Accadde in Acquaviva

Nunzio Mastrorocco

La rubrica di approfondimento storico a cura di Nunzio Mastrorocco

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Prosegue la rubrica, a cura dello studioso e appassionato della materia Nunzio Mastrorocco – che ringraziamo per aver risposto alla nostra richiesta di collaborazione, facendoci omaggio del suo prezioso contributo – dedicata all’approfondimento della storia di Acquaviva delle Fonti. La struttura della rubrica – che ha cadenza settimanale – prevede rapidi “salti” nel passato. Le date prese in esame coincideranno con il periodo di pubblicazione dei singoli articoli. La selezione degli argomenti, per esigenze di spazio, non ha la pretesa di fornire un compendio esaustivo dei periodi considerati. Per ulteriori approfondimenti, pertanto, si rimanda il lettore ai link – in calce a questo articolo – del sito del curatore della rubrica.
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1474 – Sorgono controversie tra Francesco del Balzo ed il conte di Conversano, Giulio Antonio Acquaviva, circa il possesso di Acquaviva, Gioia, Cassano ed altre terre. Re Ferrante interviene disponendo che fosse data esecuzione alla sentenza arbitrale, pronunziata da Aniello Arcamone e Andrea Mariconda, che conferma il possesso di Acquaviva da parte della famiglia Del Balzo (14 maggio).

1664 – Falliti tutti i tentativi dell’Università di riscattare la Città con le proprie sostanze e riapertosi l’incanto sulle terre di Acquaviva e di Gioia, la vendita rimane aggiudicata, per la somma complessiva di 216.000 ducati, a favore di Carlo de Mari, marchese di Assigliano, ricco banchiere genovese e figlio di Giambattista, maggiore creditore del Pinelli (5-IV). Prima ancora di ricevere il Regio assenso alla vendita dalla corte di Madrid che arriverà solo a novembre, Carlo entra in città acclamato da “una infinità di popolo, qual veramente non può descriversi” e si conquista l’ammirazione di tutti rifiutando umilmente il baldacchino che l’Università gli offre nella chiesa di Sant’Eustachio dicendo “quell’esser solo dedicato al culto divino” (7 maggio).

1838 – A gennaio l’intendente richiede nuovamente lo stato nominativo dei decurioni. Visionatolo accetta la proposta del Decurionato e approva “per lo periodo gennaro corrente anno la nomina del Sindaco in persona di D. Girolamo Jacobellis” (4 maggio) e provvede a sostituire i decurioni il cui legale esercizio è scaduto quasi un anno e mezzo prima.

1853 – Viene costruita la cosiddetta “gavetta di scolo” delle acque piovane che va dall’Estramurale fino al centro di raccolta situato in contrada S. Pietro. Il 3 maggio Giovanni Antonio Molignani, già “decurione funzionate da sindaco”, diventa sindaco.

1902 – La fama ormai  internazionale della Banda di Acquaviva e del suo Maestro Emilio Rivela è tale che questi decide di accettare la proposta di alcuni impresari americani che lo vogliono a New York per dirigere una banda italiana. La sua partenza viene considerata una vera e propria fuga quando si scopre che ha portato con sé tutti gli spartiti di proprietà del Comune (10 maggio). La banda di Acquaviva continua però a mietere successi sotto la guida del Maestro Antonio Di Janni.

1953 – L’esponenziale sviluppo urbanistico della Città impone l’esigenza di dotarsi del Piano di Fabbricazione Comunale (aprile).

1954 – La dott.ssa Maria Serafina Saturno riceve la medaglia d’oro del Ministro della Pubblica Istruzione con la motivazione “Benemerita alla Popolare Istruzione”. L’onorificenza viene conferita dal Provveditore agli Studi di Milano, prof. Schettini (aprile, Domenica delle Palme).

1956 – Proseguono i lavori di allestimento del nuovo campo sportivo sulla via per Cassano. La spesa dell’opera si aggira sui 17 milioni di lire che il Comune si impegna ad estinguere in 20 anni ad un tasso relativamente esiguo grazie all’intervento del CONI (aprile).

1969 – Il dott. Giuseppe Majullari è nominato commissario prefettizio (15 maggio).

1980 – Va in onda la prima trasmissione televisiva ad opera dell’emittente locale Telemajg fondata da Gabriele Maiulli (12 maggio).

2000 – Viene approvato il progetto per la realizzazione di un nuovo complesso ospedaliero, cosiddetto “monoblocco”, che sorgerà in località “Curtomartino” su un area di 180.000 mq.
Alle elezioni amministrative comunali, la possibilità di “disgiungere” il proprio voto per i candidato sindaco e il candidato consigliere comunale, determina il verificarsi del fenomeno giornalisticamente noto come “anatra zoppa”: viene eletto sindaco Francesco Pistilli (2 maggio) espressione di una coalizione di centro-destra mentre la maggioranza dei consiglieri comunali proviene da liste di centro-sinistra. Consapevoli della impossibilità di una stabilità di governo gli undici consiglieri di centro sinistra si dimettono in blocco provocando il ritorno del commissario straordinario il dott. Alfonso Magnatta (9 maggio).

Riferimenti sito-bibliografici:

http://www.acquavivafontiba.altervista.org/
http://www.acquavivafontiba.altervista.org/la-nostra-storia.html
http://www.acquavivafontiba.altervista.org/…suggestioni-d–epoca….html
http://www.acquavivafontiba.altervista.org/l–eco-del-nostro-passato.html

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