“Anche noi ci siamo”

Il personale "Miulli" esprime solidarietà a Don Mimmo Laddaga
Dopo il Vescovo, Mons. Mario Paciello e tutti i Dirigenti dell'Ospedale "Miulli", anche i Capisala e il Personale sanitario del nosocomio Acquavivese manifestano la propria solidarietà nei confronti del reggente dell'Ente Ecclesiastico don Mimmo Laddaga, arrestato ieri dai militari della Guardia di Finanza, a seguito dell'operazione "Hansen". Questo il messaggio giunto in redazione:
"Esprimiamo la nostra solidarietà e vicinanza a Don Mimmo Laddaga che, con la sua saggezza e competenza, ci ha trasmesso, con grande umanità, il carisma della vera "visione" e "missione" del nostro Ente, il vero senso del dovere, responsanilità e voglia di crescere professionalmente.
Tutti noi siamo fiduciosi che questo momento delicato si risolva in breve tempo.
I Capisala e tutto il Personale sanitario".





Commenti
SONO UN CITTADINO ACQUAVIVESE… ORA BASTA…. NON SI PUO’ CONTINUAMENTE ATTACCARE L’OSPEDALE MIULLI E LA CHIESA IN QUESTO MODO… MI SEMBRA TANTO UN ATTACCO POLITICO X LO PIU’ QUESTA VOLTA ANCHE POVERI IMPREDITORI CHE NONOSTANTE FANNO IL PROPRIO LAVORO DEVONO ASPETTARE MESI X ESSERE PAGATI. L’OSPEDALE MIULLI E’ UN BENE NON SOLO X ACQUAVIVA MA DI TUTTO IL SUD ITALIA.
ESPRIMO SOLIDARIETA X TUTTI I COINVOLTI NELLA VICENDA E A TUTTO IL PERSONALE DEL MIULLI.
Umanità? Carisma? Missione? Ma stiamo parlando di San Francesco o gente accusata di aver truffato i contribuenti italiani??? Voi auspicate che il momento si risolva in breve tempo, ma è ancora più importante che se qualcuno ha sbagliato, alla fine si faccia un bel po’ di gatta buia.
Come mai girando per corsi dell’ospedale verso direzione dell’Ente non si sono mai sentiti tali attestati di stima? Ma anzi disaffezione, sfiducia, rammarico generati da un clima interno degno di una caserma dei parà. Delle due, una. O non sono i dipendenti che firmano questi comunicati, oppure ho conosciuto solo gente falsa e bugiarda. O forse si tratta di solidarietà interessata e pronta a passare all’incasso a tempo debito.
Leccate ,leccate pure, la vostra solidarietà nn serve a niente perchè esiste una corte celeste dove bisogna anche dare conto!!! E il signorotto lo sà!!!!
Esprimiamo la solidarietà a chi dovrebbe rispondere di cifre e numeri da capogiro, risorse notevoli sottratte alla Comunità tutta che potevano essere investiti per fini pubblici, e poi ci lamentiamo, ad esempio, che la sanità nella nostra regione non funziona, che per avere una mammografia bisogna aspettare il 2014, che nella sanità pugliese esiste un “buco” che non finisce mai ? Ma voi, scusate, ma da che parte state: Dalla parte del vescovo e don mimmo perché vi dà il pane ? Allora, se la vostra é una solidarietà di comodo,per favore, una prossima volta, tacete!
Adesso abbiamo realmente capito da cosa nasce la solidarietà! In genere, si esprime attraverso un gesto libero, incondizionato. In questo caso, invece, non lo é stato affatto. Ecco la prova contenuta in questo articolo della Gazzetta del Mezzogiorno. Altri commenti non occorrono. C’é solo del lavoro in più per la Magitsratura che già sta indagando sul caso. Buona lettura http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/bari/notizie/cronaca/2012/21-settembre-2012/colonia-22-pazientiassistiti-79-dipendenti-2111913321054.shtml