Consultorio Familiare,piena disponibilità del Commissario Mone a risolvere il problema

Individuato immobile idoneo in via De Santis (ex scuola materna)
Il Consultorio familiare deve rimanere ad Acquaviva. La delibera di Giunta regionale approvata il 27 dicembre 2012 che ridisegna la rete consultoriale pugliese non penalizzerà il nostro consultorio e non mortificherà oltre trent’anni di storia e di lavoro svolto sul territorio.
Per il momento però si tratta ancora di una possibilità, visto che quella parte della delibera che prevede il “declassamento” del consultorio di Acquaviva a semplice front office non è stata ancora modificata.
Le premesse, comunque, ci sono tutte, visto che ieri Fernando Mone, il Commissario prefettizio insediatosi ad Acquaviva, ha incontrato una delegazione composta da membri del Comitato Cittadino Pro Consultorio Familiare e ha dato la propria disponibilità a mettere a disposizione della Asl una nuova sede di proprietà comunale a titolo gratuito. Si tratta dei locali dell’ex scuola materna di via De Santis, sufficientemente ampi (circa 350 metri quadrati) e assolutamente idonei in termini di accessibilità ad ospitare il consultorio.
L’incontro di ieri mattina è solo l’ultimo passaggio in termini temporali di una grande mobilitazione che ha coinvolto tanto la cittadinanza acquavivese quanto la classe politica locale e regionale. Al protocollo del Comune, infatti, sono stati depositati due documenti a sostegno della mobilitazione promossa in favore del Consultorio di Acquaviva. Uno a firma di molti esponenti delle forze politiche locali. L’altro a nome del Comitato. La mobilitazione, oltre a questo, sta proseguendo attraverso la raccolta firme avviata il giorno della partecipatissima assemblea cittadina del 4 febbraio scorso.
A rinforzare queste iniziative, inoltre, si aggiungono le dichiarazioni di alcuni consiglieri regionali appartenenti a schieramenti opposti. Prima Surico, poi Loizzo ed infine Zullo. Le dichiarazioni di quest’ultimo sono contenute in una intervista rilasciata ad Acquavivalive e che verrà pubblicata nelle prossime ore.
Giammarco Surico, consigliere regionale e componente della Commissione sanità del Consiglio regionale della Puglia si esprime così sul piano di redistribuzione dei consultori deliberato dalla giunta regionale pugliese il 27 dicembre 2012: “Una decisone che penalizza Acquaviva e che non tiene conto della storia trentennale di un servizio importante per il paese, anche per l’alto grado di efficienza dimostrato negli anni, attraverso una serie di collaborazioni con altre istituzioni, in primis scolastiche, nell’ambito di progetti nazionali rivolti alle fasce più deboli della popolazione”. “Per questi motivi – prosegue Surico – ritengo valide le motivazioni che sottendono la mobilitazione”.
In merito, poi, alle dichiarazioni inviate a questo giornale dalla dottoressa Guagliardo che facevano riferimento alla presunta mancata interlocuzione con l’amministrazione comunale uscente, Surico aggiunge particolari a dir poco scottanti: “ Qualcuno mi accusa di essere poco presente ad Acquaviva. E invece, per questa questione, pur non essendone mai stato coinvolto direttamente dagli amministratori locali, mi sono informato ed ho potuto esprimere tutta la mia contrarietà circa la forte contrazione della presenza di tali servizi sul territorio. Sono venuto a conoscenza del fatto che l’attuale situazione discende da determinate decisioni prese dopo aver consultato i rappresentati locali. Mi riservo, pertanto, di ottenere i verbali di questi incontri per capire se qualcuno ha disatteso i propri doveri in relazione alla difesa del Consultorio di Acquaviva. In ogni caso, al di là delle presunte responsabilità dell’amministrazione comunale uscente, ho interpellato il direttore generale della Asl affinché potesse congelare gli effetti della delibera in attesa che ci siano tutti gli elementi per affrontare questo problema in maniera seria e partecipata”.
Mario Loizzo, Consigliere Regionale Pd, il 6 febbraio 2013 su Facebook commenta la vicenda che riguarda il consultorio familiare di Acquaviva con una presa di posizone netta: “Un errore ingiustificabile quello di depotenziare il Consultorio di Acquaviva”. E poi prosegue “A parte il valore intrinseco di una struttura frutto dell’impegno di tanti concittadini e delle istituzioni negli anni scorsi, questa struttura, con oltre 9000 utenze, è un sicuro e qualificato punto di riferimento in una città con una popolazione scolastica femminile molto alta (ben 5 Istituiti superiori!). E’ necessario mobilitarsi affinchè il Sig. Commissario Prefettizio agevoli il reperimento di nuovi e più idonei locali per continuare ad offrire un servizio essenziale alla Comunità acquavivese”.





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