Miulli-Regione Puglia: gli ultimi passaggi del contenzioso

Mimmo Ferrante, Leonardo Armigero

La Regione Puglia condannata a risarcire oltre 100 milioni al Miulli

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La Regione Puglia condannata a risarcire 100 milioni di euro al Miulli

26/11/2011

La Regione Puglia dovrà risarcire l’Ospedale Miulli di Acquaviva delle Fonti per una cifra intorno ai 100 milioni di euro.
Questo è quello che ha deciso il TAR Puglia (sezione terza, presieduta dal magistrato Pietro Morea) con sentenza 01796/2011 del 20 ottobre 2011, depositata in segreteria il 25 novembre 2011, che ha dichiarato valida la transazione del 2009 stipulata dalla Regione e poi revocata in autotutela nel 2010, dopo aver già versato 45 milioni all’Ente ospedaliero.

Un risarcimento per il deficit che si è accumulato nel periodo 2002 -2008, dovuto al rifiuto della Regione Puglia al pagamento, a titolo di corrispettivo, delle prestazioni erogate dall’Ente in favore del Servizio Sanitario Regionale. A questo vanno aggiunti 100 mila euro per danni di immagine che “l’Ente Ecclesiastico subisce a causa della affidabilità contestata dal sistema creditizio, nonché a causa dei forzosi ritardi nel pagamento dei fornitori e nella correttezza dei pagamenti stipendiali”.
Le richieste iniziali da parte della difesa dell’Ospedale Miulli erano di 223 milioni di euro per un periodo che va dal 2002 al 2011.

La sentenza parla di “un evidente principio di equiparazione tra enti ecclesiastici ed ospedali pubblici” . L’ente Miulli, classificato ospedale regionale, ha l’obbligo di ricoverare i cittadini senza alcuna convenzione, può prestare servizi oltre il tetto di spesa assegnato e ha il diritto di utilizzare lo stesso sistema di finanziamento delle aziende ospedaliere. Cosi sussiste “il diritto dell’Ente Miulli alla parità di trattamento finanziario corrisposto alle aziende ospedaliere per dimensioni e tipologia similari”, nonchè “il diritto al ripiano finanziario annuale previo controllo dei rispettivi bilanci consuntivi”.

Per questo motivo la Regione Puglia è stata condannata al “pagamento in favore dell’ente delle spettanze economiche (disavanzo) derivanti dai costi dell’assistenza ospedaliera quantificati per annualità” a partire dal 2002 fino al 2008, e non al 2011.
Questo perchè con la legge 133/2008 gli enti ecclesiastici sono messi sullo stesso piano degli altri operatori sanitari privati, imponendo così accordi contrattuali e vincolo nella programmazione annuale regionale.

Ovvia la soddisfazione dei rappresentanti legali del Miulli. La Regione sta al momento studiando la sentenza per predisporre l’appello.

Il Miulli chiede l’equiparazione alla Regione, la sanità rischia un collasso
la Regione si impegna a rimborsare l’ospedale per i mancati ripianamenti di bilancio

 

10/02/2012

La contesa tra Regione Puglia e Ospedale Miulli sembra non trovare una fine. L’ultimo atto, fino ad ora, risale alla sentenza confermata dal Consiglio di Stato (per ora solo in sede cautelare) con la quale la Regione Puglia si impegna a rimborsare l’ospedale di Acquaviva per i mancati ripianamenti di bilancio degli anni compresi tra il 2002 e il 2008.
In questi giorni giungono nuove notizie riguardanti possibili azioni nei confronti della Regione, che da un lato ha avviato le procedure per quantificare gli arretrati dovuti al Miulli, in rapporto alla sentenza del Tar, dall’altro prova a non farsi schiacciare da un nuovo fronte che rischia di mettere in ginocchio la sanità; in ballo ci sono cifre da capogiro, si parla di una somma che oscilla tra i 150 e i 500 milioni di euro.
La Regione potrebbe arrivare fino a Strasburgo, per dirimere i rapporti con gli ospedali ecclesiastici; questi ultimi, così come è previsto dalla legge, chiedono di essere equiparati agli ospedali del sistema sanitario pubblico i quali ricevono un ripianamento di bilancio in base al deficit che riportano annualmente.
La sentenza sopra citata va proprio in questa direzione e attraverso una perizia e un confronto tra i dati di bilancio dell’ospedale Miulli e quelli di una struttura sanitaria pubblica analoga per struttura e tipologia si potranno calcolare eventuali differenziali di trattamento derivanti dai costi dell’assistenza ospedaliera. Si parte dunque con una pianificazione virtuale, una simulazione per evidenziare possibili differenze di trattamento che produrranno un rimborso materiale.

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Commenti

  • giusy_007 (utente non verificato)

    E’ vero che è morto Pinuccio Ieva?