Autobus strapieno: gli studenti arrivano a scuola con un’ora di ritardo.

La Redazione

Bus stracolmi di pendolari, per lo più studenti. L’autista della SITA Sud S.p.A. rifiuta di completare la corsa, accosta il mezzo e contatta le autorità competenti.

0 commenta

È accaduto questa mattina intorno alle 7,30 quando, come di consueto, tre bus della S.I.T.A. Sud S.p.a. cominciavano il loro servizio sulla tratta Santeramo-Acquaviva. A bordo vi erano centinaia di studenti. Due di questi mezzi, già strapieni di pendolari si dirigono verso Acquaviva e giungono a destinazione. Anche il terzo mezzo, a ben vedere, è in notevole sovrannumero, ma l’autista di quest’ultimo – che potremmo definire più responsabile – in tali condizioni si rifiuta di completare la corsa.

Al fine di evitare di mettere a rischio l’incolumità dei giovani studenti, nonchè la sua, l’autista accosta il mezzo e decide di contattare le autorità competenti che accorrono prontamente sul posto. Giungono anche alcuni genitori allarmati e preoccupati per i propri figli e ai Dirigenti scolastici dei diversi Istituti di Acquaviva delle Fonti viene comunicato che in seguito all’accaduto, gli studenti giungeranno tra i banchi con qualche ritardo. Alle 9,00 circa, infatti, sul posto è giunto un altro autobus che, accogliendo tutti i passeggeri rimasti in piedi sul primo, ha condotto regolarmente gli studenti ad Acquaviva, consentendo loro di recarsi a scuola.

Non ci sarebbero state le condizioni di sicurezza necessarie a garantire una guida agevole e la serenità dei viaggiatori. Effettivamente, a bordo vi erano oltretutto circa 47 passeggeri in piedi, molti in più rispetto a quelli consentiti, che occupavano completamente il corridoio, divenuto claustrofobico; molti altri seduti sul cruscotto del bus, azzeravano completamente la visibilità all’autista. L’aria poi, certamente rarefatta, ha aggravato ulteriormente la situazione.

Questa deprecabile situazione non è affatto un inedito nella storia dei viaggiatori pendolari. Al contrario, è un problema così frequente tanto da non riguardare solo la presente tratta. Di segnalazioni sul grave disservizio, negli anni, ce ne sono state tante, innumerevoli, ma con risultati scarsi. Per molti passeggeri questa situazione è diventata purtroppo una consuetudine che entra a pieno titolo a far parte del “pane quotidiano”.

Per i “veterani” l’attuale situazione è diventata “inammissibile, inaccettabile, pericolosa e soprattutto ingiusta nei confronti di chi paga un servizio”. Gli autobus impiegati continuano ad essere insufficienti rispetto alla richiesta del servizio. I pendolari reputano quanto mai necessario un aumento dei mezzi di trasporto negli orari e nelle tratte particolarmente colpite da questo fenomeno. Tutto ciò provoca quotidianamente nefaste conseguenze: il pendolare “lasciato a terra”, che quindi non sale a bordo del mezzo perché già troppo pieno, l’aria asfissiante che si respira. Spesso anche chiudere le portiere anteriori e posteriori è difficoltoso e richiede tempo, dato che vi è il rischio che qualcuno vi rimanga chiuso nel mezzo. Senza contare che chi è costretto a sedersi sul cruscotto, rischia, in caso di brusca frenata, un forte impatto contro il parabrezza.

Pertanto, al fine di rendere sereno e sicuro sia il viaggio degli utenti, sia il lavoro degli autisti, auspichiamo che si possa al piu presto addivenire ad un repentino miglioramento del servizio di trasporto locale.

avatar

Commenti

  • rossella mininni (utente non verificato)

    anche io avrei fatto la stessa cosa,bravo l’autista!!!!!!!!

  • Germano Van Rosko (utente non verificato)

    Ogni anno la stessa storia …da anni!!! e non si fa niente per cambiare la situazione!!! SITA siete una VERGOGNA!!!

  • Giuseppe Solazzo (utente non verificato)

    Grazie all’autista della Sita che con la sua denuncia ha messo in luce fatti gravissimi che quotidianamente sono perpretati ai danni di migliaia di giovani che prendono i pulman per andare a scuola. Peccato che questo non succeda sulla tratta Monopoli-Polignano-Conversano e Viceversa dove un numero triplo, rispetto al consentito, di ragazzi viaggiano ammassati nei bus delle Ferrovie Sud.Est con notevole rischio per la sicurezza degli stessi. Purtroppo le autorità preposte non vigilano e i nostri figli continuano a rischiare ammassati come buoi nei carri bestiame in bus che oltra al pagamento degli abbonamenti percepisciono contributi dall’assessotato ai trasporti della Regione Puglia per effettuare questo servizio. E’ una vergogna, non ci sono parole. Speriamo che chi è delegato a questi controlli faccia il proprio dovere e che la magistratura possa aprire un fascicolo d’indagine su tutto il territorio.

  • vito indignatos (utente non verificato)

    sembrano…bus colombiani !! possibilmente anche sopra il portapacchi :((