Counseling, a novembre un nuovo corso di formazione

Intervista al dott. Felice Giovanni Gentile,psicologo e psicoterapeuta, curatore del Corso per conseguire il Diploma di Counselor.
Nello Studio di Psicoterapia e Psicologia di Acquaviva del dott. Felice Giovanni Gentile a novembre prende il via un Corso di formazione in Counseling nella Relazione di Aiuto per conseguire il Diploma di Counselor. Per saperne di più abbiamo intervistato il dott. Gentile, curatore del Corso.
Si sente parlare spesso di Counseling e di Counselor, ma chi è il Counselor e qual’ è la sua peculiarità rispetto ad altri professionisti che si occupano di Relazione di Aiuto?
Chi si rivolge ad un professionista della Relazione di Auto spesso non ha psicopatologie da curare con gli psicofarmaci o con la psicoterapia, ma è in difficoltà, è in crisi, ha un disagio perché non riesce a essere se stesso (non riesce a individuarsi). (Noi abbiamo solo il nostro sè con cui vivere e affrontare il mondo. Se non riusciamo a essere noi stessi non riusciremo a vivere, certamente non possiamo appropriarci di un altro sé, per quanto possiamo desiderarlo). Ogni sé è diverso da tutti gli altri, è unico e la salute mentale dipende dall’accettazione di questa unicità. Se la persona non riesce ad essere se stessa e quindi non riesce a vivere pienamente è perché è stata, (a volte è ancora), troppo condizionata e quindi non ha bisogno di altri condizionamenti ( consigli, ammonimenti, rassicurazioni, interpretazioni) né tantomeno di psicofarmaci o psicoterapia, ma di qualcuno che la aiuti a “chiarirsi” , a credere in sè, ad essere se stessa. La funzione del counselor è quella di aiutare il cliente a diventare quello che era destinato a essere, utilizzando un approccio non-direttivo. Lo scopo finale è l’autosviluppo… la persona deve diventare ciò che è. Il Counselor, insomma, è una nuova figura professionale che, avendo seguito un corso di studi almeno triennale, favorisce lo sviluppo e l’utilizzazione delle potenzialità già insite nel cliente, aiutandolo a superare quei problemi che gli creano disagio e gli impediscono di esprimersi pienamente e liberamente nel mondo.
Chi è in crisi e ricorre a qualcuno che lo aiuti, spesso sente internamente una serie di sé in conflitto, dirgli cosa deve fare o come si deve comportare o semplicemente di essere se stesso significa peggiorare la situazione, significa creargli ancora più confusione (sono altri condizionamenti). E’ necessario che gradualmente riesca da solo a trovare se stesso: il compito del counselor è quello di assistere la persona nella ricerca, nella conoscenza, nella scoperta del suo vero sé … e poi anche di aiutarlo a trovare il coraggio di essere quel sé nel rapporto con gli altri (un buon equilibrio sociale è fondamentale, perché l’individuo deve muoversi in un mondo che è fatto di altri individui, è compito del counselor aiutare il cliente ad accettare la responsabilità sociale e aiutarlo a orientare i suoi sforzi verso scopi socialmente costruttivi, cioè ad aprirsi agli altri).
Un’altra cosa importante per l’equilibrio e la salute mentale è la tensione spirituale che esiste in ogni individuo. Secondo me qualsiasi relazione di aiuto che trascuri l’aspetto della tensione spirituale è incompleto, è necessario aiutare il cliente ad accettare la sua parte spirituale e ad affermare la tensione spirituale insita nella natura umana. A questo proposito la Psicologia Umanistica, e Carl Rogers in particolare, noto Psicologo americano (il padre della Terapia Centrata sulla Persona e anche del Counseling) , ci dice che l’Uomo non è solo spinto da bisogni e pulsioni o determinato dalle influenze esterne ( i condizionamenti), non è solo prigioniero tra il bisogno di sopravvivere e la necessità di adattarsi al mondo esterno (le spinte al conformismo), ma è anche “capace di volare più alto”, oltre le pulsioni e i condizionamenti, è attratto da mete importanti, è capace di evolversi, è spinto naturalmente all’autorealizzazione , è capace di migliorarsi e creativamente tracciare la sua strada verso mete che lo condurranno alla sua realizzazione: la strada della professione, della famiglia, delle amicizie, dell’impegno sociale e culturale e anche della spiritualità , ognuno seguendo i propri interessi, coerentemente ai propri valori, ai propri talenti e alla propria vocazione esistenziale.
Tutto ciò, calato nel mondo di oggi sembra utopistico, sembrano “belle parole” ma di difficile realizzazione. Secondo la sua esperienza è realizzabile concretamente?
Dalla confusione, dal brancolare nella nebbia dei bisogni, delle pulsioni e del conformismo, (tipico dell’uomo di oggi), al rivolgersi con determinazione alla propria vetta e fare di questa vetta il traguardo della propria vita, il senso della propria vita, il passaggio non è cosa da poco, non è certo facile ma, secondo la mia esperienza, certamente si può essere incoraggiati e facilitati a procedere in questa direzione, in questo processo di crescita , di consapevolezza, di miglioramento di sè e di naturale autorealizzazione, in vari ambiti: in tutti quei contesti che mettono in primo piano “ il rispetto per la Persona”, “la dignità umana” … uno di questi contesti è sicuramente il Counseling.
Per ulteriori informazioni visita il sito: sites.google.com/site/corsodicounseling/home





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