“Acquaviva nel Risorgimento”

Marta Carelli

L’Amministrazione ristampa gli scritti di Giuseppe Palombella

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Il Risorgimento è una stagione della storia del nostro Paese la cui analisi e interpretazione suscita, oggi più che mai, a centocinquant'anni dall'unificazione nazionale, discussioni e polemiche alimentate da una sterile quanto dannosa ondata revisionista. Al proliferare di pubblicazioni improntate a un inutile revisionismo neoborbonico, fortunatamente corrisponde una altrettanto cospicua produzione e ristampa di testi che analizzano il periodo risorgimentale sia dal punto di vista nazionale, sia locale, frutto di precisa e seria ricerca storiografica. Uno di questi testi è "Acquaviva nel Risorgimento", una ristampa aggiornata degli scritti dell'avvocato Palombella inerenti alla storia di Acquaviva nel Risorgimento. Il testo, che raccoglie i profili di protagonisti di quel periodo così intenso e problematico della storia d'Italia, verrà presentato martedì 6 dicembre 2011 alle ore 18.30, presso la Sala Conferenze dell'Ala Nord di Palazzo De Mari.
 
Nel 1980 l’avv. Giuseppe Palombella raccolse in un volume, dal titolo di Pagine sparse e brevi profili di uomini illustri acquavivesi, discorsi d’occasione e scritti sulla storia locale già in gran parte apparsi su «L’Eco di Acquaviva», il benemerito periodico cittadino pubblicato fra gli anni Cinquanta e gli anni Sessanta del secolo scorso.

In occasione delle celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità, l’Amministrazione comunale ha deciso di ristampare gli scritti di Palombella riguardanti la storia di Acquaviva nel Risorgimento, ossia nel periodo compreso fra la rivoluzione napoletana del 1799 (che viene ormai comunemente indicata come l’esperienza che dà avvio, almeno nel Mezzogiorno, al moto per l’indipendenza e l’unificazione nazionale) e la proclamazione dello Stato unitario. Attraverso una serie di brevi profili monografici dei protagonisti di quella travagliata ma esaltante stagione, l’autore ha modo di mettere in risalto il rilevante apporto della nostra città e dei suoi figli più illustri alla nascita della «terza Italia»: dal tributo di sangue pagato per l’adesione alla Repubblica partenopea all’attività cospiratoria svolta dalla vendita carbonara dei «Proseliti di Catone», dalla partecipazione alla spedizione dei Mille alla instaurazione delle prime libere municipalità mentre ancora durava lo scontro fra l’armata garibaldina e le truppe borboniche.

Alla presentazione del testo parteciperanno, accanto al Sindaco, ing. Francesco Squicciarini e all’Assessore alla Cultura, dott.ssa Francesca Pietroforte, il prof. Vito Antonio Petrelli, già preside del Liceo “Don Milani” e il dott.Giuseppe Iacobellis, sostituto procuratore generale della Repubblica, presso la Corte d’Appello di Bari, e nipote dell’autore.

 
Marta Carelli
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