Quando la poesia incontra il jazz

Marta Carelli

“Emozioni di una notte d’estate”, della poetessa acquavivese Anna Maria Alessandra Petrelli, vince il primo premio del Concorso Letterario Nazionale “Argojazz” 2012, per la sezione poesia

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Anche quest’anno si sta pienamente rivelando all’altezza delle aspettative il festival “Argojazz”, giunto con successo alla sua nona edizione, aperta l’8 luglio 2012. La ricca kermesse estiva, nata il 20 luglio del 2003 da un’idea di Felice Casucci e Marilinda Nettis, si svolge nell’incantevole scenario dell’“Argonauti Resort” di Marina di Pisticci (Mt). Ideata, diretta e organizzata da Felice Casucci e da Marilinda Nettis con l’Associazione culturale “Note di Mare”, la rassegna, che si concluderà il 25 agosto 2012, si conferma sempre più come un appuntamento culturale da non perdere. Ogni edizione di “Argojazz” si sviluppa attorno a un tema centrale che, come il filo di un’immaginaria matassa, fluidamente si dipana attraverso gli eventi proposti nella kermesse. “Tra Poeti e Jazz” è la tematica su cui è incentrata la IX edizione del festival “Argojazz”, che si propone di far emergere feconde contaminazioni tra poesia e jazz, attraverso il coinvolgimento di molteplici linguaggi artistici. Il Resort degli Argonauti si è trasformato, dunque, in una vivace vetrina, scenario e crocevia di incontro tra varie forme d’arte. Ci aveva spiegato il direttore artistico di “Argojazz” Felice Casucci, prima dell’avvio di questa nona edizione: «Il proscenio degli Argonauti si trasformerà in un incontro tra jazz, pop, cantautorato, poesia, pittura, fotografia e teatro in una terra fra le più affascinanti, ospitali e ricche di storia del Mediterraneo». E all’altezza di tali prospettive si sta rivelando la kermesse, con la musica felicemente accostata alla letteratura, alle arti visive, al teatro e alla danza. Intervistato da questa testata in concomitanza con l’avvio di “Argojazz” 2012, Giampaolo Luongo, direttore artistico per la narrativa e responsabile del concorso di poesie, aveva dichiarato: «Proporremo una serie di concerti con importanti artisti a livello anche internazionale che si alterneranno nelle diverse serate della rassegna, ai quali, da qualche anno, abbiamo associato altri concorsi come quello di poesia e di racconti brevi, di fotografia e di pittura». Per i vincitori di ciascuna sezione, il premio è un soggiorno per due persone della durata di due giorni nella incantevole struttura degli ‘’Argonauti Resort”. È stata una talentuosa poetessa acquavivese, tra 740 partecipanti, a vincere il primo premio per la sezione poesia del Concorso Letterario “Argojazz” 2012. Si tratta di Anna Maria Alessandra Petrelli, in arte A.M.A., un acronimo profetico, nel quale è contenuto il destino letterario della poetessa, la quale pone l’amore al centro della propria poetica, come si evince dalle due notevoli raccolte di versi di cui è autrice: “L’anima catturata”, edito nel 2008 da Piccola Casa Editrice Acquaviva ed “Eclissi: Emozioni d’amore…”, pubblicato nel 2010. La poetessa si è, inoltre, aggiudicata, il primo posto nell’edizione 2011 del Concorso internazionale di Poesia “Mario Luzi”. Intervistata da questa testata, Anna Maria Alessandra Petrelli ha chiarito il carattere di urgenza espressiva che caratterizza la sua produzione poetica e il ruolo preponderante che il tema dell’amore riveste in essa: «Quando mi viene l’ispirazione, ovunque mi trovi, devo scrivere. E, di solito, non ritocco mai le poesie una volta scritte. Quando scrivo non seguo una tecnica, ma ascolto solo le mie emozioni. Il tema principale delle mie poesie è l'amore, l'amore irraggiungibile, l'amore fugace, l'amore felice, l'amore come essenza di vita. Per quanto concerne la poesia con la quale ho vinto il Concorso Letterario “Argojazz” 2012, ‘Emozioni di una notte d’estate’, direi che si tratta di un connubio tra arte e amore, paesaggi ed emozioni. Ho dato voce e forma alle emozioni che nascono dall'unione di due arti meravigliose, quali la musica e la poesia, rispettando il tema di questa edizione, ‘Dalla poesia al jazz’». Scrivere rappresenta, dunque, per la Petrelli, l’appagamento di una urgenza espressiva, costituisce la risposta immediata – senza mediazioni – a una necessità prettamente personale, soggettiva, di espressione. E, ripensando all’impresa compiuta dagli Argonauti, è come se la poesia e la scrittura fossero per la Petrelli il portentoso Vello d’oro capace di guarire le ferite. È questo che accade in “Emozioni di una notte d’estate”, che di seguito riportiamo, lirica in cui si esplica il valore taumaturgico della scrittura e della musica e in cui, attraverso la musicalità dei versi, sembra esplodere ed espandersi la funzione salvifica dell’amore e della poesia.

EMOZIONI DI UNA NOTTE D’ESTATE

Costellazioni di suoni

imbruniti

dal soffio del vento impazzito

tra le pieghe del cielo,

rimbombi senza fine

le note

delle tue mani

cinte al sax

come spighe di grano dorate

e abbrancate

alla terra

e noi due,

con i piedi bagnati dal mare,

ci tatuammo

il corpo e l’anima

di suoni

glissati e nudi

come la libertà.

Ed era poesia

quel cullarci armonioso

di jazz,

catturati

prede delle emozioni

echeggiate

dalla morsa del cuore

e due lacrime scese

furono l’incanto

di una notte d’estate.

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Commenti

  • felice casucci (utente non verificato)

    Complimenti Anna una bellissima poesia, alla prossima rassegna