Costantino Capussela, dalla Chimienti al Varese

Abbiamo cominciato lo scorso mese la nostra immersione nel mondo sportivo, con l’obiettivo di dedicare agli sportivi meritevoli acquavivesi lo spazio che appunto meriterebbero.
Per chi ha seguito gli scorsi articoli della sezione sport, ricorderà senz’altro questi nomi: Donato Lenoci (calciatore del Torino) e Pia della corte (della squadra di pallavolo del Parma).
Ora è la volta di Costantino Capussela, giovanissima scoperta del calcio, nostro concittadino, che dopo nove anni di duro lavoro calcistico milita ora nel Varese.
Quando hai cominciato a giocare a calcio e dove??
Ho iniziato quando facevo la seconda elementare, mi iscrissi alla scuola calcio Ricciardi dove rimasi per tre anni, poi passai alla scuola calcio di Franco Chimienti, fu lì che un osservatore del Bari mi propose un provino e fui preso. Ho giocato dunque cinque anni nel Bari, fino l’anno scorso in pratica; poi ho deciso che volevo cambiare ambiente perché lì non mi trovavo bene e grazie a Franco Chimienti e alla mia procuratrice ora sono qui a Varese.
Cosa è cambiato da quando giocavi nel bari ad ora che sei nel Varese?
Qui a Varese mi trovo bene con tutti, sono molto più seguito; poi qui conta di meno portare il risultato a casa, ma conta la prestazione.
E secondo me è la cosa migliore per far crescere calcisticamente i ragazzi perché così c’è meno pressione.
Quali sono i tuoi miti del calcio?
De Rossi è il mio idolo, mi piace perchè è un centrocampista completo ed è l’ultimo a mollare; insomma, è un calciatore come pochi.
Continui a studiare lì oltre che giocare a calcio?
Si, frequento la ragioneria di Varese, sono al terzo anno.
Non è facile andare a scuola perchè sono molto impegnato negli allenamenti.. però alla fine, per quanto sia ancora giovane, ho capito che nella vita bisogna fare dei sacrifici.
Spero solo che questi siano un giorno ripagati.
Hai mai pensato prima d’ora di arrivare a qsti livelli???
Non ho mai pensato di arrivare a questi livelli anche perchè da piccolo non ero molto bravo, però con la volontà di migliorare alla fine credo d’esser diventato più bravo.
Quali sono i tuoi progetti per il futuro?
Non penso quasi mai al futuro, sicuramente si aspira sempre al meglio ma alla fine per me conta il presente.
Io spero di avere una vita da calciatore perchè è stato sempre il mio sogno e poi secondo me è la cosa più bella del mondo giocare a calcio.
Pallotta Giuliano





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