere “da sé per sé” al trattamento dei propri problemi investendo peraltro in ampi supporti alle prospettive endogene di crescita e sviluppo del territorio.

La scelta, non più rinviabile, è imposta dall’incombenza insopportabile del dissesto finanziario frutto dell’indicibile perdurante condizione politica e amministrativa e dalla evidenza solare di macrodati che si rilevano dagli esiti delle attività intercensuarie: tutto sembra assurdamente confermare la tesi riportata in taluni atti di programmazione sovraordinata che definisce “nullo il contributo della pianificazione locale in termini d’indirizzo”.

– Dal 1861 al 2001 la popolazione locale è cresciuta sempre, portandosi lentamente da 6.776 individui a 21.600. Dal 2001 al 2011 si è ridotta invece a 21.016 condividendo però la nostra realtà con 521 cittadini stranieri.
– Le famiglie risultano essere 7.760 e dispongono di ben 8.086 abitazioni: non v’è tensione abitativa.
– L’età media degli acquavivesi è l’indice di vecchiaia sono in crescita costante.
– Invariato risulta l’indice di dipendenza strutturale: quasi 50 individui risultano a carico di 100 che lavorano.
– L’indice di ricambio della popolazione attiva si aggrava.
– Il rapporto fra popolazione anziana e quella più giovane (indice di struttura) è in preoccupante crescita e si traduce in mancata nuova occupazione.
– È sceso l’indice di natalità.
– Si è notevolmente ridotto l’indice di mortalità.

Orbene, ciononostante, le iniziative popolari tradotte in proposte al Consiglio Comunale per l’adozione di provvedimenti in grado di attivare subito politiche sostenibili per l’occupazione e la crescita, mobilitando talenti e risorse, non raccolgono alcuna attenzione. I media tacciono, e non alimentano l’esercizio del confronto in  “laboratori urbani”.

La nostra realtà locale, prostrata, riflette così la condizione in cui è piombato il Paese con la disoccupazione al 12% con quella giovanile ormai al 40%.

“Compagnia delle Arti”, ancora una volta, per fronteggiare l’emergenza, arginare lo smottamento dei livelli occupazionali e garantire la crescita e lo sviluppo, con un appello alla cittadinanza attiva, ha chiesto il 15 aprile scorso di verificare la proposta per la possibile costruzione di un governo locale straordinariamente coeso, forte e agile, destinato esclusivamente a fronteggiare l’emergenza.

Gli intervenuti, numerosi (cogliamo l’occasione per ringraziarli tutti ancora una volta), hanno però pressoché unanimemente ritenuto di “rinviare” l’utile esperimento e verosimilmente per carenza dei tempi necessari alla “maturazione” della proposta.

Il nostro movimento civico, pertanto, rifuggendo dalla logica prevalente degli opposti interessi di parte politica, non concorrerà attivamente alle elezioni amministrative del 26 e 27 maggio 2013 prendendo così atto dell’indisponibilità degli attori in campo che già da tempo caricano “a testa bassa” la campagna elettorale, inutilmente gli uni contro gli altri e dunque mai dichiaratamente votati – con metodo condiviso – a tutelare e valorizzare il know how, la cultura e l’economia della Città. A nulla servendo i pur vigili occhi della Chiesa locale mentre noi, basiti per quanto viene consentito che accada alla nostra comunità, cerchiamo di coniugare in solitudine e senza mediazioni, anche il contributo del Papa Francesco – pensiero.

Non rinunceremo mai ai “Principi di Economia della Cultura”, nemmeno quando, come ora, si palesa di più il sonno della ragione.

Acquaviva deve spendersi con una “vision” (progettualità) rotonda, chiara e trasparente, sempre implementabile secondo un sistema frattale di conoscenza.

Insieme però, secondo il sicuro principio della triplice elica: Istituzioni, Università / Centri di Ricerca e Settore Privato.

