Fotovoltaico: perché accontentarsi delle briciole?

Le città verdi. Rubrica a cura della Cooperativa Officina 21
La Cooperativa Officina 21, nata nel 2008 dalla passione di un gruppo di giovani acquavivesi per la natura, ha maturato esperienze nella tutela e valorizzazione del territorio, nella progettazione ambientale e nella promozione delle energie rinnovabili.
Ho accettato volentieri l’invito di Sergio Carlucci ad utilizzare la pagine di Acquavivalive per presentare all’Amministrazione proposte, progetti ed iniziative per il risparmio energetico, l’educazione ambientale ed il recupero degli immobili comunali dismessi o in cattive condizioni. Proposte queste, già all’attenzione del Sindaco e degli Assessori interessati.
Oggi scriverò della più urgente delle iniziative da realizzare, ossia gli impianti fotovoltaici sugli edifici pubblici. Il Comune il 16 marzo, ha emanato un bando invitando privati a realizzare gli impianti, a fronte del pagamento di un canone per l’uso dei lastrici. In questo modo però, l’Amministrazione rinuncerebbe alla parte più consistente dei benefici, cioè la tariffa incentivante prevista dal Conto Energia (per la totalità della produzione) e il contributo di scambio (per quella parte di energia elettrica prodotta e non consumata).
Pertanto la Cooperativa, mettendo a disposizione le competenze dei propri soci e collaboratori, consiglia all’Amministrazione di ritirare il bando e di realizzare per proprio conto gli impianti previsti, utilizzando i soldi messi a disposizione dal Ministero dell’Ambiente con il bando “Il sole a scuola” (che finanzia il 100% dell’investimento per un massimo di 5 progetti) e il Fondo Rotativo per Kyoto per i restanti, prendendo in prestito le risorse destinate dalla Legge Finanziaria 2007 alle misure ed agli interventi per la riduzione delle emissioni di CO2. Il prestito potrà essere restituito (con tasso d’interesse dello 0,5%) utilizzando i proventi del Conto Energia, che il Comune continuerà a ricevere anche dopo aver restituito l’intera cifra e fino alla scadenza del ventesimo anno.
Occasioni da non perdere e da cogliere in fretta. L’avviso del Ministero infatti, prevede la concessione del contributo fino ad esaurimento risorse e in ordine d’arrivo delle richieste, a partire dal 4 aprile. Il Fondo per Kyoto alla stessa maniera, ma con scadenza 14 luglio.
Infine, con il risparmio sui consumi (per l’energia prodotta e autoconsumata) e con i proventi della produzione, potranno essere finanziati interventi di efficientamento energetico degli edifici comunali (nuovi impianti termici, coibentazione involucri, sostituzione infissi, rifacimento impianti idrici) e progetti per l’educazione ambientale, di cui scriverò la prossima volta.
Roberto Romanelli
Pres. Cooperativa Officina 21
officina21@libero.it





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