Oltre 2000 firme per il Consultorio Familiare

Le firme saranno consegnate al Commissario prefettizio di Acquaviva
Il Consultorio Familiare di Acquaviva non deve essere cancellato da una legge regionale, tanto giusta nei suoi obiettivi quanto scellerata nella sua applicazione. Almeno – e pare soltanto – per quanto concerne il nostro distretto.
Lo sostengono gli oltre 2000 cittadini acquavivesi che hanno sottoscritto un documento che esamina, punto per punto, la delibera regionale in questione e che mette in evidenza le incongruenze in essa presenti. Incongruenze rispetto alla normativa nazionale e regionale in materia e che penalizzano essenziamlmente il territorio di Acquaviva, non tenendo conto di parametri importanti come il rapporto tra numero di consultori e numero di abitanti, solo per citarne uno.
Domani, come stabilito in precedenti incontri con il Commmissario prefettizio di Acquaviva, Ferdinando Mone, il Comitato Cittadino Pro Consultorio Familiare consegnerà le firme al rappresentante legale pro tempore del Comune, affinchè questi, forte del consenso di una larga parte della popolazione, trasmetta al Direttorre Generale della Asl BA, Angelo Domenico Colasanto, la propria intenzione di mettere a disposizione del servizio un immobile comunale. Senza che la ASL debba pagare per il suo utilizzo un canone di locazione.
Insomma, Colasanto dovrà prendere atto della disponibilità di una sede idonea e gratuita da parte del Comune di Acquaviva, prerequisito indispensabile per il mantenimento del Consultorio ad Acquaviva. Disponibilità immediata, al contrario di quanto “promesso” per Cassano, il cui consultorio non è ancora dotato di una sede propria e a tutt’oggi occupa locali in fitto.
Una notizia incoraggiante per quanti rivendicano l’importanza della presenza del servizio consultoriale nel nostro territorio. Una struttura che vanta una storia trentennale, arricchita da collaborazioni con enti ed istituzioni scolastiche. Un aspetto, quest’ultimo, che è corroborato dalla disponibilità accordata dalle direttrici dei due circoli scolastici a sostenere la scelta di utitlizzare l’immobile, occupato in passato da una scuola materna in via De Santis, per collocarvi il consultorio.
Il Commissario prefettizio, pertanto, offre alla ASL BA un immobile che presenta tutte le caratteristiche previste per legge e necessarie ad ospitare il Consultorio Familiare.
Il Comitato, tuttavia, non vuole abbassare la guardia finchè la situazione non sarà conclusa. In una recente esternazione del consigliere Loizzo, infatti, si parla di un congelamento della delibera “incirminata”. Una dichiarazione e un atto amministrativo di non poco conto ma che non offrono, per il momento, le garanzie necessarie a scongiurare definitivamente il rischio che il Consultorio di Acquaviva venga sradicato dal proprio territorio.





Commenti
questo è un esempio di cittadini che non delegano, ma agiscono personalmente con le istituzioni a cui sono in più diretto contatto … nel nostro caso è il Commissario Ferdinando Mone, anche se non sappiamo se da lunedì 4 marzo starà ancora sul Comune di Acquaviva. Buona domenica
Penso ci sia uno scarso interessamento al problema, visto che le firme potevano essere di gran lunga superiore numericamente parlando. Comunque è già un buon segno che 2000 persone hanno sostenuto la petizione per il mantenimento del consultorio nella comunità acquavivese.