Sara Dompietro, “il nuoto come passione e professione”

Intervista alla giovane atleta acquavivese
Sara Dompietro, classe 1989, ottiene il meritato primo posto nei 50 metri rana del Trofeo Peucetia tenutosi il 4 Dicembre.
Noi di AcquavivaLive abbiamo avuto il piacere di incontrare la giovane atleta al termine della gara.
Pubblichiamo di seguito l’intervista che ci è stata concessa.
Quando hai cominciato questo sport? E quando, invece, hai cominciato a praticarlo in maniera agonistica?
Ho iniziato a nuotare a 6 anni e di certo non ero la migliore del mio corso, però poi con gli anni la mia è diventata una passione e l’anno scorso ho deciso di iniziare a fare agonismo dopo aver saputo che il nostro mister, Nicola Alfonzo, stava dando vita a una squadra.
Come nasce in principio questa passione?
La mia passione si è sviluppata con il passare degli anni. Con il tempo mi sono accorta di non voler lasciare la piscina, così sono diventata istruttrice di nuoto in modo da mantenere viva la motivazione, poi si è aggiunta l’attività agonistica e, grazie alle medaglie conquistate sono sempre più entusiasta e motivata nel continuare a praticare questo sport.
Quale stile preferisci? Qual è il tuo record personale in questo stile?
Il mio stile preferito è senza dubbio la rana, che è anche lo stile che mi ha dato più soddisfazioni nelle gare a cui ho partecipato. Il record l’ho fatto proprio in quest’ultima gara 47” 34
Come si svolgono gli allenamenti agonistici rispetto a quelli amatoriali?
Gli allenamenti agonistici sono senza dubbio più impegnativi di quelli amatoriali. Quando nuotavo a livello amatoriale usavo il nuoto per staccare la spina da tutto e per rilassarmi, magari dopo una giornata stressante, a livello agonistico è tutto diverso perché è fondamentale concentrarsi per poter migliorare sempre di più la tecnica di nuotata così che sia il più efficiente possibile. Anche adesso però il nuoto è un modo per staccare la spina dal mondo. Poi sono diversi anche i tempi dato che adesso gli allenamenti sono tre volte a settimana per due ore, mentre a livello amatoriale è sufficiente un’ora per due volte a settimana.
Come mai non ti alleni ad Acquaviva ma a Casamassima?
L’anno scorso la mia squadra si allenava ad Acquaviva, ma quest’anno non c’è stata la possibilità di avere spazio acqua quindi ci siamo rivolti alla piscina di Casamassima, dove sto anche lavorando come istruttrice, per poter
continuare ad allenarci. Certamente è più scomodo doversi spostare ogni volta in macchina, ma la struttura è decisamente più adatta alle nostre esigenze. Purtroppo Acquaviva tende sempre a rimanere ancorata alle vecchie abitudini e a non promuovere iniziative che potrebbero portare soddisfazioni e benefici sia a livello personale che per l’impianto sportivo.
Hai vinto altre gare oltre quella di cui siamo a conoscenza?
La mia prima gara risale circa ad un anno fa e fui sorpresa di vincere una medaglia di bronzo nei 50 m rana, poi anche nelle gare successive ho ottenuto vari terzi posti e una medaglia d’argento. Ma quelli del 4 dicembre erano i miei primi oro, quindi la soddisfazione è senz’altro maggiore.
E’ risaputo che in Italia il tuo sport non è considerato tanto quanto altri (primo fra tutti il calcio). Cosa ne pensi in riguardo?
Purtroppo in Italia il nuoto non è mai stato seguito molto, sono pochi gli appassionati di questo sport, la maggior parte della gente preferisce seguire in primis il calcio, ma anche altri sport di squadra.
Credo, però, che con l’arrivo della Pellegrini nel mondo del nuoto l’Italia si sia avvicinata di più a questo sport e mi auguro che le cose continuino a migliorare, anche se mi rendo conto che è difficile poter competere con il successo che riscuote il calcio.
Quali sono i tuoi progetti per il futuro?
Vorrei continuare a nuotare anche in futuro, anche se ormai mi rendo conto di non poter raggiungere livelli eccezionali, però le piccole soddisfazioni che sto ottenendo allenandomi in questo modo sono una forte motivazione per non lasciare.
D’altra parte devo anche pensare all’università e al mio futuro lavorativo, ma spero di riuscire a conciliare sempre le due cose, come ho fatto fino ad ora, così da non dover rinunciare alla mia passione, il nuoto.
Giuliano Pallotta





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