Carlucci si presenta: «Sono un acquavivese che vuole cambiare questa città»

Presentazione, questo pomeriggio, per Davide Carlucci. Il candidato del centrosinistra guiderà una coalizione che comprende PD, SEL e due liste civiche, di cui una guidata dal consigliere regionale Surico.

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Davide Carlucci ha presentato questa sera la sua candidatura, supportata dal PD, da Sel, da una lista civica che si chiamerà “Viva” e da un’altra formazione organizzata e capeggiata dal consigliere regionale Giammarco Surico.

L’esordio è da perfetto giornalista: racconta la sua storia partendo dal chi, cosa, quando, perché, ma soprattutto dal dove. Il luogo è Acquaviva, dove tutto è partito e dove tutto torna.

«Io sono un acquavivese che vuole cambiare la città».

Il riferimento è a quanti hanno criticato, dopo l’annuncio della sua candidatura, i tanti anni – sei per l’esattezza, troppi per alcuni – passati lontano da Acquaviva, a Milano, dove faccendieri, politici collusi e criminali di vario genere non rimpiangeranno l’assenza della penna affilata della giudiziaria di Repubblica (a maggio è in uscita il suo terzo libro: “Banche e Mafia”).

«La mia storia è proprio questa, quello di un giornalista a caccia dell’illegalità, pronto a lasciare una carriera che sta facendo brillantemente il suo corso per mettermi a servizio della comunità».

La battaglia che Carlucci vuole iniziare è per dare concretezza a ciò che il nome Acquaviva delle Fonti allude:  «Un luogo pieno di poesia, ma che in realtà – è l’affondo del candidato – non da’ nulla di ciò che promette. Questa città è morta, vittima della stagnazione, dell’apatia sociale, politica ed economica».

È una battaglia certamente culturale. «Non a caso iniziamo questo viaggio da un luogo – il Club 1799 (il titolare sarà in squadra con Carlucci) – dove si fa cultura, perché essa può essere volano di sviluppo».

Ma l’attenzione della squadra del centrosinistra sarà puntata anche sulle emergenze, cioè non al domani, ma a quell’oggi che sfonda le porte dei Palazzi Municipali chiedendo soluzioni, subito.

«Abbiamo una zona industriale che ci invidiano anche al nord:  piena di artigiani e commercianti coraggiosi, ma manca la grande impresa. Bisogna portarcela».

Poi il Miulli (la «Fiat – dice Carlucci – di Acquaviva»): «Un Comune non può molto a questi livelli, ma quello che si può fare va fatto. C’è stata una cattiva gestione e la classe politica in passato ha cercato sempre di trarne un utile. Bisogna recuperare credibilità e moralità per proporre un patto di sviluppo per fare esaltare ancora di più questa vera e propria eccellenza del territorio».

Su altri due punti Carlucci dichiara il proprio impegno: la partecipazione, che metta in campo le competenze del territorio oggi inutilizzate, e la lotta alle povertà, vecchie e nuove.

Quando la palla della presentazione passa agli esponenti di partito il discorso cade sui percorsi che hanno portato alla candidatura di Carlucci.

Tanto Nettis del PD quanto Di Vietri di SEL, sottolineano l’innovazione nella scelta del candidato: niente stanze fumanti, niente tavoli alla ricerca estenuante dell’accordo. E l’intenzione è di proseguire su questa strada: Nettis, infatti, fa capire che al candidato sindaco sarà data ampio potere nelle designazione dei componenti delle liste.

Con lui – dice Beppe Di Vietri – Acquaviva da essere «il paese delle opportunità mancate diventerà quello della valorizzazione delle eccellenze».

Provenienza politica certamente diversa, ma stessa linea di pensiero per Surico: «Acquaviva era un giardino ben curato. Negli anni è arrivato il degrado, e questo è responsabilità di chi ha governato il paese in passato».

Perché sostengo Carlucci, si chiede l’esponente della Regione Puglia. Perché vedo in lui «un progetto di moralizzazione ed una carica etica» che faranno uscire dal pantano la città di Acquaviva.

Anche Angela Attollino, a nome della lista civica che supporterà Carlucci, snocciola i valori condivisi con il candidato: legalità, ambiente, solidarietà. «Ci spinge – dice l’avvocatessa – un sussulto di partecipazione: non è più tempo per la delega, bisogna incidere realmente nella vita acquavivese».

Le ultime parole, in questa prima breve passerella elettorale di Carlucci, sono di Emiliano. Il sindaco di Bari, assente giustificato per malattia e consiglio comunale, le affida ad una nota.

«La candidatura di Davide Carlucci – scrivo il primo cittadino barese – dimostra che lo spazio per la buona politica e per la buona amministrazione è aperto a chiunque nutre un reale desiderio di cambiamento, a chi ha voglia di dare un contributo a migliorare le cose. Dietro il nome di Carlucci c’è una storia personale che fa la differenza. Davide ha sempre ispirato il suo lavoro a principi di giustizia, onesta e integrità e oggi decide di mettere la sua esperienza al servizio della sua città, in cui è nato e vissuto. Ho visto nei suoi occhi la determinazione e l’entusiasmo necessari per intraprendere questo cammino».

