Consultorio Acquaviva, replica il coordinatore per la riorganizzazione

Sergio Carlucci

La dott.ssa Rosa Guagliardo, coordinatore per la riorganizzazione dei consultori dell'ASL Bari, interviene in merito al Consultorio

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Abbiamo già parlato sulle pagine di questo giornale della riorganizzazione della rete consultoriale pugliese e del rischio che ne derivi un depotenziamento del Consultorio Familiare di Acquaviva.

La ricostruzione offerta da questo giornale rispetto a tutto l’ter che ha portato alla situazione odierna, ha determinato la necessità di offrire il diritto di replica ad uno degli attori della vicenda che, pur non essendo stato citato nei precedenti articoli, ha sentito l’esigenza di spiegare il proprio punto di vista.

La dottoressa Rosa Guagliardo, nella sua duplice veste di Ginecologo in servizio presso il Consultorio Familiare di Cassano Murge e di Coordinatore per la riorganizzazione dei consultori ASL BA, ha inviato alla nostra redazione una nota con lo scopo di chiarire alcuni passaggi degli articoli pubbilicati da AcquavivaLive sull’argomento che non avrebbero avuto la sufficiente obiettività.

Riportiamo di seguito la nota della dottoressa Guagliardo.


Relativamente all’articolo messo in rete da Acquaviva Live nei giorni scorsi sulla questione “scippo del consultorio di Acquaviva”, corre l’obbligo di fornire alla popolazione alcune informazioni nel merito.

Si premette che la Delibera regionale citata nell’articolo non è che l’atto attuativo di una precedente Delibera, la  405  del 2009  “Linee di indirizzo per la riorganizzazione della rete consultoriale pugliese”, che fissava alcuni requisiti minimi necessari affinchè  i Consultori Familiari potessero fornire alla popolazione  servizi adeguati. In Puglia ci sono attualmente 162 Consultori Familiari di cui 39 nella ASL Bari e quindi, per ovvi motivi, entrambe le Delibere sono di orientamento generale e  difatti rimandano alle singole ASL la predisposizione di un Piano riorganizzativo che tenga conto sia delle esigenze locali, sia dei requisiti minimi fissati in sede regionale. Ciò nell’interesse della popolazione, che ha diritto di usufruire di servizi efficienti,  che rispettino standard di sicurezza adeguati, situati in sedi idonee, con personale sufficiente e attività appropriate. 

Ad oggi la ASL Bari è solo all’inizio della stesura del Piano di riorganizzazione dei consultori e non ha emesso alcun atto relativo alla questione; nessuna comunicazione, infatti, è stata data ai Direttori dei Distretti o ai Responsabili delle Unità Operative consultoriali  e non si comprende su quali fatti concreti si basi una mobilitazione popolare. 

E’ utile chiarire che nel DSS 5 sono presenti tre Consultori Familiari (Acquaviva, Cassano e Toritto) e che i Consultori di Acquaviva e Cassano fanno parte di un’unica Unità Operativa, che ha come Responsabile la Psicologa in servizio ad Acquaviva;  come è noto i due consultori distano appena 6 Km l’uno dall’altro. Le stime di popolazione riportate nell’articolo sono palesemente  incomplete in quanto il Consultorio di Acquaviva ha un bacino di utenza di circa 21.000 abitanti, il Consultorio di Cassano ha un bacino di utenza che comprende i Comuni di Cassano e Sannicandro, circa 23.000 abitanti, e il Consultorio di Toritto ha un bacino di utenza che comprende i Comuni di Toritto, Grumo e Binetto, circa 22.000 abitanti.

Al di là di queste doverose precisazioni, è davvero spiacevole che questa polemica questione nasca proprio mentre l’attuale Direzione Sanitaria e di Distretto stanno agendo, per la prima volta dopo  tanti anni di “abbandono” dei consultori, per migliorare questi servizi razionalizzando le risorse a disposizione.

Come riportato più volte dai mass-media negli ultimi mesi, è noto che l’attuale Direzione aziendale sta mettendo grande impegno nella riqualificazione dei Consultori familiari promuovendo tutte quelle attività previste dal Progetto Obiettivo Materno Infantile, ancora non attuato dall’anno 2000:  offerta attiva dei Corsi di Accompagnamento alla Nascita per una maternità e paternità responsabile, riqualificazione dell’assistenza in gravidanza secondo le nuove evidenze medico scientifiche,  rafforzamento della presenza dei ginecologi nelle sedi consultoriali in cui siano carenti, continuità della prescrizione della “pillola del giorno dopo” e della prevenzione delle IVG, promozione della salute con riqualificazione degli interventi nelle scuole, interventi a favore delle donne immigrate.

