Miulli, dopo il danno la beffa

Sergio Carlucci

Lettera aperta dell'Associazione Pro Fondazione Ospedale Miulli

3 commenta

Pubblichiamo di seguito la lettera aperta datata 8 marzo 2013, con la quale l’Associazione Pro Fondazione Ospedale Miulli mette in evidenza alcune urgenti questioni che scaturiscono dalla recente sentenza del Consiglio di Stato che vedeva contrapposti il nosocomio acquavivese e la Regione Puglia. Si tratta di un pesante atto di accusa verso la dirigenza del Miulli in merito a questioni ancora irrisolte, quali la natura giuridica dell’ente, il parcheggio a pagamento del monoblocco ed altro ancora.


 

Lettera aperta

Al Signor  Commissario Prefettizio dr. Fernando Mone – Acquaviva delle Fonti
Al Prefetto di Bari
A  Rev.do Capitolo della Concattedrale di Acquaviva delle Fonti
Alla Corte dei Conti  – Bari
Alla Procura della Repubblica – Bari
Al Presidente Regione Puglia – Bari
Alla Tenenza dei Carabinieri – Gioia del  Colle
Al  Comando della Guardia di Finanza – Gioia del Colle
Alla CARIME – viale Crat i-  Cosenza
Alla Direzione Generale INAIL – Firenze
Al Card. Giuseppe Versaldi – Commissario per l’IDI – Città del Vaticano
Al CODACONS  – Acquaviva

          A seguito della sentenza  del Consiglio di Stato, depositata  il 6 febbraio u.s., in cui le richieste dell’Ente Ecclesiastico nei confronti della Regione Puglia sono state respinte,  a  causa della vantata  natura ecclesiastica, e perciò  privata, dello stesso Ente Ecclesiastico, è necessario intervenire  per la salvaguardia dell’Ospedale Civile ‘Miulli’, (come recita lo Statuto tuttora vigente),  bene massimo  della nostra Comunità, almeno sulle seguenti   urgenti questioni.

1) Il diniego  espresso dalla Sentenza del Consiglio di Stato,  in merito alla pretesa  della Dirigenza Ecclesiastica di ulteriore finanziamento da parte della Regione,  non può e non deve risolversi in danno per l’Ospedale Miulli, per i suoi malati e per  il suo personale. 
                Per la seguente ragione. Stravolgendo il Testamento, lo Statuto e il Decreto Reale, che hanno sancito la  pubblicità dell’Ospedale,  in quanto Istituzione Pubblica di Assistenza e Beneficenza, la Dirigenza Ecclesiastica  ha preteso di trasformare il ruolo di Governatore,  affidato  ‘intuitu personae’ alla prima dignità canonicale di Acquaviva, o al Sindaco, in quello di un sedicente Ente Ecclesiastico, da cui dipenderebbe l’Ospedale. E ciò allo scopo di gestirlo in modo autocratico e padronale, producendo colpevolmente la voragine debitoria (vera o virtuale?), al cui  risarcimento è doveroso che ora  si faccia fronte con mezzi finanziari dello stesso Ente Ecclesiastico, ente giuridico senza alcuna ‘identicità’, anzi opposto all’Opera Pia Ospedale Miulli, e per questo più volte denunciato come usurpatore  di essa.
                Occorre, dunque,   evitare che al danno si unisca la beffa, facendo patire all’Ospedale le dannose conseguenze dell’usurpazione, contro il Testamento, lo Statuto e le leggi,  e permettendo che abbia negativi  riflessi  sui malati e  sul personale, incolpevoli ed anzi vittime, e sull’immagine e la vita dell’istituzione.
 
2) In passato gli atti amministrativi, ed in particolare i bilanci e i conti consuntivi dell’Ospedale,  erano inviati per conoscenza e approvazione al Consiglio Comunale ed affissi  all’albo pretorio per due domeniche consecutive, in ossequio alle volontà testamentarie, alla legge n. 6972/1890,  e per doverosa esigenza di trasparenza e rendicontazione verso i legittimi eredi.  Invitiamo, di conseguenza e formalmente,  il Commissario Prefettizio, dr. Mone, ad esercitare il suo diritto-dovere di pretendere la conoscenza dell’attuale situazione  economico-contabile dell’Ospedale, facendo ripristinare procedure e volontà testamentarie, storicamente confermate.

