Squicciarini, udienza Consiglio di Stato anticipata al 26 marzo

Sergio Carlucci

Anticipata l'udienza di discussione del ricorso presentato da Francesco Squicciarini contro la sentenza del TAR

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Anticipata al 26 marzo p.v., l’udienza di discussione dinanzi al Consiglio di Stato del ricorso presentato da Francesco Squicciarini contro la sentenza del TAR dell’1 febbraio scorso.

Il primo grado della giustizia amministrativa aveva ritenuto valida la forma con cui erano state presentate le dimissioni degli 11 consiglieri che hanno sfiduciato Squicciarini e aveva pertanto respinto il ricorso presentato da quest’ultimo.

 “L’udienza presso il Consiglio di Stato è stata rinviata al 12 aprile p.v. Al fine di anticipare i tempi della decisione da parte della massima assise della giustizia amministrativa, i miei legali, nei prossimi giorni, presenteranno istanza di prelievo”. Con questo breve comunicato, il 3 marzo scorso, Squicciarini annunciava di voler proseguire la propria personale lotta contro il tempo affinché il Consiglio di Stato si pronunciasse prima delle prossime elezioni comunali, previste per maggio.

Oggi, l’ex primo cittadino invia agli organi di stampa un secondo comunicato che sembra riaprire una partita data già per conclusa.

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Commenti

  • giuseppina lerario (utente non verificato)

    Sindaco, per favore …non continui a dire cose campate in aria. I suoi avvocati hanno finalmente depositato le cartoline di notifiche probabilmente viziate nei termini formali e/o sostanziali. Contemporaneamente hanno fatto domanda di “anticipazione della camera di consiglio” (già fissata per il 12/4), che è cosa ben diversa dalla “istanza di prelievo”, la quale invece serve a sollecitare la celebrazione di una udienza la cui data non esiste e nessuno conosce. E’ chiaro quindi che il CdS, assolte le formalità, non ha avuto alcuna difficoltà ad anticipare la data x una decisione prevista, e credo già pronta, sin dal 1/3/2013. Per esempio un caso emblematico di “istanza di prelievo” è la volontà espressa dal consiglio comunale per il giudizio pendente sul PRG, che lei aveva il dovere di trasporre in sede giurisdizionale davanti al CdS, ma forse è stato bloccato dai suoi avvocati. Auguri per il 26 p.v., con simpatia….