Allora basta con le sterili competizioni in una “guerra” fratricida e perciò inutile e rovinosa. “Compagnia delle Arti” non intende avvantaggiare con la confusione la stasi per confermare di fatto la mediocrità. Ora, però, giacchè le problematiche in campo, rapportate alla condizione della Città, sembra la sovrastino, non ci sottraiamo al dovere della partecipazione affidando senza condizioni ai “competitori” in campo la nostra proposta che, auspichiamo, venga adottata e condivisa (per “salvare “ Acquaviva).

a. Necessita alla Città, ricompresa nel triangolo UNESCO Matera / Castel del Monte / Alberobello, un cronoprogramma politico condiviso “d’urto” disarticolato nei primi due semestri di governo durante i quali ogni compenso degli amministratori resterà per così dire “congelato per garanzia” e tuttavia ancorato alla verifica degli esiti positivi riverberati dal “patto con gli elettori”. Per converso, l’eventuale insuccesso dell’esperienza di governo di breve periodo, determinerà proprio entro i 12 mesi la fine dell’esperienza amministrativa e le risorse, nel frattempo accantonate, saranno devolute in beneficenza, per scopi umanitari. Conseguentemente il Sindaco non potrà non dimettersi, irrevocabilmente, nel massimo rispetto degli elettori, delle liste elettorali cui si è riferito e dell’efficace Atto Pubblico che lo stesso avrà sottoscritto sul tema – unitamente ai responsabili di liste del suo networks – contestualmente alla condivisione del programma di governo.

b. Urge investire (finalizzare) il finanziamento concesso e accreditato a febbraio 2011 dal Ministero dell’Economia e Finanza al Comune di Acquaviva delle Fonti (G.U. 262 del 9/11/2010).

c. Si vari la “Fondazione di Partecipazione” quale laboratorio per la crescita e lo sviluppo, autentico territorio neutrale e plurale di sperimentazione e coesistenza per moltiplicare le risorse locali, attingere al sapere e al know how, anche alle competenze e al contributo bifasico della Corte dei Conti, Guardia di Finanza, Carabinieri e Prefettura.

d. “Conoscenza delle risorse e consapevolezza del possesso”: decisivo per la Città (e la Puglia) è l’aver cura del varo definitivo dell’ambìto Distretto Culturale Produttivo Istituzionale “Acqua, Salute e Cultura” dagli attrattori di rilevanza europea che possono garantire circa 200 nuovi posti di lavoro.

e. Indiscutibilmente, necessita alla Città l’avvio del Dialogo Competitivo fra Comune di Acquaviva delle Fonti (Città Sana dell’Organizzazione Mondiale della Sanità) e l’Ospedale Generale Regionale “F. Miulli” giusta disponibilità formalizzata dal Vescovo – Governatore l’11/02/2011.

f. Decisivo e possibile è il ricorso all’istituto del Dialogo Competitivo (direttiva 2004/18/CE del 31/03/2004 e s.m.i.) e la conclusione dell’iter avviato a Ottobre 2003 per la costituzione di una Società di Trasformazione Urbana omnibus (art. 120 Dlgs 267/2000 e s.m.i.) coinvolgendo il Ministero delle Infrastrutture specie ai sensi del c. 2 art. 30 della L. 24/11/2003 n° 326.

g. Decisiva è la sottoscrizione di un protocollo d’intesa con la Regione Puglia per la condivisione di progetti innovativi e sperimentali secondo le migliori pratiche del PPTR – Piano Paesaggistico Territoriale Regionale.

In questa sede, per scelta, non trova alcuno spazio adeguato il riferimento a pesanti problematiche assai pregiudizievoli per le sorti della Città, prime fra tutte il contenzioso “ex 167” e lo stallo somministrato al “PRG sub iudice”.

