Che cos’è Rifiuti Zero?

Oggi ad Acquaviva presentazione del Comitato Rifiuti Zero.
“RIFIUTI ZERO”: non si tratta di uno slogan pubblicitario, ma di una strategia che intende rivoluzionare il rapporto con tutti i prodotti che utilizziamo nella vita quotidiana, da quelli tecnologici a quelli alimentari, passando anche dalla carta e dalla plastica.
Siamo stati, purtroppo, abituati per troppo tempo a vivere seguendo la logica del “compro-uso-getto”, questo ci porta a considerare tutto quello di cui non abbiamo più bisogno come uno “scarto”, dal quale non poter ricavare nulla, ed in quanto tale viene depositato in una discarica oppure diventa materia prima per un inceneritore.
La strategia “RIFIUTI ZERO” vuole invece considerare il rifiuto non più come uno “scarto”, ma come una “risorsa”, in questo modo sostituisce la logica del “compro-uso-getto” con il motto “In natura nulla si crea e nulla si distrugge, ma tutto si trasforma”. L’intento è quello di progettare una vita ciclica delle risorse del tutto simile a quella che avviene in natura.
Sicuramente uno dei pilastri di “RIFIUTI ZERO” è la raccolta differenziata: solo differenziando i rifiuti è possibile un loro riutilizzo. La prima cosa è coinvolgere la popolazione in maniera tale che prenda coscienza dell’importanza della raccolta differenziata sia sul piano ambientale sia su quello economico.
Uno dei punti su cui si basa la strategia di “RIFIUTI ZERO” è quello di introdurre un sistema di tariffazione che faccia pagare le utenze sulla base della quantità di rifiuti inviati in discarica, dunque più differenzi e effettui cooperi per la riduzione dei rifiuti, meno paghi!
Si insiste anche sul fatto di creare delle piattaforme impiantistiche per il recupero ed il riutilizzo di prodotti quali il vetro, la carta, la plastica ed i metalli. La strategia prevede anche la formazione di centri per la riparazione e la vendita di prodotti tecnologici e di manufatti edilizi. Si propone anche l’autocompostaggio familiare, ovvero la trasformazione mediante compostiere, dei rifiuti organici in ottimo concime a costo zero per le nostre coltivazioni. Questo processo non può prescindere dalla riduzione dei rifiuti, ad esempio eliminando l’uso di oggetti usa e getta in plastica (stoviglie, sacchetti della spesa ecc) sostituendoli con quelli fabbricati in materiale biodegradabile, oppure usando pannolini lavabili al posto dei normali, o anche tramite la vendita alla spina di prodotti come latte, bevande , prodotti alimentari e detergenti.
La scommessa di “RIFIUTI ZERO” è quella di eliminare completamente i rifiuti entro il 2020.
Il fondatore del movimento “RIFIUTI ZERO” è Paul Connet, docente di chimica e tossicologia alla St. Lawrence University. Il primo comune italiano ad aderire a tale strategia è stato Capannori, in provincia di Lucca. Ad oggi sono 107 i comuni italiani che aderiscono alla “Comunità Rifiuti Zero”, tale associazione è stata costituita ufficialmente il 13 ottobre 2012, questa vuole dare assistenza alle amministrazioni comunali che vi hanno aderito per affrontare la questione del ciclo dei rifiuti, promuovere campagne di sensibilizzazione e informazione sulle buone pratiche nell’ambito dei rifiuti e creare una rete per lo scambio di informazioni tra Pubbliche Amministrazioni e soggetti privati.
Diverse sono le località vicine a noi che hanno aderito alla innovativa strategia Rifiuti Zero.
Recentemente si è costituito un Comitato cittadino spontaneo “Acquaviva verso Rifiuti Zero”, che presenterà ufficialmente la strategia Oggi, lunedì 3 dicembre presso la sala Colafemmina (ex ala Nord) alle 19, con la presenza del dott. Agostino Di Ciaula, assessore all’ambiente del Comune di Modugno, responsabile regionale dell’associazione “Medici per l’Ambiente” e massimo esponente in Puglia della strategia e il dott. Paolo Da Pelo del Comitato Rifiuti Zero Acquaviva.
Per chiunque voglia collaborare e iniziare questo percorso è possibile iscriversi al gruppo su facebook“Acquaviva Verso Rifiuti Zero” o telefonare a 3925089437.





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