Francesco Gentile, fenomeno sportivo ed esempio per i giovani

Dal Graviglione alle Maratone: la grande passione per lo sport di un nostro concittadino
Acquaviva delle Fonti, si sa, è tradizionalmente fucina di cittadini che, negli anni, si sono particolarmente distinti nel campo della musica, della cultura, della politica, del sociale, della religione, dell’arma e, non ultimo, anche dello sport, diventando così, ciascuno nel proprio ambito, personalità emerite ed esempi di passione, determinazione e capacità.
In linea con questa tradizione, anche la storia recente ha regalato figure brillanti di nostri concittadini che, in diversi settori, rappresentano delle eccellenze.
Da un paio d’anni, infatti, un nostro concittadino sta scrivendo una nuova ed entusiasmante pagina di storia contemporanea in ambito sportivo, che merita di essere raccontata.
Lui è Francesco Gentile, classe ’62, Sottufficiale dell’Arma dei Carabinieri, con un prestigioso passato da capo scorta dei vertici N.A.T.O. a livello mondiale.
Con un’energia fuori dal comune, Francesco, partendo da zero e da autodidatta, si dedica all’attività atletica, raggiungendo in soli due anni un livello di preparazione tale da consentirgli di disputare, da protagonista, importanti maratone nelle città di New York, Copenaghen, Barcellona, Dubai, Las Vegas e Miami.
Un risultato eccezionale, specie se consideriamo che appena due anni fa cominciava a correre sull’unica “struttura sportiva” disponibile ad Acquaviva: la Strada Vicinale Graviglione, ossia la strada “vecchia” Acquaviva-Cassano, ancora oggi l’unico percorso disponibile per i moltissimi acquavivesi che coltivano l’hobby e la passione per la corsa e che, anno dopo anno, assistono impotenti, al crollo delle strutture sportive comunali letteralmente ridotte a pezzi.
La silente modalità con cui Francesco Gentile, in linea con il suo carattere discreto, sta marcando una nuova pagina di storia sportiva acquavivese di cui essere orgogliosi, riteniamo, debba essere di esempio per i nostri giovani che troppo arrendevolmente rinunciano alle attività sportive, soccombendo così alle difficoltà che soprattutto oggi incontra chi vuole fare dello sport ad Acquaviva.
Al netto di strutture comunali fatiscenti, infatti, la grinta, la tenacia e la passione di Francesco potrebbero benissimo risuonare come uno spot incentivante per riavvicinare i ragazzi alla pratica sportiva, da vivere come sano stile di vita.
Auspicandovi, con l’occasione formuliamo il nostro sincero in bocca al lupo a Francesco, impegnato prossimamente nella maratona di Toronto, in Canada in programma il 5 maggio 2013.





Commenti
dei giovani di acquaviva a livello sportivo voi sapete poco e niente!!
da protagonista? ma con quali tempi e posizioni di classifica ha concluso le suddette gare? e poi se paghi puoi iscriverti anche alla Maratona sulla Luna, comunque non sei un fenomeno, sei una persona che ha buona disponibilità economica che i giovani, specialmente oggi, non possono permettersi.
questo articolo è davvero uno schiaffo all’intelligenza ed a tutti gli sportivi che davvero si allenano con passione conseguendo risultati senza doverlo dimostrare a nessuno se non a se stessi,senza esibizionismo.Per chi nn lo sapesse uno degli autori dell’articolo è amico del protagonista,ecco perchè tanta enfasi.Vorrei a questo punto rendere giustizia solo a qualche coetaneo del presunto sportivo in oggetto poichè se li dovessi citare tutti la lista sarebbe davvero lunga.Vito Raimondi,autore di uno dei commenti,che ha corso la maratona di Firenze in 3h 3min(correggimi se sbaglio),Mimmo Favia detto Total che ha vinto domenica scorsa la 6 ore di Putignano ed ha partecipato alla 100km del Passatore correndo x circa 24 ore all’età di circa 60 anni,Vincenzo Petrelli classe 64 e Marino Tricarico classe 55 che hanno percorso innumerevoli maratone ed ultramaratone tra cui il trail del Malandrino(77 km con 5000 mt di dislivello+ da Prato fino all’Abetone)percorso in 13 ore circa.