«La candidatura del giornalista Carlucci – dice Emiliano – è una buona notizia».

Vedremo cosa ne penseranno i suoi concittadini.

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Commenti

  • giuseppina lerario (utente non verificato)

    in questa presentazione, la presenza che mi piace di più è quella di Surico… non ne posso fare a meno di dichiararlo… l’uomo giusto al posto giusto … a proposito, e il resto della famiglia??????????

  • Saverio Francesco Iacobellis (utente non verificato)

    @Tiziana Temerario: fattibilità dei programmi, non dietrologie. Parole sante… Inclusa, però, la trasparenza politico-amministrativa. Che non guasterebbe ad Acquaviva.

  • piero antonelli (utente non verificato)

    Caro Dottore, lei con questa uscita si è bruciato la reputazione…allearsi con Surico che va di quà e di là in cerca sempre di una poltrona…è basta !!! senza parlare di quei due Tisci e Borregine…chieda a Surico come consigliere regionale cosa ha fatto per il nostro Comune ? per il nostro ospedale ? lassem perd ca iè meggh !!!

  • zio pino (utente non verificato)

    Davive GO GO GO… vai alla grande!!

  • neste oil (utente non verificato)

    meglio surico di pistilli! meglio incensurati che condannati!

  • Tiziana Temerario (utente non verificato)

    Un appello ai miei compaesani e a tutti i candidati. In questa campagna elettorale si potrebbe fare il tentativo, dico almeno un tentativo, di spostare le critiche dagli ambiti della dietrologia e dell’attacco personale a quello dei contenuti, delle idee e della fattibilità dei programmi?

  • Tiziana Temerario (utente non verificato)

    Un appello ai miei compaesani e a tutti i candidati. In questa campagna elettorale si potrebbe fare il tentativo, dico almeno un tentativo, di spostare le critiche dagli ambiti della dietrologia e dell’attacco personale a quello dei contenuti, delle idee e della fattibilità dei programmi?

  • giuseppina lerario (utente non verificato)

    …. a caccia di voti o di cinghiali ?

  • Francesco Cpz (utente non verificato)

    Caro dott. Carlucci, lei è persona stimabile e meritevole di andare su palazzo de mari, ma se l’alleanza con Surico significa riesumare Tisci o Borreggine si scordi pure il mio voto.

  • otto magarotti (utente non verificato)

    Davide niente da dire sulla tua persona,però avresti potuto scegliere meglio circa le liste che ti sostengono:Surico & co,Montenegro sono alcuni nomi che compongono le tue liste,già questi nomi mi fanno capire che hai perso un’occasione x rappresentare un cambiamento vero,rimango deluso,pensi di cambiare le cose con questi personaggi???

  • alberto il grande (utente non verificato)

    giuseppina giuseppina ma cosa mi dici mai?????? il resto della famiglia arriva. Prima sta tentando su altri tavoli e tra un pò arriva a dare man forte a surico.Tranquilla lo vedrai presto è andato a caccia

  • avete stancato (utente non verificato)

    scrivere un libro e articoli di giornale è cosa ben diversa dal combattere le mafie. facili populismi hanno portato al fenomeno grillo: incocludente e incompetente. acquaviva ha bisogno di competenze e di tecnicismi. in questa foto vedo solo danzatori politici e incantatori di serpenti.

  • cittadino stanchissimo (utente non verificato)

    il resto della famiglia sarà nella sua lista civica ;))

  • faccia tosta (utente non verificato)

    Ma veramente Michele Emiliano è ritornato ad Acquaviva? Con che faccia dopo aver sostenuto il fallimento Squaicciarini? E nei porssimi giorni verrà anche Vendola? Ci vuole una faccia tosta per non dire altro!!!

  • Eddai per piacere (utente non verificato)

    Da una Milano da bere ad una Acquaviva da bere…per piacere!!!

  • Pino Solazzo (utente non verificato)

    Quanta demagogia, quanti personaggi in cerca di autore (si spera non anonimo), peccato che tutti sappiano tutto e che nessuno scelga di fare la propria parte, rendersi utile impegnandosi con i fatti e non con la tastiera a fare qualcosa per questa nostra città. Mi spiace leggere commenti che sono solo critiche, che nulla hanno di costruttivo, lanciare accuse senza aver certezze, pensare di rottamare tutto e tutti senza tener conto dei valori di cui ognuno è portatore. Far scendere in lista delle persone non significa che queste saranno certamente elette, anzi, se siamo convinti che non siano degne di ciò dovrebbe essere nostro compito far si che queste persone non siano elette eleggendo persone che noi riteniamo più degne.