Acquaviva: PDL vincitore anche alla Camera. Più vicino Grillo

Anche alla Camera i dati acquavivesi confermano le preferenze del Senato. Grande distacco al PD
Dopo quelli del Senato, ecco anche i numeri ufficiali per la Camera dei Deputati, emersi dalle urne acquavivesi.
Fare per fermare il declino: 78
Scelta Civica: 1.046
MoVimento 5 Stelle: 3.343
Fratelli d’Italia: 182
Lega Nord: 4
Moderati Italiani in Rivoluzione: 9
Intesa popolare: 5
La Destra: 50
Partito Pensionati: 48
Movimento politico Grande Sud: 42
Popolo della Libertà: 3.756
Partito Democratico: 2.209
Sinistra Ecologia e Libertà: 865
Centro Democratico: 376
Partito di Alternativa Comunista: 33
Casapound Italia: 19
Forza Nuova: 18
Tutti insieme per l’Italia: 8
Rivoluzione Civile: 319
Partito comunista dei Lavoratori: 29
Amnistia Giustizia Libertà: 45
Movimento Sociale – Fiamma Tricolore: 31
Futuro e Libertà : 35
Riformisti Italiani : 6
Unione di centro : 209
Io amo L’italia : 21
Il numero complessivo dei votanti alla Camera dei Deputati è 13.239, su un totale di 16990 aventi diritto. Le schede non valide sono state ben 461, di cui 309 nulle e 149 bianche. Rimangono 3 schede contestate (2 nel Seggio n. 7, 1 nel Seggio 12).
Da questi voti alla Camera emergono pressoché gli stessi rapporti di forza che abbiamo già analizzato per il Senato. Due i dati che vogliamo analizzare: il fallimento di UDC e FLI da un lato, i numeri di M5S e RI dall’altro. Partiamo con l’UDC: l’esiguità dei numeri è un fenomeno nuovo ad Acquaviva. Probabilmente anche qui si pagano a caro prezzo i fallimenti dell’Amministrazione comunale. Ancor più clamorosa risulta la manciata di voti (35) recuperata da FLI, partito che annovera tra i suoi esponenti locali ben due Consiglieri Comunali e un Consigliere Regionale. Che si prospetti un cambio di bandiera? Per qualcuno sarebbe l’ennesimo
.
L’ultima considerazione riguarda i voti di MoVimento 5 Stelle e Rivoluzione Civile: in entrambe queste compagini la percentuale della Camera è considerevolmente superiore rispetto a quella del Senato. Questo dato, seppur potrebbe essere bugiardo, ci spinge a pensare che diversi giovani sotto i 25 anni (che quindi non possono votare la Senato) hanno parteggiato per questi due schieramenti.
In attesa di capire quali saranno le sorti del Paese, Acquavivalive ringrazia tutti i lettori che ci hanno seguiti in questa estenuante diretta.
Francesco Lopuzzo





Commenti
gia’ il fatto di non vedere e piu’ sentire quei tre sfigati di :fini,casini.e di pietro…..e’ una grande cosaaaaaaaaaa,….grande vittoria.!!
purtroppo si sentirà ancora parlare del nano frottolo!!!!!! povera Italia
acquaviva ha finalmente un pdl libero da claudio giorgio libero da franco pistilli e con una forza giovane e promettente per il nostro futuro! da oggi il pdl cambia musica ad acquaviva. largo ai giovani
PDL: Populismo Demagogia Lecchinaggio
Spiace leggere articoli che disinformano in modo capzioso come questo. Gli esponenti più rappresentantivi del partito Futuro e Libertà a livello regionale e provinciale (e quindi a livello locale) avevano preso le distanze dalla dirigenza nazionale già prima della campagna elettorale per divergenze sulle composizioni delle liste impartite dall’alto e senza tener conto della meritocrazia politica conquistata sul territorio. Questo errore è stato pagato a caro prezzo dallo stesso Fini e dai suoi intimi collaboratori.