Panstarrs, Bressi, Lemmon, Ison: 4 comete per un anno da ricordare

I nomi delle comete attese da astronomi e appassionati del cielo per il 2013
Esordio italiano non particolarmente fortunato per la cometa Panstarrs, che, a causa dell’estesa copertura nuvolosa che sta interessando in questi giorni l’intera penisola, non è riuscita a farsi ammirare in tutto il suo splendore, non dappertutto, perlomeno.
Dopo oltre 15 anni era atteso da astronomi e appassionati il ritorno di una cometa visibile ad occhio nudo. Era il 1997, quando nei nostri cieli restò ben visibile e per lungo tempo la cometa Hale Bopp, la cometa più osservata del XX secolo, regalando visioni spettacolari.
La Cometa C/2011 L4 (questo il nome ufficiale della Panstarrs) è stata scoperta nel giugno 2011 dai telescopi della survey Pan-Starrs situati presso il Dipartimento di Astronomia dell’Università delle Hawaii.
E’ stato possibile osservarla a occhio nudo in diverse aree dell’emisfero meridionale nelle scorse settimane e da giovedì scorso la cometa ha cominciato ad essere visibile anche nel nostro emisfero. Sabato e domenica è stata visibile ad occhio nudo e ha raggiunto la massima luminosita’ attesa; dal 15 marzo inizierà ad alzarsi sull’orizzonte, per cui si renderà visibile con l’ausilio di binocoli o telescopi. Il momento migliore per osservare la Panstarrs, in questi giorni, è immediatamente dopo il tramonto del Sole, guardando ad ovest e resta visibile per pochi minuti.
Proprio a metà mese, inoltre, ci sarà la congiunzione tra la cometa e la Luna crescente, venendo a creare così un quadretto astronomico particolare.
Bressi, la seconda cometa è già in transito in cielo, ma essendo bassissima sull’orizzonte, non è possibile vederla ad occhio nudo.
Stessa cosa avverrà per la Lemmon, la quale nel prossimo mese, sarà visibile solo grazie al binocolo.
Ison, chiuderà il 2013 e per questa cometa ci sono grandissime aspettative: si prevede che possa essere luminosa come la Luna e visibile anche di giorno.
Tuttavia, non per frenare gli entusiasmi, sarà consigliabile seguire l’evoluzione di questa cometa, la quale deve prima riuscire a sopravvivere al passaggio vicino al Sole.
Paola Marella





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