3) Gli immobili, attualmente in disuso e proprietà dell’Opera Pia Ospedale Miulli,  sono anche pertinenza del patrimonio comunale e in se stessi  non alienabili, usucapibili o pignorabili.  Deve essere, quindi,  impedito che l’Ente Ecclesiastico in atti ufficiali si proclami ‘unico proprietario’ di essi, millantando una falsa  appartenenza,  che rende gli stessi atti ufficiali nulli o annullabili. Va, inoltre, accertata la ventilata pericolosità statica dell’ immobile di via Maselli-Campagna, tale da  richiedere la sua recinzione, che lo esclude da ogni utilizzazione cittadina,  e di cui va dunque verificata la provenienza e la reale necessità, anche in prospettiva di un loro non più rinviabile utilizzo a vantaggio della nostra Comunità.

4) Infine l’INAIL, con regolare atto notarile, ha asservito le aree scoperte del  monoblocco  a vantaggio del Comune di Acquaviva delle Fonti, ed invece l’Ente Ecclesiastico e l’IPAKO’E  le utilizzano come parcheggio a pagamento, con tariffa oraria crescente e senza custodia. Tale attività non risulta autorizzata da chi di competenza,  mentre non si rilascia agli utenti certificazione di avvenuto pagamento,  del cui consuntivo va richiesta la rendicontazione, e soprattutto  va annullato il ticket per il futuro. Siano fiduciosi che anche il CODACONS si assocerà a questa richiesta in difesa degli utenti,  pur non avendolo  fatto finora, e chiederà anche l’abolizione del ticket  così triste sul noleggio della TV.

         Poiché da notizie circolanti la situazione appare molto grave per gli ammalati, per il personale e per il prestigio dell’istituzione, rivolgiamo pressante, quanto doveroso, invito alle autorità in indirizzo, ognuno per la sua competenza, a voler intervenire  nel modo più sollecito possibile,  al fine di tutelare l’Ospedale ‘Miulli’ da ogni ed eventuale danno o disagio per la presente situazione di crisi, di cui vanno individuati i responsabili,  che hanno agito in spregio alle Tavole di Fondazione testamentarie e statutarie., con gravi conseguenze per l’Ospedale e  la Comunità.
         Più volte negli anni trascorsi l’Associazione e il Comitato Cittadino in difesa della Fondazione  Ospedale Miulli, rendendosi conto dei danni che la pericolosa e insensata gestione del sedicente   Ente Ecclesiastico, di cui mons. Mario Paciello  si proclama titolare e perfino direttore generale e mons. Domenico Laddaga suo Delegato,  avrebbe arrecato all’Ospedale, hanno rivolto accorati, quanto inascoltati,  appelli  alle Autorità competenti,  per intervenire in quello che stava accadendo all’interno ed all’intorno dell’Ospedale Civile Miulli. Ora  si sono esauriti i  margini di ulteriore tolleranza della anomala situazione e si invoca l’intervento dovuto e risolutivo delle SS.LL.
        
In  fiduciosa attesa, grazie.

Acquaviva delle Fonti, 8 marzo 2013

Associazione Pro Fondazione Ospedale Miulli
Comitato Cittadino in difesa dell’Ospedale Miulli

avatar

Commenti

  • piero antonelli (utente non verificato)

    vorrei conoscere questi signori del comitato, che esprimono questo attaccamento all’ente…faranno parte di chi non è stato accontentato in qualche favore chiesto ?oppure gente che ha mangiato per anni e ora è stato messo a dieta ? oppure ha programmi per eventuali lavori a farsi e quindi interessi personali ? O qualche aspirante politico o un vecchio politico ? DIMMI CON CHI VAI E TI DIRÒ CHI SEI !!!!