Nel caso specifico si rende noto che  il Consultorio di Acquaviva non è stato affatto “trascurato” in questa azione di miglioramento, infatti è fra i 4 consultori, su 39 totali della ASL Bari, coinvolti in un progetto formativo regionale che porterà a migliorare le metodiche di intervento nelle scuole, attuando la “educazione fra pari” in considerazione dell’impegno che da sempre lo vede presente nelle Scuole Superiori del Comune per l’educazione all’affettività e alla sessualità; inoltre uno degli  Operatori del Consultorio di Acquaviva  è stato recentemente individuato dalla Direzione Distrettuale come referente di tutti gli interventi di promozione della salute che si debbano realizzare nel distretto; altro ancora: la Direzione della ASL sta già disponendo la sostituzione dei due ginecologi, che  hanno chiesto e ottenuto il trasferimento dal Consultorio di Acquaviva in altre sedi,  nonostante non ci sia stata, ad oggi, alcuna richiesta da parte del Consultorio stesso.

Tutti questi interventi sono stati previsti, come del resto per l’intera ASL, nell’ottica di migliorare anche nel nostro Distretto i servizi territoriali. Le azioni che, con sacrificio e oculata ripartizione delle poche risorse disponibili, la Direzione della Asl sta mettendo in campo, dovranno però avere un riscontro in termini di produttività dei servizi, di appropriatezza delle prestazioni e di reale offerta attiva sul territorio e pertanto la stessa Direzione sta chiedendo  un forte impegno degli operatori in questo senso. E’ noto che le regole della spending review impediscono alla ASL di avviare nuovi contratti di affitto per consentire al Consultorio di Acquaviva di avere una sede che abbia i requisiti di idoneità, ciò non toglie che l’impegno della Direzione, come dimostrato dalle azioni messe in campo, sia mirato a superare le attuali carenze.

Per tutto quanto detto, e per quanto accaduto nei giorni scorsi,  appare singolare che,  ad oggi, non sia stato richiesto alcun incontro da parte delle Istituzioni acquavivesi per rendere note le problematiche e le richieste della popolazione, nè alla Direzione Distrettuale, nè  alle Direzioni Sanitaria e Generale che da sempre hanno mostrato grande disponibilità nell’ascolto e nell’accoglienza delle istanze della popolazione e degli Operatori; altrettanto singolare è che le stesse Direzioni non siano state invitate a partecipare all’incontro cittadino del 4 Febbraio.

Nei fatti non è stata avviata alcuna azione concreta per verificare quale sia realmente l’orientamento della Direzione aziendale sulla problematica e pertanto le azioni intraprese appaiono più dettate da motivi personalistici o di tipo pre-elettorale che non dalla volontà di un reale miglioramento dell’offerta che il servizio consultoriale deve assicurare alla popolazione.

Per quanto, poi,  attiene al mio presunto coinvolgimento “di parte” e al discredito che deriva da alcune affermazioni contenute nell’articolo, mi riservo  di tutelare l’integrità della mia immagine personale e professionale  nelle sedi giudiziarie competenti.

dott.ssa  Rosa Guagliardo                       
Ginecologo in servizio presso il Consultorio Familiare di Cassano Murge
Coordinatore per la riorganizzazione dei consultori ASL BA

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Commenti

  • maria patronelli (utente non verificato)

    ma allora se il consultorio di acquaviva è così virtuoso e riconosciuto nelle attività con le scuole, se è frequentato dalle donne, se il Comune di Acquaviva, ha da solo, una popolazione pari a quella che gli altri paesi raggiungono accorpandosi, perchè è stato declassato a consultorio di base con un solo addetto? La ribellione della popolazione non è attacco personale ma la rivendicazione del diritto alla salute in un territorio che “qualcuno” non ha condiderato come essenziale.

  • Soli dale (utente non verificato)

    Solidarietà alla dottoressa Guagliardo, trascinata suo malgrado nel tritacarne pre-elettorale acquavivese dalla incontenibile smania di protagonismo e dalle ambizioni politiche del caporedattore.PT

  • vita milano (utente non verificato)

    molto insoddisfatta delservizio di psicologia e nello specifico della dssa spinelli . dopo aver rimandato il secondo appuntamento nel mese di ottobre , non si e’ piu fatta risentire . dicasi stessa cosa x l assistente sociale . ci hanno abbandonato alla nostra grave situazione familiare dopo averla peggiorata gia dal bnostro primo e unico appuntamento .