Disonorati alcuni manifesti funebri

Per comunicare i suoi sentimenti alla propria amata, un giovane pseudo-artista imbratta la bacheca di Piazza Kennedy.
È sconcertante la serie di atti vandalici che si stanno verificando ad Acquaviva delle Fonti in quest’ultimo periodo.
L’ultimo si è verificato ieri sera a Piazza Kennedy, dove un pannello coperto da annunci funebri è stato imbrattato con una scritta rossa, che sembrerebbe formulata da un adolescente che forse non aveva nulla da fare e ha deciso così, per combattere la noia, di “disonorare” dei manifesti funebri.
Comprendiamo il bisogno che gli esseri umani hanno di esprimere i propri sentimenti, ma evidentemente ci sono dei limiti. Il limite, per quanto riguarda la libertà di espressione come per tutte le forme di libertà, dovrebbe essere il rispetto per gli altri. E, in questo caso, sembra davvero che l’idea del rispetto verso gli altri non sia passata neppure fugacemente attraverso la testolina di chi ha scritto. Qui si tratta, comunque, di un atto vandalico che va a colpire il dolore delle persone, con delle scritte al limite della presa in giro, visto che questo pseudo-artista ha scelto proprio un manifesto funebre per dichiarare alla persona amata che questa è tutta la sua vita.
Non ci interessa indagare le motivazioni di un gesto così stupido. Se lo scopo era combattere la noia, consigliamo alla persona in questione di cercare dei passatempi più costruttivi. Se, invece, siamo di fronte a un’urgenza espressiva irrefrenabile, consigliamo all’autore di questo “bel” gesto di comunicare direttamente alla persona amata i propri sentimenti.
È vero che siamo in un’epoca in cui siamo sempre più presi dal bisogno di comunicare tutto a tutti, da ogni starnuto che facciamo a ogni piccolo moto del nostro animo, ma la linea di demarcazione tra il bisogno di espressione e il rispetto verso gli altri cerchiamo di non dimenticarla.





Commenti
Per dar modo agli adolescenti di combattere la noia in un altro modo, dategli la possibilità! purtroppo la nostra zona è arida e desolata! sanno solo fare sagre e feste d paese,non dando la possibilità ai piu e meno giovani di esprimersi,coltivare hobbies etc..non c’è una sala da ballo, un cinema, una pista da skatebord e via dicendo…non c’è nulla!
ben detto. con il sistema di videosorveglianza cittadina questi dementi avrebbero pan per focaccia. proponiamo una raccolta firme per l’installazione di telecamere nelle vie principali di acquaviva o comunque nelle zone dove questi soggetti poco raccomandabili ciondolano abitualmente.
redazione di acquavivalive è inutile che non mi pubblicate i commenti!siete solo dei poveri paesani di parte!vi rendete conto ogni volta che vi prendete il potere di censurare che mera figura fate?
Io credo che a questo punto ben vengano le telecamere ovunque, ben venga lo stato di polizia. Nella civilissima e confinante svizzera dove ci sono telecamere ogni 100 mt, uno scherzetto del genere sarebbe costato al responsabile (o ai genitori) fior di quattrini di multa e una notte di fermo al commissariato di polizia cantonale. Altro che la repubblica delle banane italiana.
sempre più c******i questi giovani…andiamo bene!!
si si achille signorile,sono squallido e patetico giusto?ad acquaviva c’è tutto e funziona tutto vero?anche in italia e nel mondo scommetto secondo il tuo cervello malato va tutto per il meglio!sicuramente per aver commentato cosi sarai un bigotto!e sguazzaci nella tua ignoranza e viviti di sagre sterili e condanna i giovani,proprio loro che dovrebbero essere il futuro di tutto,ed effettivamente in questa terra sterile li condanni?fai più bella figura se non scrivi prorpio,io nn ho dato di scemo a nessuno,tu invece nella tua bigotteria hai iniziato ad offendere,gira alla larga e vai a lavorare!
Concludo: ma cosa si può pretendere da una generazione che non ha più il senso della collettività e del territorio?… Non è filosofia, attenzione: “se io non reputo un valore alle cose pubbliche, alla storia della mia terra, al civico rispetto più elementare, di cosa mi dovrei preoccupare?”… Scherziamo? Basta che mi rintano nei social-network, compro cosette di tendenza, faccio pilates per non fare troppo karate, vado ai figo-day, gioco al “videogame di calcio di quella canzone”, e vendo il mio primo voto alle prossime elezioni… (La globalizzazione dei tamarri.) Può darsi che io sia in errore… O no? Non ho detto nulla di favolistico: hanno comunque ragione Cittadina “incazzata” e Canotta bianconera… Punto.
