Sinistri avvenimenti

La “voce stonata” di Lopuzzo sulle nuove nomine assessorili del Sindaco Squicciarini e sui rapporti con la Maggioranza
A seguito delle polemiche suscitate dal nostro ultimo articolo, abbiamo riflettuto a lungo sul “modus scrivendi”. E siamo giunti a delle conclusioni. Se da un lato è vero che abbiamo ricevuto pesanti critiche da alcuni lettori, dall’altro abbiamo constatato che tali accuse sono rivolte per lo più sul piano prettamente personale. Le quali, francamente, poco ci interessano. Accanto a queste, diverse sono state le attestazioni di stima e gli inviti a proseguire che i nostri affezionati lettori (non quelli occasionali) ci hanno dedicato. Ringraziamo, ovviamente, gli uni e gli altri. La “voce stonata”, come sin da subito abbiamo precisato, nasce senza pretese di scientificità, ma solo ed esclusivamente per discutere e riflettere un po’ sulla politica, in maniera libera e leggera. Della nostra “linea”, dunque, non abbiamo nulla da cambiare; nemmeno una virgola. I fatti diranno se avevamo ragione o torto. Se avevamo torto, lo riconosceremo lealmente. Se avevamo ragione, faremo finta di essercene dimenticati.
Ciò detto, vogliamo subito passare alla disamina degli ultimi avvenimenti verificatisi nel campo della politica acquavivese. Cominciamo dalla nomina della nuova Giunta Comunale da parte del Sindaco Squicciarini. Ebbene come Cassandra non ce la siamo cavata poi tanto male, dal momento che ciò che scrivevamo lo scorso 28 aprile in un articolo intitolato “Il matrimonio di Giasone” si è puntualmente verificato.
Tuttavia le condizioni per l’attuazione del “governo tecnico” che auspicavamo solo qualche mese fa, sono profondamente mutate; con ciò non vogliamo affatto condannare aprioristicamente (e tanto meno per partito preso o puro spirito di contraddizione) la scelta, senz’altro coraggiosa, del Primo Cittadino. Restiamo però un tantino perplessi sull’effettiva utilità e scettici sulla riuscita finale di tale mossa.
Con l’ennesimo colpo di scena (o di spugna) all’acquavivese, ciò che era iniziato come una discussione squisitamente politica in merito ad un azzeramento-rimpasto (oramai i due termini si confondono con estrema facilità), si è trasformato in un discorso prettamente tecnico. I nuovi Assessori (in attesa di conoscere chi otterrà la delega a Servizi Sociali e Cultura che, con ogni probabilità, sarà anche Vicesindaco) sono quasi esclusivamente persone provenienti dal mondo delle Università, con la sola eccezione dell’Avvocato Deanna. A loro va il nostro sentito ringraziamento per aver accettato l’incarico a titolo gratuito. Un paio di dubbi però ci affliggono: non conoscendo il territorio nel quale lavoreranno, saranno davvero le persone adatte a risollevare il paese? Speriamo di si. E quanto tempo potranno dedicare all’incarico amministrativo?
Un breve cenno anche sugli Assessori uscenti. La facilità con cui il Sindaco abbia liquidato quella che solo pochi mesi fa era “la giunta migliore che si possa dare a questa città”, utilizzando le parole dello stesso Squicciarini, deve far riflettere. Possibile che in soli sei mesi si possa giudicare come assolutamente nefasto l’operato di un Governo? È evidente che le motivazioni di questo gesto siano da rintracciare nei pericolanti e precari rapporti politici. Un po’ il discorso che facevamo nell’articolo del 28 aprile. Ciò che non ci è dato sapere è il ruolo del Primo Cittadino in tutto ciò: Squicciarini è solo il prete che officia al funerale di una politica morta suicida, oppure è il boia della stessa? E soprattutto, sarà riuscito il Sindaco, attraverso le nuove nomine, a svincolarsi da coloro che “tirano la giacca da un lato e dall’altro”?
Quando la Giunta è composta da tecnici, infatti, non sarà possibile non entrare nel merito delle proposte, approvandole o respingendole per pura scelta politica. Non ci è ancora ben chiaro, tuttavia, quale Maggioranza sosterrà la nuova Giunta. Anche perché la revoca di taluni assessorati ha di certo creato non poche frizioni, alterando peraltro alcuni delicati equilibri venuti fuori dalle urne elettorali. Per conferma chiedere alla componente ex DS del Partito Democratico che, dopo il sollevamento dall’incarico assessorile della Dott.ssa Pietroforte (candidata più suffragata dai cittadini nel 2010, nell’ambito della coalizione vincente), sono privi di rappresentanza tanto in Giunta, quanto in Consiglio.
Per non parlare della farsa inscenata da SEL: nei comizi e nei programmi elettorali parlavano di “onestà in Comune”, contrapponendosi al “male assoluto” rappresentato dalla compagine guidata da Squicciarini. Cosa è successo nel frattempo? I “disonesti” sono diventati “onesti”, meritando che venisse presa in considerazione l’idea di un’alleanza, oppure non è vero che gli “onesti” erano solo in quella lista? Ci sarebbe una terza ipotesi, ma francamente preferiamo evitarla.
Nella competizione elettorale Sinistra Ecologia Libertà è scesa in campo affianco a una frangia della Destra Sociale acquavivese, rappresentata dalla lista “Acquaviva nel cuore” di Chiechi. Cosa avranno pensato quegli elettori (pochi per la verità) che, ingoiando un boccone per loro amaro, hanno votato per la Sinistra, in nome di quella tanto millantata “onestà”?
E dove erano le indignazioni del partito quando i lavoratori della Care Service s.p.a. non hanno percepito per mesi gli stipendi? Forse ci siamo persi l’evoluzione di questa Sinistra, o forse questa Sinistra ha perso alcuni dei suoi capisaldi.
