Accadde in Acquaviva

Prosegue la rubrica di approfondimento storico a cura di Nunzio Mastrorocco
Prosegue la rubrica, a cura dello studioso e appassionato della materia Nunzio Mastrorocco – che ringraziamo per aver risposto alla nostra richiesta di collaborazione, facendoci omaggio del suo prezioso contributo – dedicata all’approfondimento della storia di Acquaviva delle Fonti. La struttura della rubrica – che ha cadenza settimanale – prevede rapidi “salti” nel passato. Le date prese in esame coincideranno con il periodo di pubblicazione dei singoli articoli. La selezione degli argomenti, per esigenze di spazio, non ha la pretesa di fornire un compendio esaustivo dei periodi considerati. Per ulteriori approfondimenti, pertanto, si rimanda il lettore ai link – in calce a questo articolo – del sito del curatore della rubrica.
…accadde in Acquaviva …
A cura di Nunzio Mastrorocco
1330 – Il feudo viene ereditato da Maria del Balzo (18 marzo) che ha sposato Umberto II, signore del Delfinato, regione storica della Francia sud-orientale. Bertrando del Balzo continua, tuttavia, ad amministrare questi territori ma, dopo il suo matrimonio con Margherita d’Alneto, Maria ne richiede la restituzione.
1630 – Il Regio Consiglio ordina di procedere alla vendita delle terre del già signore di Acquaviva Paride Pinelli, marchese di Civita S. Angelo, originario di Genova (16 marzo); terre che, però, rimangono senza acquirenti per parecchi anni.
Ad Acquaviva Giovan Girolamo Molignani, sulle ceneri di una precedente accademia poetica-letteraria sorta sul finire del secolo precedente, pone le basi per la fondazione dell’Accademia dei Ravvivati.
1832 – Cospicue risorse finanziarie vengono impiegate per combattere l’eccessivo analfabetismo e per costruire strade destinate a collegare Acquaviva con Gioia e Canneto. L’11 marzo diventa sindaco Giovanni Pepe.
1909 – La sera del 9 marzo, profittando del fatto che la popolazione è riversa in Piazza Vittorio Emanuele per godere del falò e dei fuochi pirotecnici, vengono rubati – in tre distinte stalle della Città – un cavallo, una mula ed un traino! La notizia ha, per un lasso di tempo molto lungo, grande eco.
1909 – L’Amministrazione comunale – per la notevole quantità di neve caduta e per la conseguente disoccupazione di braccianti e contadini – provvede alla distribuzione gratuita di centinaia di chilogrammi di pane e di farina (28 marzo).
1910 – C. Saverio, per furto di legna, è condannato a 12 giorni di reclusione (16 marzo).
1910 – Mentre un carrettiere torna da Sammichele con un carico di carboni, un ragazzo, P.T, di anni 12, intende montare sul carro in movimento onde fruire del passaggio. L’imprudenza gli fa perdere l’equilibrio cadendo rovinosamente e riportando una profonda lesione. Ricoverato in ospedale e medicata la ferita, nottetempo lo sventurato elude la vigilanza degli infermieri e nel sollevare una grossa brocca d’acqua, per lo sforzo, si causa la riapertura della ferita provocandosi una forte emorragia; muore dopo poche ore (21marzo).
1912 – Acquaviva commemora, presso il Teatro comunale, il Centenario della fondazione del suo Concerto Musicale. Il Presidente della Commissione di Vigilanza, Avv. Nicola Castellaneta, legge un intenso ed acuto discorso agli acquavivesi (31 marzo).
1950 – Si pubblica il giornale Il Pungolo – Echi di vita Acquavivese (26 marzo); dalle sue colonne si sviluppa un rapporto dialettico con l’Amministrazione Comunale. Tra le tante richieste fatte a suffragio di un maggiore senso di decoro e di igiene della Città, c’è anche una vigorosa petizione al sindaco affinché provveda a rimuovere “il cesso pubblico sito nel punto più bello di Piazza Garibaldi”.
1959 – L’Acquaviva Calcio è seconda in classifica! (seconda settimana di marzo).
1961 – Sotto la guida del Maestro Giuseppe Chielli riprende, con successo, l’attività del Concerto Civico Bandistico di Acquaviva delle Fonti. E mentre l’Italia si divide tra supporter di Fausto Coppi e fans di Gino Bartali, Acquaviva si spacca tra sostenitori del Maestro Misasi e propugnatori del Maestro Chielli (marzo, Domenica delle Palme).
Riferimenti sito-bibliografici:
http://www.acquavivafontiba.altervista.org
http://www.acquavivafontiba.altervista.org/la-nostra-storia.html
http://www.acquavivafontiba.altervista.org/l–eco-del-nostro-passato.html
http://www.acquavivafontiba.altervista.org/…suggestioni-d–epoca….html





Commenti
Non è per rinfocolare un’antica e ormai superata diatriba, ma per ristabilire la verità storica: sfogliando il volume “Lampi nel tempo” a cura dell’ottimo e mai sufficientemente apprezzato Nunzio Mastrorocco, ho letto, a pag. 223, che vien dato credito alla bufala del primo premio alla banda di Acquaviva nel concorso di Stoccolma nel 1961. Desidero qui ricordare che non di concorso si trattò, bensì di raduno bandistico internazionale e che la Banda di Acquaviva, fu insignita non di un primo premio, come per motivi di lotta politica si diffuse, bensì, come tutte le altre partecipanti, di un attestato di partecipazione. Lo chiarì il Console italiano a Stoccolma in una lettera indirizzata a Silvio Cirielli che gli aveva chiesto notizie in merito. Si trattò, come è evidente,di una ben congegnata vicenda che avrebbe potuto scrivere Giovannino Guareschi, l’autore del celebre