Vincenzo Dragone e la ricerca della bellezza

Intervista al giovane e talentuoso artista acquavivese
Vincenzo Dragone è un giovane artista acquavivese che crea le sue opere intagliando principalmente frutta e ortaggi, ma anche altri prodotti alimentari, da cui sembrano emergere vere e proprie sculture. L’impressione che si ha osservando le sue opere è che i materiali che incide sembrino essere nati soltanto allo scopo di contenere quelle opere, come se quelle sculture, il risultato finale degli intagli che Vincenzo Dragone pratica, fossero quasi già miracolosamente contenute nella frutta, negli ortaggi e non aspettassero altro che di venirne fuori. È come se, prima di divenire opere d’arte, desiderassero soltanto che l’artista le liberasse dalla “prigione” in cui erano costrette, conferendo loro una forma e una bellezza nuove che non chiedevano altro che di venire alla luce. Abbiamo intervistato il giovane artista acquavivese per conoscere un po’ meglio questa sua interessante passione.
Come è nata questa tua passione, questa tua capacità artistica? Quando hai scoperto di avere questo talento?
Questa mia passione è nata circa due anni fa, anche se all’inizio mi accattivava soltanto. All’inizio, il mio approccio con questa passione era legato solo alla volontà di conciliarla con la cucina e, quindi, con le presentazioni di piatti o con l’allestimento di buffet. Realizzavo piccole opere d’arte utilizzando quasi ogni tipo di ortaggio o frutto. Il mio primo “intaglio” su anguria, invece, l’ho fatto esattamente il 4 agosto 2011, data abbastanza recente. Da allora, lavorando in una sala ricevimenti, ho avuto la possibilità di migliorarmi sempre più, facendo le mie opere a casa e seguendo qualche consiglio del mio maestro di cucina, Pasquale Petroli. Per quanto riguarda il talento, invece, mi è stata trasmessa una vena artistica da mia madre, pittrice. Hanno giocato un ruolo fondamentale la pazienza e la forza di volontà.
Da cosa ti senti ispirato quando crei?
Le ispirazioni sono moltissime perché dipendono sia dal tipo di lavoro che devo fare, che dall’atmosfera circostante e dallo stato psicologico. Infatti, è importante essere tranquilli perché ci si ritrova a lavorare su opere che richiedono molte ore e massima precisione nei tagli. Inoltre, creare è la parola esatta per riferirci a molte composizioni vegetali nelle quali oltre ai fiori e rose ottenuti con carota, daikon, ravanelli, ci si può divertire nel creare volatili o addirittura nel raffigurare quasi qualsiasi cosa utilizzando zucche dalle dimensioni eccezionali.
Hai mai pensato di incidere anche altri materiali, oltre ai vegetali?
Sì, ci ho pensato ed è possibile farlo, utilizzando gli stessi attrezzi e lo stiletto thai (il coltello di origine thailandese che si usa per questo tipo di lavori), con il sapone. Su altri materiali, sempre di origine alimentare, l’ho già fatto, ad esempio formaggi come provoloni o grana.
Qual è il sistema che usi per impedire che le tue creazioni si deteriorino e per fare in modo che la loro bellezza duri più a lungo nel tempo?
Per impedire che si deteriorino è necessario conservarle a temperature tra i 4 e gli 8 gradi e, in base al vegetale, coprirlo o meno con della carta assorbente inumidita per poi imballarlo con della pellicola da cucina, per impedirne così l’ossidazione. Per quanto riguarda la durata, dipende sia dal tipo di tecniche utilizzate, che dalla qualità della zucca, anguria o cantalupo che sia: dai 15-20 giorni per una zucca con tagli poco “sottili e minuziosi”, ai 5-7 giorni per l’anguria, la quale risente molto sulla definizione dei tagli, per via della disidratazione a cui è sottoposta. Non mi risulta che ci siano, tuttavia, sostanze chimiche capaci di bloccare il processo vitale dell’ortaggio: sarebbe una scoperta fantastica!
Per poter visualizzare tutte le creazioni di Vincenzo Dragone, è possibile visitare la pagina Facebook della quale riportiamo di seguito il link: http://www.facebook.com/pages/Intagli-Vegetali-Vincenzo-Dragone/332521126847080?ref=ts&fref=ts
Marta Carelli





Commenti
…bravo !!