Per le stesse, rinviando anche alle scelte più complessive del “buon padre di famiglia” che emergeranno inequivocabilmente dal patto con gli elettori in tema di amministrazione dell’Ente Locale, nello specifico, auspichiamo, fronteggeranno da subito le due emergenze (rispettivamente) l’applicazione delle direttive prefettizie del 2010 e il rispetto dell’unanime volontà consiliare sull’istanza di prelievo da inoltrare al Consiglio di Stato giusta deliberazione n° 42 dell’1 agosto 2012»

Compagnia delle Arti

avatar

Commenti

  • giuseppina lerario (utente non verificato)

    siamo sorpresi, com’è possibile …il decrepito Napolitano resta a combattere e la giovane C.d. Arti molla tutto e abbandona l’agone politico? proprio adesso che erano diventati padron della materia? in politica, chi è assente ha (quasi) sempre torto !!!!!

  • non serve (utente non verificato)

    per mucca pazza…….. piu’ che assassina.non so che film hard vedi la sera…cerca di dormire e rilassarti un po’ invece di dare dell’ omofobo alla gente…mi sa che una visita a quel cervello di gallina che ti ritrovi non ti farebbe male. :((

  • Mucca Assassina (utente non verificato)

    non serve, raro esempio di promotore del dialogo collerico ed omofobo. Hai seri problemi al sistema frattale di conoscenza. Un bacione.

  • serve serve (utente non verificato)

    Per non serve, io sono il tuo opposto e il mio nick è appunto serve serve. Dislessico?

  • non serve (utente non verificato)

    non so chi tu sia…che ti sei spacciato sotto il mio nick al punto 7 ,pubblicando un video di you tube a mio nome e facendo riferimento alle compagnia delle arti……..TI POSSO SOLO DIRE “SEI UNA POVERA KEKKA” ………….. !! quasi quasi mi fai pena!!

  • Ingegnere aeronautico (utente non verificato)

    …Aridaje con la triplice elica. Un’elica c’ha minimo due pale, tre eliche ce n’hanno sei… a occhio ve mancano tre pale…

  • Osservato civico (utente non verificato)

    Siete peggiori di quelli che contestate, perseguite gli stessi obiettivi personalistici con lo stesso spirito ostruzionistico delle iniziative imprenditoriali VERE, nascondendovi dietro proclami illeggibili, che trasudano spocchia intellettualoide. Rilassate le vostre sinapsi, pensate meno, datevi al modellismo e potrete dire di aver FATTO qualcosa in vita vostra. Amen.

  • serve serve (utente non verificato)

    seduta di dialogo competitivo alla Compagnia delle Arti http://www.youtube.com/watch?v=268DUdTq6GI

  • Spint erogeno (utente non verificato)

    Ha ragione artichecco, devolvetevi in beneficenza, per scopi umanitari.

  • architetto artichecco (utente non verificato)

    Cassano, riconosco di non avere la sua < “vision” (progettualità) rotonda, chiara e trasparente, sempre implementabile secondo un sistema frattale di conoscenza>, in compenso ho la pressione 120/80 e so usare i segni di interpunzione. Stia bene.

  • Filippo Cassano (utente non verificato)

    All’architetto artichecco: L’ignoranza fa brutti scherzi: porta gli imbecilli presuntuosi a considerarsi sapientoni e ad elargire consigli! Meglio evitare di parlare quando non si è in grado di capire o quando non si vuole capire! La comprensione di certe opportunità (“…contributo bifasico della Corte dei Conti…”) che specifiche recenti norme prevedono, richiede un minimo di approfondimento che non tutti e in particolare gli imbecilli sono portati a fare. Chi veramente e serenamente ha voglia di capire può documentarsi autonomamente o chiedere a chi già possiede tali conoscenze. Se vuole spiegazioni esaurienti venga a trovarci nella sede di Compagnia delle Arti. Filippo Cassano

  • non serve (utente non verificato)

    caro archichecca e giuseppina lerario………….questo dimostrasi non sete di potere ma dialogo………….a differenza di altre vecchie “VOLPI”

  • architetto artichecco (utente non verificato)

    ….competenze e contributo bifasico della Corte dei Conti … ma fatevi vedere da uno bravo

  • non serve (utente non verificato)

    per serve serve……………e’ meglio che ti classifichi per “NON SERVO” ti si addice meglio sai?? e buona videata di film di toto’ che solo quello puoi vedere e “fare “.