Fratres, l’importanza di donare

Michele Paradiso

L'associazione premia i donatori più assidui

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Anche quest’anno l’associazione Fratres ha voluto mostrare la propria riconoscenza ai soci che si sono distinti per la loro costante solidarietà. A tal proposito è stata organizzata una giornata interamente dedicata all’importanza della donazione.

Ogni anno l’inizio di questa giornata è segnato dalla celebrazione della Santa messa; quest’anno la scelta della chiesa Santa Maria Maggiore è stata tutt’altro che casuale poichè l’associazione ha voluto omaggiare le 75 donazioni del parroco Mimmo Natale, il quale ha tenuto un breve discorso sull’importanza di un gesto tanto piccolo quanto nobile.
La giornata ha avuto seguito nell’Ala Nord del Palazzo De Mari dove alle ore 18.00 si è svolta la XXXI assemblea generale dei soci fratres avente come punto centrale la tanto attesa premiazione dei più assidui donatori: medaglia d’argento per chi ha donato più di 25 volte nell’arco della propria esperienza di donatore, spilla d'oro per chi invece ha donato più di 50 volte.
Scolpite nella memoria dei presenti all’assemblea, non solo le medaglie ricevute ma anche le parole con cui Pino Solazzo, donatore di vecchia data e presidente di quest’assemblea, ha dato inizio alla riunione: “la donazione è qualcosa che non ci priva ma ci arricchisce”.

Una medaglia figurativa, spiega il presidente, andrebbe assegnata all’intero paese, motivando la sua affermazione nella seguente dichiarazione:
“La media ottimale di donazioni in un paese di 20.000 abitanti circa, dovrebbe essere il 3 %. Quindi Acquaviva dovrebbe donare 600 sacche, ma il nostro impegno ci ha portati a superare di gran lunga questa media.”

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