Squicciarini parla del Cronoprogramma

Videointervista al sindaco di Acquaviva sul cronoprogramma elettorale.
Abbiamo intervistato il sindaco di Acquaviva, ing. Francesco Squicciarini, in merito al cronoprogramma elettorale.
L’idea originaria era quella di mettere a confronto le posizioni del sindaco con quelle dell’ arch. Rocco Lombardi, segretario del movimento "Compagnia delle Arti", con un dibattito tra i due ripreso dalle nostre telecamere. Purtroppo quest’ultimo, dopo una iniziale adesione, ha declinato l’invito a partecipare a questo confronto. Ne abbiamo preso atto e abbiamo comunque proceduto con una videointervista al Sindaco.
La redazione riteneva che un confronto dialettico tra i due poteva rivelarsi utile per far meglio comprendere ai nostri lettori quello che è successo negli ultimi due anni sul Comune di Acquaviva, un momento di riflessione e di discussione tra due dei principali protagonisti delle ultime vicende politiche, per parlare di quello che è stato fatto o non è stato fatto da questa Amministrazione, soprattutto in relazione agl impegni presi con l’elettorato due anni fa con il Cronoprogramma.
Prima Parte
Seconda Parte
Mimmo Ferrante





Commenti
Come suo solito il (s)indaco continua ha rivelarsi ripetitivo, noioso e inconcludente. Continua a enunciare, per l’azione di governo, il “metodo diverso”, continua ad affermare che si sta facendo…, che si farà…, ma ad ogni iniziativa, a molte deliberazioni anche all’unanimità del Consiglio Comunale (molte delle quali sollecitate e approvate a seguito di mozioni presentate dalla Compagnia delle Arti), non è seguito nulla di concreto e si è sempre disatteso quanto proclamato, col cronoprogramma, in campagna elettorale. A volte il sindaco sembra non comprendere nemmeno quello che dice: gli consiglio di leggere il programma da lui sottoscritto e, laddove non dovesse capire qualcosa, può rivolgersi a qualunque altro cittadino che, se in buona fede, sarebbe certamente in grado di comprendere ed operare meglio di lui. Al (S)indaco (con una S grande che avrei voluto) dico: per il bene comune dimettiti!,sei già in ritardo rispetto alle promesse fatte in campagna elettorale. Filippo Cassano
4-Dimenticavo, condivido la sua affermazione: “……lei non ha compreso fino in fondo il NOSTRO programma elettorale…..” Effettivamente ho (abbiamo) capito con ritardo quale era il “VOSTRO” programma che non è affatto quello propagandato in campagna elettorale.
E ancora, in merito al resto “……delegando il suo pensiero e le sue idee all’arch. Rocco lombardi …..”, riconosco all’Arch. Lombardi maggiori capacità rispetto alle mie e condivido liberamente e con piena convinzione le sue idee cercando di fornire il mio modesto contributo. Lei purtroppo, pur avendo delle convinzioni e condividendo le idee di Rocco, nei suoi comportamenti non è sembrato libero di agire di conseguenza.
3- Le ricordo ancora una volta quanto riportato nella premessa del “PATTO PER ACQUAVIVA DELLE FONTI MIGLIORE”: “Il mancato rispetto del cronoprogramma dovuto a volontà politica, produrrà la fine dell’esperienza amministrativa di Sindaco e Giunta Comunale”.
Rimanendo ancora su palazzo De’ Mari date certezze che, in dispregio a quanto propagandato in campagna elettorale, al di fuori delle sedi in cui si è discusso del programma, avete sottoscritto il “PATTO PER ACQUAVIVA DELLE FONTI PEGGIORE” ( o “MIGLIORE” solo per alcuni). Andate a casa! (Filippo Cassano)
2-Sulla mozione presentata da Compagnia delle Arti il 19/09/2011 e portata in Consiglio solo il 7/11/2011 non rispettando i termini di regolamento non c’è stata discussione: in tale occasione è stato negato il “confronto democratico” cui lei fa riferimento su temi di interesse generale: cito fra gli altri i mancati adempimenti dell’esecutivo in merito all’applicazione e al progredire della volontà consiliare espressa con svariate deliberazioni, la questione 167, la conferenza di servizi in tema di pericolosità idraulica, la Fondazione di partecipazione, la rigenerazione urbana,la necessità di redazione di un “Piano dei Servizi”, Ospedale Miulli, Georeferenziazione dei comparti, ecc., ecc.. L’”oggettiva realtà” è i problemi della nostra comunità forse non vi stanno a cuore, forse non siete in grado di affrontarli e risolverli, alcuni vengono procrastinati, ad altri si cerca di dare soluzioni diverse da quelle inizialmente propagandate.Forse siete in tutt’altre faccende affaccendati|
Al sindaco.Come già fatto in Consiglio(a proposito sarebbe utile consentire, a chi non ha la possibilità di seguire in diretta i lavori, poter visionare, tramite le riprese fatte con i soldi dei contribuenti, i lavori stessi: potreste fornire a tutte le web-testate le riprese del Consiglio del 7/11-ultimo Consiglio cui il sottoscritto ha partecipato- nonché quelli precedenti)la smentisco totalmente su quanto lei afferma: chi sfugge all’”oggettiva realtà” non sono certo io. Nel Consiglio del 7/11/2011 le ho chiesto di elencare quali dei punti programmatici inseriti nel cronoprogramma erano stati compiutamente affrontati e risolti: non è stato in grado di indicarne nemmeno uno!. A più riprese (ricordo anche la sua assicurazione scritta dell’ottobre 2010)lei ha affermato di adoperarsi con immediatezza e portare a termine le iniziative di programma: ancora oggi,a distanza di più dei18 mesi a disposizione, continua a dire le stesse cose e a non dare seguito a quello che dice e assicura.
