Piero Allegrini, il Celentano del Sud

Sabrina Pallotta

L’artista acquavivee ha alle spalle un bagaglio di esperienze molto vasto

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È luogo comune che il paesino di provincia non sempre favorisca il percorso di chi ambisce ad arrivare molto in alto, soprattutto se la vetta tanto desiderata altro non è che il mondo dello spettacolo. Ebbene questa opinione può finalmente essere sfatata dall’esperienza vissuta da un nostro concittadino. Si tratta di Piero Allegrini, da molti conosciuto come il “Celentano del Sud”: compositore, attore, cantante e autore di testi. Grazie al suo spiccato talento, il nostro Celentano ha ricevuto sin da subito proposte da invidia come egli stesso spiega nell’intervista che proponiamo di seguito.

Quando e come è nata la sua passione per lo spettacolo e per la musica?

Avevo solo 13 anni e un giorno per puro caso, cantando una canzone di Celentano, mio fratello Osvaldo notò l’incredibile somiglianza tra la mia voce e quella del famoso cantante.
Quel momento segnò la nascita della mia passione per la musica e per lo spettacolo.

Quando si è accorto che questa passione avrebbe potuto offrirle grandi opportunità nel campo professionale?

Negli anni ’60 eravamo tutti presi dalla bella musica. Io ero leader, con mio fratello Vito, di un gruppo musicale che all’epoca riscosse un notevole successo, “gli Adams”. Fu una carriera ricca di riconoscimenti artistici. Dal 1977 ho fatto parte come cantante e chitarrista del gruppo musicale di Pino di Modugno nonché uno dei più grandi fisarmonicisti del mondo.

Lei pensa che il fatto di aver vissuto in un piccolo paese di provincia piuttosto che in una grande città possa aver penalizzato la sua affermazione nel campo dello spettacolo?

Io sono stato fortunato nella vita. Ho avuto proposte da invidia, in molti volevano investire sul mio talento ma essendo un’anima libera ho sempre rifiutato ogni tipo di vincolo o contratto che potesse farmi dipendere da altri.

Che tipo di studi ha seguito per perfezionare i suoi talenti?

A partire dall’età di 13 anni ho studiato privatamente musica e chitarra presso vari maestri. Nel 1977 sono stato iscritto alla SIAE come compositore e autore di testi nella sezione musica. Ma il campo che amo di più è la composizione in quanto mi permette di esprimere al massimo le emozioni. Infatti nel 1983 ho composto due brani per un ragazzo di San Pietro Vernotico prodotto da Albano Carrisi il quale è arrivato secondo classificato alla trasmissione su rai1 clap clap con il brano affare di cuore riproposto poi nel 2007 da mia figlia Carol.

Sappiamo che ha alle spalle un bagaglio di esperienze molto vasto; ha partecipato al girofestival su rai 3, ha partecipato ad un film, ad una trasmissione radiofonica ecc. quale ritiene essere l’esperienza più soddisfacente?

L’esperienza che mi ha dato più soddisfazione risale al 1986 quando la Rai mi propose un contratto radiofonico a lunga scadenza in diretta dalla Rai di Roma dal titolo “Le piace la radio?” con Nicola Arigliano, Roberto Ciufoli e l’orchestra del maestro Roberto Pregadio.
L’esperienza di attore è stata molto divertente e mi ha permesso di affiancare attori come Paolo Sassanelli, Loredana Cannata e Alfredo Pea.

La conosciamo come il “Celentano del Sud”, quale tra i due talenti canto-imitazione è nato per primo?

Io non mi considero un imitatore in quanto a differenza di tutti gli altri che si sforzano ad imitare Celentano, il mio timbro vocale è così di natura. Sembro lui ma sono io.

Sabrina Pallotta

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