@cittadina “incazzata”: Hai ragione su tutto… Aggiungo: in un periodo di crisi (economica, sociale), i giovani (almeno quelli di Acquaviva) riscoprano altri valori, quali: “collettività”, “solidarietà” e “sicurezza”… Sulla “sicurezza” vorrei mantenere un profilo contenuto, seppur doveroso: sicurezza è una cosa, ma non è stato di polizia. In merito a “collettività” e “solidarietà” non si deve transigere: assieme alla legalità, devono essere temi promossi dalle scuole. E dai movimenti politici giovanili… PERCHE’ il ragazzetto della bomboletta è fatto così poiché vive in una società tranquilla e riservata, familistica, ma ormai lontana da valori di peso. I ragazzetti devono tornare a politicizzarsi per dare un peso alla loro vita. Devono pensare ai loro problemi. COSA C’ENTRA? Oggi c’è una solitudine INVISIBILE. Assenza di valori SOCIALI. “Homo Ludens”. POI: L’Ognuno per sé. Padroni di nulla e tutti, in futuro, sotto al primo duca-conte… Sotto. Ci mancherà lo IUS PRIMAE NOCTI.
Non è “un giovane pseudo artista”: è un cretino! E facciatostaafacciatostaa è più scemo di lui! Non c’è bisogno di spiegare perchè: basta leggere il suo squallido e patetico commento!
canotta bianconera spero che tu abbia scritto il tuo msg sotto l’effetto d stupefacenti o di alcolici,xkè se la pensi davvero cosi hai fatto più danno tu che non il ragazzino che ha scritto sui manifesti funebri! sarebbe bello e civile vivere tutti in un grande fratello vero?ora militarizziamo tutte le cittadine anche quelle con 700 abitanti che dici?bello vero?…spero t ricrederai,xkè se c’è una cosa da combattere è prorpio chi la pensa come te!i giovani hanno bisogno di spazi e strutture ricreative,avere 15anni ora nn ècome averli nel 1960!
…forse aveva finito il credito sul telefonino il fessacchiotto colmo di noiaaaa !! Imbecille che non ha rispetto neanche per chi adesso non ci sta piu’!!! Pero’ i soldi per la bomboletta spray…li ha trovati !! Servirebbero tante altre telecamere pubbliche…e allora si che il giovinastro sarebbe bello “immortalato” e perseguibile anche penalmente !!! Comune ….montate le telecamere e tutti…ci sentiremo piu’ sicuri!!
un ragazzo che mi dichiara i suoi sentimenti sui manifesti funebri…o lascerei immadiatamente!!!!
ma stiamo impazzendo forse!!!non confondiamo la noia col senso civico e con il rispetto delle cose e delle persone. Adoloscenti lo siamo stati tutti ma non di certo se ci annoiavamo la pazzia prendeva il sopravvento e ci saltava in mente di imbrattare muri, distruggere scuole e così via….il mio intervento è mirato soprattutto ai genitori di questi ragazzi che forse nel frattempo si occupano di altro invece di dare un’impronta ferma e decisa su quello che significa davvero “vivere”.
@anam mana: poco male se passa qualcuno e dichiara la zona sede di un’opera contemporanea… Resta pur sempre il cattivo gusto. Eppoi… Gli imbratta-muri a un lato e i writer dall’altro: rivalutiamo gli artisti e isoliamo i teppisti. Rivalutiamo gli artisti con albo e laboratorio appropriati. I restanti paghino pure pegno…
se passa Sgarbi di li fa subito recintare la zona e fa dichiarare il tutto come un’opera contemporanea di pregio valore . Un pò macabro il dichiarare il proprio amore su annunci funebri , ma cosa volete pretendere da una gioventù che l’unica cosa che legge è la marca dei vestiti che indossano. Chi andrebbe veramente condannato per le scritte è colui che si firma con il nome di “LOSKO ” , che per far capire che sa come si scrive il proprio nome imbratta tutti i muri che incontra , almeno se devi imbrattare fai un bel murales , anche un bel disegno stile asilo va meglio.
Cautela. Siamo passati da zero telecamere a tremila… Non confondiamo ora la sicurezza con lo stato di polizia. Quanto ai writer, ci sono giovani meritevoli e quelli più “scapocchioni”: ai primi, gli si deve dare la possibilità di emergere come artisti. I restanti riparino i torti e vengano indirizzati in maniera intelligente. State attenti al pugno di ferro: oggi colpite i rei. Domani i rei potreste essere proprio voi. Volete legge e ordine, sono d’accordo: ma non dimenticatevi della civiltà e della solidarietà. Se qualcuno è rimasto “solo” e “indietro” va aiutato. Altrimenti non simulate di essere mondialisti.