Licenziamento collettivo per “Elia domus” e “Aurea salus”

La redazione

Esito dell’incontro tra Emiliano, Squicciarini, ASL e “Segesta”

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Lo scorso 14 febbraio sono state notificate le procedure di licenziamento collettivo ex art. 24 legge 223/91 per 296 lavoratori afferenti alle aziende “Elia Domus srl” e “Aurea Salus srl” del gruppo Segesta – di cui fa parte il centro “Frangi” – che ha acquistato il gruppo ex Caccuri. Questa mattina si è riunito un tavolo tecnico indetto dal sindaco di Bari, Michele Emiliano per affrontare la questione. All’incontro ha partecipato – tra gli altri –  anche il sindaco Squicciarini. Riportiamo di seguito il comunicato inviato dal Comune di Acquaviva a questa redazione in merito all’esito dell’incontro.

Questa mattina il sindaco di Acquaviva Francesco Squicciarini, il sindaco di Bari Michele Emiliano, l’assessore al Welfare Ludovico Abbaticchio e l’assessore all’Economia Giovanni Giannini hanno incontrato a Bari nella sala giunta, a Palazzo di Città, i vertici delle società “Aurea Salus” ed “Elia Domus”, il direttore generale della ASL Bari Domenico Colasanto e i rappresentanti sindacali dei lavoratori dipendenti delle due società.

L’incontro ha avuto ad oggetto la procedura di mobilità avviata da “Elia Domus” ed “Aurea Salus” nei confronti di 300 lavoratori dipendenti del centro di riabilitazione Riabilia (che svolge anche riabilitazione domiciliare), della R.S.S.A. Villa Marica di Palese e del centro di riabilitazione (anch’esso con servizio riabilitativo domiciliare) “Frangi” del Comune di Acquaviva. Il sindaco Francesco Squicciarini è intervenuto al tavolo, a seguito della rideterminazione dei tetti di spesa che la ASL ha attribuito alle strutture private accreditate in questione.

Gli amministratori hanno manifestato grande preoccupazione per la procedura di mobilità sia per l’enorme impatto negativo in termini occupazionali che questa, se portata a termine, avrebbe sui lavoratori, sia perché il Comune si troverebbe improvvisamente a dover far fronte, senza le necessarie risorse e competenze specifiche, alle necessità di assistenza dei cittadini baresi che oggi usufruiscono dei servi di assistenza e riabilitazione (anche domiciliare), fino ad oggi erogati dalle strutture interessate.

Il tavolo ha ampiamente discusso e inquadrato la questione ed ha deciso di richiedere alla Regione Puglia di avviare un confronto diretto per trovare una soluzione specifica relativa alle prestazioni riabilitative, al di fuori della task force costituita presso l’amministrazione regionale, al fine di monitorare le procedure di attuazione del piano di rientro.

Inoltre, è stato sancito un ampio accordo tra Comune, aziende e organizzazioni sindacali per richiedere di discutere e rivisitare con l’assessore regionale alla Sanità Ettore Attolini i contenuti del regolamento regionale n. 20/2010, che fa seguito al precedente (n. 16/2010), in base al quale vengono stabiliti tetti complessivi di spesa attribuiti dalla Asl a tutte le strutture private accreditate.

Il tavolo di confronto si incontrerà nuovamente mercoledì 7 marzo.

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Commenti

  • giusy_007 (utente non verificato)

    Ma se l’incontro è stato fatto sul Comune di Bari, con gli organi del Comune di Bari, che cosa c’entra la foto del Palazzo della Prefettura ?

  • mardou (utente non verificato)

    Vicenda delicata, commento profondo quello di giusy007