La differenz(iat)a tra noi e loro

La “voce stonata” di Lopuzzo sull’emergenza rifiuti che ha colpito anche Acquaviva, sulla raccolta differenziata e altro ancora
Quella passata è stata una settimana che difficilmente i cittadini acquavivesi potranno dimenticare. Le raccapriccianti immagini trasmesse in tanti telegiornali sino a qualche mese fa in cui ci veniva presentata una città, Napoli, letteralmente invasa dai rifiuti, si sono palesate davanti ai nostri occhi. Il tutto, come i nostri lettori già sanno, a causa del sequestro della discarica di Conversano. Un sequestro che ha gettato nel caos non soltanto Acquaviva, ma ben 21 Comuni del circondario.
Tra questi, però, è comunque doveroso un distinguo. L’emergenza è stata infatti avvertita in maniera differente nell’ambito dei diversi paesi. Maggiore in città, come Acquaviva, dove l’attuazione della raccolta differenziata è minima</strong>; di gran lunga inferiore, invece, in comuni virtuosi come Rutigliano, nei quali la differenziazione dei rifiuti ha raggiunto livelli di eccellenza assoluta.
E dunque puntuali giungono alcune nostre considerazioni sulla vicenda. In primis il ruolo della raccolta differenziata, questa sconosciuta, nel nostro paese. Si può dare la colpa quanto si vuole alla poca abitudine dei cittadini, alla loro scarsa sensibilità, alla loro pigrizia, alla mancanza di senso civico. Ma così non si guarderebbe in faccia il problema. La realtà è un’altra. La realtà dice che ad Acquaviva il servizio di raccolta rifiuti va avanti da 15 anni, sempre con lo stesso appalto, in proroga. E così rischia di essere almeno per un altro anno. La Regione ha infatti cambiato nuovamente la normativa, raggruppando i diversi Comuni in macroaree, rendendo queste gli unici Enti autorizzati a formulare un capitolato d’appalto nel settore della nettezza urbana unico per tutti i comuni raggruppati.
Ma come già successo per l’ATO (Ambito Territoriale Ottimale) il progetto rischia di essere fallimentare in quanto i tempi per l’emanazione del capitolato potrebbero essere biblici perché si tentano di conciliare interessi e necessità troppo diversi. Ma, come sempre, il tempismo è tutto. E così i Comuni che sono stati in grado di predisporre una gara nel periodo che va dallo scioglimento dell’ATO sino alla nascita del nuovo Ente si trovano, proprio come nel caso di Rutigliano, con un servizio efficiente e all’avanguardia, rientrando questo Comune tra i “ricicloni 2012”. E ci chiediamo: il denaro pubblico (12 mila Euro) che l’Amministrazione Squicciarini ha destinato al pagamento degli ingegneri che hanno redatto il nuovo progetto dei servizi di igiene urbana (Deliberazione di Giunta 46/2012) come potrà tornare utile? E qual progetto che fine farà?
Per dovere di cronaca, a proposito di raccolta differenziata, dobbiamo segnalare una voce spiacevole: diversi cittadini sostengono che i cassonetti che dovrebbero servire a tale scopo vengono svuotati senza differenziazione, tutti in un unico autocompattatore. Teniamo a ripetere che al momento si tratta di voci alle quali ci rifiutiamo di credere. Anche perché se così non fosse si tratterebbe di un qualcosa di estrema gravità. Invitiamo pertanto i cittadini a smettere di alimentare dubbi fasulli o a provare con foto e/o video la veridicità di quanto si afferma. Il materiale potrà essere inviato al nostro indirizzo di posta elettronica acquavivalive@yahoo.it.
Infine una brevissima conclusione: nel pieno dell’emergenza rifiuti si è svolta la 41^ edizione della Sagra del Calzone. Purtroppo però i cassonetti di alcune delle vie d’accesso principali al paese erano stracolmi e i sacchetti della spazzatura fuoriuscivano dagli stessi, occupando strade e marciapiedi. Possibile che non si sia data la priorità alla pulizia di queste zone? Che immagine abbiamo dato del nostro paese a chi viene da fuori? Al lettore le dovute considerazioni.
Francesco Lopuzzo





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