Valery Oistrakh in concerto ad Acquaviva delle Fonti

Michele Paradiso

Il grande violinista russo sarà ospite domani sera dell'Associazione Culturale Giovanni Colafemmina.

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Fermezza e grande forza di volontà: sono gli ingredienti che contraddistinguono l’Associazione Culturale-Centro Studi Giovanni Colafemmina, da anni impegnata ad Acquaviva delle Fonti nella promozione culturale e musicale.

Giunta al decimo appuntamento della VII Stagione Concertistica, l’associazione acquavivese, domani 2 marzo 2013, presenterà alla Città un artista apprezzato in tutto il mondo: Valery Oistrakh.

Nipote del leggendario David Oistrakh, uno tra i più straordinari violinisti di tutti i tempi, Valery è un grande esponente della scuola violinistica russa. Profondo conoscitore di un amplissimo repertorio, incanta il pubblico di tutto il mondo con la sua impeccabile tecnica e la raffinata cura del suono.

Domani sera, a partire dalle ore 20:30, nella meravigliosa cornice della Sala Cesare Colafemmina (ex Ala Nord) di Palazzo de Mari, il celebre violinista eseguirà alcune fra le pagine più celebri e amate dal pubblico:

W. A. Mozart (1756-1791)
Sonata in Si bem magg. KV 454 per violino e pianoforte (1784)

Largo – Allegro
Andante
Allegretto

T. Vitali (1663-1745)
Ciaccona in Sol min. per violino e pianoforte (rev. Charlier)

J. Brahms (1833-1897)
Sonata n. 3 in re min op. 100 per pianoforte e violino (1886-88)

Allegro
Adagio
Un poco presto e con sentimento
Presto agitato

P. I. Tchaikovsky (1840-1893)
Sérénade melancolique op. 26 in si min per vl. e pf. (1875)

C. Saint-Saens (1835-1921)
Introduction et Rondò capriccioso in la min. (1863)
(trascr. da Ravel per vl. e pf.)

Senza dubbio, pagine di grande virtuosismo strumentale e di forte impatto emotivo.

Ad affiancare Valery Oistrakh vi sarà il pianista Francesco De Zan che da diversi anni, con grande successo, collabora con musicisti molto noti come i violinisti F. Manara, S. Pagliani, i violoncellisti C. Coin, P. Demenga, il contrabbassista F. Petracchi, l’Ensemble I Solisti della Scala.

Un appuntamento dunque da non perdere per chi ha voglia di saziare la propria fame di musica.

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