Consiglio di Stato: respinto il ricorso di Squicciarini

Anche in sede di appello è stato confermato quanto stabilito dal TAR. Elezioni il 26 e 27 maggio
Anticipata al 26 marzo anziché il 12 aprile, si è svolta l'udienza di discussione dinanzi al Consiglio di Stato del ricorso presentato da Francesco Squicciarini. Tale organo di giustizia amministrativa ha però respinto la tesi dell'ex Sindaco che chiedeva l'annullamento della sentenza emanata dal TAR lo scorso 1 febbraio.
Il primo grado della giustizia amministrativa aveva infatti ritenuto valida la forma con cui erano state presentate le dimissioni degli 11 consiglieri che hanno sfiduciato Squicciarini e aveva pertanto respinto il ricorso presentato da quest'ultimo.
A questo punto non ci sono più dubbi. Con tutti i crismi dell'ufficialità si può affermare che le elezioni si terranno regolarmente il 26 e 27 maggio prossimi.
Francesco Lopuzzo





Commenti
<> come vedi francesco le tue idee sono sempre sbagliate. buon lavoro
AMEN! AMEN PER SQUICCIO, AMEN PER LO SUO PARTITO “DEMOCRATOCO”.
Adesso Squicciarini potrà incominciare a rispondere a qualche domandadei cittadini ed in particolare dei suoi elettori ?
ciao
ora un solo IMPEGNO per ACQUAVIVA: statt a cast!
Allora, Squicciarini, manda almeno un segnale di disponibilità a rispondere a qualche innocente domanda, ad un piccolo confronto con i cittadini elettori, qualche piccolo chiarimento che non sei riuscito a dare durante il tuo mandato di Sindaco, non per colpa tua, si capisce, le decisioni comportamentali spettavano ad altri. Però adesso che sei tornato un normale cittadino, senza più i condizionamenti della carica e della politica, sei libero, anzi liberissimo di raccontare fatti, antefatti ed eventuali misfatti degli ultimi tre anni. Un saluto commosso, sei giovane, avrai modo di riparare, recuperare e farti perdonare. Buona Pasqua
Certo il ricorso dell’ex sindaco è stato penoso, come pure gli “AMEN” politici che gli vengono rivolti, quello che si stenta a capire è che la politica odierna è una politica debole perché contrapposta agli interessi della gente comune.
Non basta pensare al dopo Squicciarini, non è più tempo d’illusione. Gli scenari possibili non si limitano alla politica e alle prossime elezioni, che non sono una fatalità da subire rassegnati. Gli scenari che si possono aprire nel dopo Squicciarini possono essere determinati dalle persone, da tutti noi, dal nostro sentire e pensare, dal nostro realizzarci ed agire per il bene comune, dalle scelte ideali e valoriali che faremo. La solidarietà e unità dal basso può essere il cuore di un progetto alternativo, finalmente non statale, non politico, ma libero, benefico, pacifico e rispettoso. Una società che potrà crescere se la cerchiamo con determinazione e pazienza, con continuità e fiducia. Iniziando dal sottrarci all’inganno delle prossime elezioni.
sei solo