Consiglio Comunale, i lavori aggiornati al 20 dicembre

I lavori del Consiglio Comunale, svoltosi lo scorso 13 dicembre, sono stati aggiornati alle ore 16.00 di martedi 20 dicembre.
Cinque sono i punti all’ordine del giorno che dovranno essere discussi: ci sarà spazio per la petizione popolare “Contro l’alienazione e per la valorizzazione degli immobili comunali”, proposta da Sinistra Ecologia Libertà, che ha raccolto circa 500 firme per chiedere all’amministrazione di non vendere gli immobili di proprietà comunale (l’ex macello comunale, la scuola materna di Via Fani e un immobile nel centro storico).
Sarà proposta l’approvazione dello statuto del “Forum per la sicurezza, legalità e solidarietà”. In seguito verrà discussa la ricomposizione della III Commissione Consiliare e il regolamento per la istituzione del Consiglio Tributario.
Infine ci sarà spazio per quattro interrogazioni e due mozioni: quella sulla legalità, la stessa che provocò qualche polemica solo poche settimane fa. Questa volta non è più il cons. Solazzo a proporla, ma la maggioranza consiliare, nella forma quanto più possibile fedele a quella proposta dall’ANCI. Poi sarà votata una mozione presentata dalla Compagnia delle Arti l’8 novembre scorso, riguardante il documento programmatico per la rigenerazione urbana.
Delle quattro interrogazioni, tre sono state presentate dal consigliere di SEL, Marcello Carucci: la prima riguarda l’Ospedale Miulli, la seconda il Ricovero di Mendicità Umberto I e la terza il servizio mensa. F. Montenegro (PDL), invece, ha presentato una interrogazione riguardante il rifacimento del manto stradale dell’Estramurale.
La Redazione





Commenti
Il Consiglio Comunale, per la surroga del Consigliere dimissionario, sta complicando in maniera spropositata una questione semplicissima. Infatti, laddove c’è una rinuncia preventiva del nominando consigliere (anche nel caso di più soggetti), per conformarsi ai principi di economicità ed efficacia che devono contraddistinguere l’operato della pubblica amministrazione, prassi consolidata vuole che il Consiglio ne prende atto e procede col meccanismo di scorrimento della lista passando al successivo e così di seguito (il tutto può essere concluso con un solo atto di Consiglio!). La rinuncia preventiva all’assunzione della carica di Consigliere si configura, di fatto, come una delle ragioni che rende il seggio vacante e che, ai sensi dell’art. 45 del D.L. 267 comporta l’attivazione della procedura su indicata. L’operato del Consiglio nelle due ultime sedute rasenta comportamenti ad dir poco assurdi e tutte le deliberazioni possono essere nulle. L’ex Consigliere Filippo Cassano
Non vedo pubblicate le brevi note trasmesse, né l’intervista rilasciata a volo il 12 dicembre. Ci sono problemi?