  • Michele Natale (utente non verificato)

    Sig. Piero Antonelli non so Lei dove vive e in che modo segue la vita pubblica della nostra cittadina. Certo non è stato presente all’assemblea pubblica in cui e stato deciso la nascita del “Comitato cittadino per il Miulli”, non ha letto il documento posto in discussione in quell’assemblea, non sa neanche delle ripetute denunce firmate e presentate all’autorità giudiziaria dai componenti del Comitato cittadino.
    Non sono a conoscenza della sua età, l’immagino giovanissimo, altrimenti saprebbe i nomi di quel gruppo di concittadini che da oltre quarantanni – prima e seconda Repubblica – sono impegnati per restituire alla comunità acquavivese e ai “poveri infermi” quel bene che gli appartiene, in quanto frutto del lascito fatto in loro favore dal generoso concittadino F. Miulli, è illecitamente sottratto da figuri indegni dell’abito che indossano.

  • savonarola … (utente non verificato)

    Purtroppo la fretta fa commettere degli errori, il documento che ho citato nei post 11 e 12 era del 13 febbraio 2008 e sembra quasi essere una profezia alla luce degli avvenimenti di questi giorni. Secondo come la vedo io, forse mi sbaglierò, non è importante l’idenità di chi dice le cose, ma è importante ciò che si dice. Rispondo a Piero Antonelli e gli dico che faccio parte del comitato cittadino per la difesa del Miulli, anzi sono stato uno dei promotori e l’ho fatto solo per il bene della nostra Città. Se proprio ci tieni a conoscermi puoi chiedere la mia identità alla redazione di acquavivalive che autorizzo a rivelartelo. Ti ringrazio comunque dell’attenzione che dai a queste problematiche e mi auguro che finalmente anche il resto degli acquavivesi lo facciano per il bene di tutti.

  • piero antonelli (utente non verificato)

    Egreggio Signore/a, mentre io mi sono qualificato,Lei continua a nascondersi dietro falso nome, forse teme la Sua identità…ma torniamo alla domanda che ho posto a chi può fare qualche nome dei Signori, che ammirevolmente si preoccupano dell’Ente Miulli,(ripeto nella speranza che tutto sia solo e esclusivamente per il suo bene…ma ho i miei dubbi)e comunque si evince nel suo commento che Lei ne conosca qualcuno o meglio è uno di loro…(forse ?) in quanto hai miei “legami” con il Miulli, purtroppo non nè ho !!! Attendo se vorrà una Sua gradita risposta !!! Buon pomeriggio

  • savonarola … (utente non verificato)

    continua il documento “…. Il miulli è un patrimonio di Acquaviva e della Regione Puglia, se i rappresentanti politici di queste Istituzioni non s’impegneranno a dare risposte risolutive all’annosa questione, noi del comitato dichiariamo apertamente, sin da ora, di essere disposti a seguire tutte le vie necessarie ed opportune…”

  • savonarola … (utente non verificato)

    ecco quanto il comitato esprimeva in un volantino il 13 febbraio 208 ” Il comitato cittadino per il Miulli, denunciando che l’incapacità e l’arroganza degli amministratori dell’ospedale rischia di provocarne il fallimento come ente ospedaliero, attende un risposta dalla regione e dal comune di Acquaviva ed evidenzia che il prolungarsi del silenzio e delle omissioni non può essere più tollerato. Il sindaco di Acquaviva e il governatore della puglia hanno il dovere di fornire chiare risposte sia alla pronuncia della Cassazione sulla natura dichiarativa di IPAB dei decreti reali (lo statuto organico del miulli è approvato con Decreto reale del 27/12/1896) che alla nota inviata dall’avvocato del comitato cittadino a riguardo degli avvenimenti vecchi e nuovi che hanno interessato l’ospedale miulli.

