L’integrazione socio-culturale degli immigrati

Michele Paradiso porta ad Acquaviva Padre Maldera
“E’ sotto gli occhi di tutti che esiste oramai da tempo una presenza importante di immigrati comunitari ed extracomunitari che vivono nella nostra città. E le nostre istituzioni devono promuovere e sostenere tutte quelle azioni che possano favorire l’accoglienza e l’integrazione sociale, favorendo l’incontro e il confronto tra culture”.
Questo il pensiero del giovane Michele Paradiso, quando ha fortemente auspicato e si è fatto promotore dell’incontro tra Padre Sabino Maldera – Direttore della Sede Operativa del C.I.F.I.R. (Centro Istruzione Formazione Istituti Rogazionisti) di Bari ed il nostro Sindaco; incontro che si poneva come obiettivo la stipula di un progetto formativo per la realizzazione di un intervento di educazione interculturale destinato a soggetti di Paesi terzi in grado di fornire strumenti e competenze atte a garantire una sufficiente autonomia nella comunicazione.
E poche settimane fa si è dato il via ad un percorso comune tra C.I.F.I.R. e Comune di Acquaviva delle Fonti: Padre Sabino ed il nostro Sindaco hanno firmato un protocollo d’intesa relativo per un intervento didattico che si rivolge a donne immigrate prive di elementi conoscitivi della lingua italiana, attivando preliminarmente un servizio di informazione e promozione dello stesso che potrà prevedere la collaborazione di operatori del Comune.
Questo – ha affermato il Michele Paradiso “nella convinzione che ciò possa rappresentare la pre-condizione per il riconoscimento della dignità umana e civile e il principale presupposto per il loro inserimento nella nostra società. Ecco perché la nostra cittadina deve promuovere e sostenere simili progetti: l’idea di fondo ha come obiettivo centrale quello di contribuire all’integrazione sociale”.
Bisogna considerare “l’integrazione culturale come “Arricchimento reciproco” e per questo bisogna impegnarsi per favorire la costituzione di gruppi di lavoro non solo multidisciplinari ma anche multiculturali e di operare in progetti che mirano all’incontro, allo scambio e confronto tra popoli e culture diverse”.
“Ringraziamenti al Sindaco che ha mostrato disponibilità e sensibilità verso siffatte problematiche. Il tavolo di lavoro costituitosi, ha posto le basi per il futuro nell’ambito dell’attuazione di azioni destinate ad una politica di integrazione sociale di soggetti di Paesi terzi, aprendo ad una sempre più sentita richiesta di rimozione di tutti quegli ostacoli legati alle lacune formative del soggetto immigrato, primo ostacolo alla sua corretta integrazione socio-lavorativa, e di aver contribuito al mutamento della cultura dominante che vedeva l’immigrato esclusivamente al centro di politiche di sicurezza sociale”.
Marta Carelli





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