Nel frattempo giungono voci di grande dissenso nella Maggioranza. Ovviamente nel prossimo Consiglio Comunale avremo una risposta. Ma perché non mettere alla prova, crediamo noi, l’idea di governo tecnico del Sindaco? Perché delle due l’una. O le ricette di Squicciarini funzionano e ci liberiamo dai guai che ci affliggono: cosa che dovrebbe far piacere anche ai dissidenti. O non funzionano e ci liberiamo da Squicciarini; cosa che ai dissidenti dovrebbe fare ancora più piacere.
Francesco Lopuzzo





Commenti
L’opzione finale che Lopuzzo ci invita ad accettare, in quanto in entrambi i casi sarebbe positiva per la città, non ci trova d’accordo per il fatto che non appare onesta e genuina, ma come al solito sembra il classico piatto preparato ad arte da alcuni soliti noti, con l’avvallo del Sindaco, ma teso ad una gestione di parte dell’A.C.. Il piatto presentato da Squicciarini, se fosse genuino, sarebbe dovuto scaturire da una preparazione concertata fra tutte le forze di maggioranza, compreso anche e soprattutto quelle dissidenti, le quali proprio per la genuinità dell’operazione avrebbero potuto e dovuto preparare, insieme ai gruppi fedeli al Sindaco, il nuovo corso. Il vizio invece è a monte caro Lopuzzo, se si vuole che un piatto lo mangino tutti, la minestra la devono preparare tutti, altrimenti sono cavalli di troia …le sorprese in politica non sono digeribili, ma soprattutto non sono credibili.
Caro Lopuzzo, apprezzando, come sempre la Sua lucida disamina delle vicende acquavivesi, devo esprimerLe grande meraviglia per la Sua meraviglia di fronte alla repentina contraddizione del Sindaco nell’aver prima decantato la Giunta come la migliore possibile per Acquaviva e, a distanza di sei mesi, averla azzerata. In effetti, sugli uomini che componevano la Giunta non c’era nulla da obiettare. Il problema è che alcuni di loro dipendevano direttamente da soggetti esterni (consiglieri comunali e non)… Mi risulta che, prima di approvare provvedimenti di un certo rilievo, bloccavano i lavori della Giunta per chiedere telefonicamente (non si sa a chi!….) il placet alla approvazione. E se questo non veniva, l’argomento non si affrontava. La conseguenza? il blocco delle iniziative, l’insofferenza dell’opinione pubblica, l’aggressione (anche giustificata) delle opposizioni. Ma tutto ciò, alla fine, ridonda solo a danno del sindaco, perchè solo il sindaco “porte i p*te ’o paréte”!!!!
Condivido il giudizio di Giuseppina Lerario. Il sindaco finalmente si è appropriato delle sue prerogative scegliendosi gli assessori. Ora non ci sono più alibi, se anche questa soluzione si dimostrasse inconsistente, vorrà dire che il fallimento è dipeso esclusivamente da sue responsabilità. Ora i partiti della maggioranza dimostrino di lavorare per il bene del paese. Ovviamente restano le perplessità contenute nell’articolo circa la scarsa conoscenza del territorio da parte dei nuovi assessori e il tempo che dedicheranno per individuare e realizzare i punti programmatici, soprattutto con un apparato burocratico scarsamente motivato e non abituato in diverse ripartizioni, ad adoperarsi seriamenteper il raggiungimento gli obiettivi indicati dal Consiglio Comunale e resi esecutivi dalla Giunta Municipale.
Io, indubbiamente, ammiro Francesco Lopuzzo perché è una penna molto discreta e tenace. Pongo, però, un certo quesito: ammesso sia possibile, vorrei conoscere la Sua analisi in merito la “Questione Antenna”… A Suo parere, cosa sta accadendo a Cassano delle Murge e ad Acquaviva delle Fonti? Arriveremo direttamente a scrivere al Governatore della Puglia? – Grazie.
Ascoltando l’intervista di F.Pistilli e F. Squicciarini su una emittente televisiva locale ho ascoltato da parte del sindaco in carica un concetto di altissima democrazia e responsabilità. Il nodo gordiano era se fosse più giusto legare i consiglieri comunali al vincolo di mandato (vietare il passaggio da opposizione a maggioranza e viceversa) oppure lasciare i consiglieri, senza vincolo di mandato, liberi di passare da una parte all’altra. Squicciarini ha sciolto il nodo dicendo “..chi viene eletto in una coalizione con un programma, quando non lo condivide più deve andare a casa..”. Giusto.. perfetto, quello è il fulcro: il PROGRAMMA… una sorta di vangelo, chi non lo condivide più deve andare a casa, quindi tutti, a cominciare dal Sindaco devono mettersi davanti allo specchio e chiedersi se condividono ancora il programma elettorale.
Ma signori miei avete mai visto realizzato un programma elettorale da parte di qualsiasi coalizione che abbia governato questo paese??? Credo proprio di no!La colpa di tutto ciò è esclusivamente della cittadinanza Acquavivese arroccata ormai ad una cultura del curare il proprio orticello e non curarsi del bene comune .Ricordiamoci che siamo noi che votiamo ed eleggiamo i nostri rappresentanti ,ma purtroppo ,quello che dovrebbe essere uno strumento di democrazia assoluta cioè il voto,diventa sempre più espressione della mancanza di Libertà.I voti sono tutti pilotati ,frutto di costrizioni ,ricatti e false promesse da parte di procacciatori di essi , ma quello che è peggio è che sono frutto di mancanza di coscienza . Senza Coscienza e Libertà svanisce anche la Speranza.