Panico da acquisto fra i consumatori

Giuliano Pallotta

Due giorni di “fuoco” per le vendite dei beni primari

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Dopo la corsa al rifornimento carburante degli scorsi giorni, in prospettiva dello sciopero in corso, anche i negozi alimentari vengono “assaliti” dai consumatori che in questi due giorni hanno provveduto al “rifornimento” dei beni alimentari.

Si parla di “panico da acquisto” delle provviste.

Il comportamento di massa in questione, studiato e indagato abbondantemente dalla sociologia, ha dimostrato come in una situazioni di “incertezza” sull’immediato futuro, la gente si lasci prendere dal panico “sbancando”, metaforicamente e non solo, i negozi di genere alimentare.

La corsa al rifornimento di beni primari è dettata, in questo contesto, dalla probabilità – ancora tutta da accertare- che lo sciopero si prolunghi nei prossimi giorni.

Se così fosse, le piccole botteghe, come i grandi supermercati, avranno un motivo in più per abbassare le serrande ed unirsi allo sciopero.

Giuliano Pallotta

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Commenti

  • pin061 (utente non verificato)

    CI SPAVENTIAMO PER NIENTE !!! RITORNEREMO A DARE VALORE AI VECCHI PRESTIGI:U PIGNATID CHI CICERE,U PIGNATID CHI FEV,LA FCAZ SOTTO O FUECH………..E VEDI COME NON C’E’ CRISI CHE TENGA .IL PROBLEMA E’ CHE SIAMO ARRIVATI AL TOP DEL BENESSERE E NON SAPPIAMO RITORNARE AI VECCHI TEMPI …..E AL MINIMO CENNO DI DISAGIO ANDIAMO TUTTI IN PANNE..NON C’E’ BENZINA??? ALL’APPEETTTTTTTTTTTT :))