  • savonarola … (utente non verificato)

    errata corrige post 8 “… perchè la nostra Città…”

  • vera difesa consumatori (utente non verificato)

    se così fosse, dovremmo proporre una class action contro i responsabili di questo disastro. avete fatto bene a coinvolgere la guardia di finanza. abbiamo superato il limite della decenza. non se ne può più

  • savonarola … (utente non verificato)

    i componenti del comitato sono tutte persone che mai hanno avuto a che fare con il Miulli e sono tutti al di sopra di ogni sospetto, ci può essere qualche vecchio politico (ma che male c’è?) ma nessun aspirante politico, è tutta gente che si batte, a proprie spese, perchè la nostra abbia giustizia e sia risarcita dei danni subiti. Piuttosto il sig. Antonelli ci sveli i suoi legami, se ve ne sono, con il Miulli. Comunque è miserevole controbattere su questioni di lana caprina quando la vera sostanza delle cose è che il nostro ospedale è una realtà che rischia di scomparire (il Comitato lo ha denunciato da diversi anni) sotto una montagna di debiti, conseguenza di una cattiva, imprevidente e illegittima gestione.

  • la fonte servizi sicurezza (utente non verificato)

    al commento 5, riferiamo di venir qui da noi così da rassicurarlo in merito agli impegni esistenti circa l’uso di tale area e tranquillizzarlo in merito alla sua distorta e falsata riflessione.

  • la fonte servizi sicurezza (utente non verificato)

    Amabile commento n°5, oltre alla sua pochezza di nascondersi dietro uno pseudonimo offendendo, peraltro, due personaggi storici del cinema italiano, deve sapere che del “cortile” (come lo chiama lei) la scrivente azienda fa uso incondizionato, quindi non le compete preaoccuparsi nè di sperare alcunchè. Il sergente Lorusso nel film “Mediterraneo” affermò quanto segue: “chi vive sperando, muore cagando”…cordialità a lei.

  • franco ciccio (utente non verificato)

    che uso ne fa la vigilanza del cortile interno l’ospedale? speriamo che non fa parcheggiare le macchine e i camper degli amici degli amici

  • ago e filo (utente non verificato)

    sono diversi anni che il codacons ad acquaviva non fa più gli interessi degli utenti nei confronti dell’ospedale miulli. sarà perchè maiulli e la sua truppa hanno perso la loro indipendenza nei confronti dell’ospedale? mi rifiuto di credere che la gestione degli spazi pubblicitari, la gestione del servizio di reception, la gestione del servizio del noleggio tv possano compromettere l’indipendenza del codacons acquaviva e dei suoi rappresentanti.

  • Francesco Savino (utente non verificato)

    Da ex degente vorrei proprio verificare l’indipendenza del codacons di acquaviva rispetto all’ospedale. ho più di un dubbio in merito. come può un “portatote d’interessi ” essere al contempo organo di difesa degli utenti dello stesso nosocomio?

  • giuseppina lerario (utente non verificato)

    Grillo ha perso una stella, ma almeno ne ha altre quattro per rifarsi. L’Ospedale invece è l’unica stella di Acquaviva, se perdiamo quella …. che ci resta ? nessuno ne parla ? nessun partito ne discute ? ex maggioranza …ex opposizione … tutti uguali ?

  • Michele Natale (utente non verificato)

    Il Comitato cittadino nasce dal decennale impegno del prof. Giuseppe Ieva, a cui si è aggiunto il mio insieme a quello di altri acquavivesi.
    Ora che conosce il nome e cognome di uno dei componenti il Comitato, spero vorrà discutere entrando nel merito di quando il Comitato denuncia e sostiene. Oppure, non sapendo che dire in difesa degli amministratori dell’Ospedale ha scelto di tentare di delegittimare i componenti del Comitato? Bene, anche in questo caso, egregio Sig. Piero Antonelli l’invito ad argomentare, provare e rendere pubblici eventuali miei rapporti con il Miulli o supposti interessi politici a lei noti. Se non è in grado di provare i falsi e squallidi “sospetti” da Lei propagandati, ora che conosce il nome di un componente il Comitato, ritengo che dovrà vergognarsi per quando subdolamente detto e mi auguro impari a tacere su ciò che non conosce.