credevate fosse facile amministrare?studiate,documentatevi,approfondite,non abbiate sempre e solo paura di essere umili.dimettetevi per DIGNITA’.Almeno di questo sussulto di orgoglio siete capaci’? le responsabilita’ bisogna saperle reggere…….
lei teme che le sue argomentazioni troverebbero poco spazio davanti ad una oggettiva realta’. E poi, come spesso ha ribadito, lei non ha compreso fino in fondo il NOSTRO programma elettorale delegando il suo pensiero e le sue idee all’arch. Rocco lombardi verso cui va la mia più totale stima personale. Mi permetta di chiudere con una riflessione che voglio condividere con lei: piuttosto che inondare gli uffici comunali di una produzione epistolare che non ha pari, avrebbe potuto sostenere le sue idee e le sue proposte, in Consiglio Comunale. Invece ha preferito fuggire, ancora una volta, dal confronto vero, dal confronto democratico, tradendo il mandato che le era stato conferito dai cittadini. Sa cosa penso: che lei e’ abituato a stare seduto in cattedra (come insegnante, si intende), ma per una volta, provi a sedersi dall’altra parte. Capirebbe il senso vero della partecipazione democratica alla vita della comunita. Alla luce di tutto cio’…comprendo il motivo delle sue dimissioni.
Gent.mo ing. Filippo Cassano, dopo aver letto il suo commento mi pongo un interrogativo. Se aveva da argomentare sul programma di governo, sulla presunta incapacita’ della mia Amministrazione di attuaralo e sulla definizione di “bene comune”, perche’ non avete sentito la necessita’ di confrontarvi nel faccia a faccia proposto dalla redazione di Acquavivalive. Perche’, ancora una volta, si (vi) sottrae (sottraete) al confronto democratico? Questo mi rende poco sereno (cara giusy): sentirmi giudicato da chi,forse, non ha titolo. All’ing. Cassano, che comprensibilmente si e’ dimesso da consigliere comunale, dimostrando ancora una volta di non essere capace di confrontarsi sui temi di interesse generale, dico che, forse, dovrebbe approfondire il concetto di “bene comune”, prima di provare a parlarne con evidente atteggiamento didattico. Io ribadisco la mia disponibilita’ ad un nuovo faccia a faccia…ma mi rendo conto che, caro ing. Cassano, che non le verra’ facile per un semplice motivo
Ormai la faccia del bravo ragazzo (?) non incanta più. I fatti? Basta con “i faremo” “stiamo vedendo”, “stiamo pensando”! Comunque coraggioso nel fare una video intervista e non dir nulla!
Anche in questa intervista Squicciarini mostra nelle risposte un certo nervosismo, accompagnato da una smorfia del viso…… quasi di fastidio. Non è tranquillo e soprattutto non ha quella sicurezza che accompagna l’espressione di chi dice la verità.
Per fatto personale, come si dice in consiglio, xchè citata dal sindaco nella risposta a Cassano: credo che Cassano in consiglio non si sia mai sottratto al confronto, anzi; ma non intendo prendere le sue difese, di cui credo non abbia bisogno. Per ciòche riguarda la serenità del sindaco, dico che ogni cittadino, anche l’ultimo della scala sociale abbia diritto a giudicarlo politicamente, perché egli ha assunto un onere che non gli è stato ordinato dal medico, ma lo ha scelto liberamente. Non capisco che tipo di faccia a faccia si possa fare su Acquavivalive: sarebbe limitato nel video e nell’ascolto. Un faccia a faccia efficace lo si fa in Tv o meglio ancora dal vivo in una sala pubblica o privata. Poi il sindaco parla del NOSTRO programma, cosa vuol dire?c’erano 2programmi? il CRONOPROGRAMMA e il NOSTRO PROGRAMMA … poveri elettori !!! Sindaco s’interroghi lei sul “bene comune”, su chi le sta intorno e soprattutto non perda la calma.