Largo alla sperimentazione

Tiziana Temerario

Appuntamento con il rock progressive di Richard Sinclair, Floating State e Ten Meters Underground stasera all’Oasi San Martino

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Questa sera, alle 21.30, sale sul palco dell’Oasi San Martino la sperimentazione musicale di Richard Sinclair e dei gruppi Floating State e Ten Meters Underground.

Cantante, autore, bassista e chitarrista, Richard Sinclair è tra i fondatori della cosiddetta “Scena di Canterbury”, insieme con Robert Wyatt e Kevin Ayres, negli anni ‘60 e ’70. Sinclair è però ancor più conosciuto per essere il padre dei “Caravan”, la formazione progressive con la quale incide quattro tra il ‘68 e il ’72.
Trasferitosi a Londra, Sinclair esplora nuove frontiere musicali, unendo la sua vocalità intensa ad una scrittura jazzistica spesso veloce e creativa. Alla fine degli anni ‘70 si unisce ai “Camel” e successivamente fonda i “Richard Sinclair’s Caravan of Dreams”.
Da allora, il compositore britannico ha continuato a scrivere, incidere ed eseguire musica con le varie incarnazioni della ‘Richard Sinclair Band’, oltre che con le periodiche reunions dei suoi gruppi storici.
Attualmente la “Richard Sinclair Band” è formata da musicisti italiani di Taranto e Lecce: Angelo Losasso alla batteria, Gianluca Milanese ai flauti e sax, Antonio Cascarano al basso.

I Floating State hanno appreso appieno la lezione della Scena di Canterbury. Sono un gruppo rock progressive, nato nel ’95 tra i vicoli scuri di un paese di provincia, da sempre impegnato in sperimentalismi e ricerca sonori. Nel 2000, la band si affaccia sul panorama nazionale con il primo album ufficiale, “Thirteen Tolls at Noon”.
Dopo l’uscita dell’album, i Floating State vengono presto annoverati tra i più interessanti esempi di gruppo prog dell’attuale scena europea, conquistandosi un posto nel libro Prog 40 – Quarant’anni di progressive rock nel mondo. Questo successo di pubblico e critica, li porta a realizzare una serie di progetti, tra cui: un tributo ai King Crimson, uno ai Moody Blues, nonché la trasposizione in musica del romanzo “L’Isola del Tesoro”di Stevenson e la rilettura musicale del film “Profondo Rosso” di Dario Argento.

Infine, i Ten Meters Underground propongono una miscela di jazz, rock ed elettronica frutto della creatività dei componenti. Questo gruppo si abbandona spesso all’improvvisazione libera da ogni schema, per dar sfogo alla spontaneità e alla musica che “viene da dentro”, precisamente da…dieci metri sotto terra.

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