Raggirano 96enne per rubargli 500 euro

Sergio Carlucci

Due donne si sono spacciate per funzionarie della Asl e si sono introdotte nella casa di un anziano

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L’imprudenza può costare cara. Specie se si permette a degli sconosciuti di entrare in casa propria, fidandosi solo della loro parola o di titoli millantati ad arte per carpire la buona fede. E’ quello che è successo ieri mattina intorno alle ore 11.00 ad un anziano signore di Acquaviva. Due donne sulla trentina, presumibilmente di nazionalità italiana, lo hanno avvicinato per strada, spacciandosi per funzionarie della Asl. Le due malfattrici dovevano essere a conoscienza del fatto che la moglie del malcapitato signore, un pensionato di 96 anni, fosse a letto, a causa di una malattia. Questo particolare deve aver indotto l’uomo a farle entrare in casa. Il piano era stato congegnato in maniera accurata: una volta entrate nell’appartamento, una delle due donne avrebbe distratto l’anziano, mentre l’altra avrebbe frugato dappertutto in cerca di denaro contante o di effetti di valore. E così, infatti, è stato: le donne si sono rapidamente dileguate dopo aver sottratto un bottino da circa 500 euro. Nel frattempo sono in corso le indagini per assicurare alla giustizia le due malfattrici. 

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