Replica di Caporusso ad Attollino

La redazione

“Bisogna presentare la mozione in modo quanto più fedele al testo elaborato dall’ANCI-Giovani”

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 Riportiamo di seguito la repica del consigliere Caporusso al comunicato del collega di maggioranza, Francesco Attollino.

In seguito al comunicato stampa del Cons. Attollino, pubblicato l’8 novembre 2011 ed intitolato “La maggioranza boccia la mozione sulla legalità, Attollino attacca”, in primo luogo avverto la necessità di informare tutti i cittadini acquavivesi riguardo alla bocciatura, in sede di Consiglio Comunale, della mozione 23 intitolata “Iniziative di contrasto alle mafie e di sviluppo della legalità e della trasparenza da parte degli Enti Locali – Impegno per i Comuni a costituirsi parte civile nei procedimenti per mafia che coinvolgano le amministrazioni” presentata dal Cons. Solazzo.
La scelta è stata voluta perché la maggioranza ha ritenuto più giusto presentare la mozione in modo quanto più fedele possibile al testo elaborato dall’ANCI-Giovani, (mozione già protocollata dai consiglieri di maggioranza) in ragione del fatto che gli articoli 58 e 59 del D.L. 18.10.2000, n.267 "Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali" già contengono esplicite ed oltremodo esaustive disposizioni sull’incompatibilità degli incarichi amministrativi con condanne penali, disposizioni sicuramente commisurate alla pena e dettate da una norma di carattere nazionale.
Inoltre, mi preme sottolineare che la mia presenza in Consiglio Comunale non è assolutamente da ritenersi di rappresentanza cittadina dell’Azione Cattolica e della Caritas, in quanto come tutti i consiglieri sono stato votato ed eletto dalla comunità di Acquaviva, ed in secondo luogo perché non rivesto ruoli di responsabilità al loro interno, sebbene, come ho già avuto modo di dire in passato, la mia formazione cattolica è certamente una delle componenti che mi hanno spinto all’impegno politico.
Non posso esimermi dal constatare che, principi come la legalità e la trasparenza istituzionale, certamente assumibili come stili di vita piuttosto che come argomentazioni di propaganda, vengano utilizzati per sollevare polemiche delle quali, francamente, non si avverte alcuna necessità.

Dott. Vincenzo Caporusso

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Commenti

  • giusy_007 (utente non verificato)

    Beata gioventù

  • pinosolazzo (utente non verificato)

    Caro Acquavivalibera, mi piacerebbe poter coquiare sempre con chi non usa nomignoli ma ci mette nome e cognome, come si fa tra persone che hanno come caratteristica quella di non nascondersi in tutto quello che fanno, per quello che riguarda la mozione, io sostengo che sia buona regola che sia adottata nel rispetto di quelle che sono le prerogative per chi deve essere eletto, non solo capacità, passione verso la città, moralità, onestà intellettuale e materiale, per il resto prima di rivolgere la domanda a me sul sindaco e sulla sua maggioranza, io penso che sia giusto che dopo aver messo nome e cognome sia tu, censore della rete a doverci dire la tua idea, io la mia l’ho pubblicata, chiunque vuole può capire come la penso e sopratutto come opero, senza alcun timore di smentita.

  • Acquavivalibera (utente non verificato)

    @digio vorresti dire che la parrocchia (IL PARROCO) e l’AC non ha fatto campagna elettorale per Caporusso e Squicciarini?

  • Acquavivalibera (utente non verificato)

    Non ho compreso se @pinosolazzo è favorevole alla mozione e se non lo fosse vorrei conoscere la motivazioni. Inoltre @pinosolazzo e il consigliere Caporusso (e il suo dominus) ritengono che i “principi come la legalità e la trasparenza istituzionale” ed aggiungerei della moralità “certamente assumibili come stili di vita” sono tenuti dal sindaco e dalla sua maggioranza?

  • digio (utente non verificato)

    @acquavivalibera: t’invito a rileggere il comunicato del consiglier Caporusso, che ha esplicitamente detto di essere stato votato dalla comunita’ acquavivese e non dall’Azione Cattolica cittadina (cosa che qualunque membro di AC, io in primis, può confermare). Capisco che ad acquaviva c’è l’abitudine di fondare patronati per prendere voti, ma non è questo il caso.
    @ giusy: visto che stai perennemente a commentare su questo sito, se magari ci fai la cortesia di scrivere commenti un po’ piu’ articolati…

  • giusy_007 (utente non verificato)

    beata gioventù gioiosa e giocherellona…

  • Acquavivalibera (utente non verificato)

    Il consigliere Caporusso ha bocciato la mozione perche “la maggioranza ha ritenuto più giusto presentare la mozione in modo quanto più fedele possibile al testo elaborato dall’ANCI-Giovani”, ma lui un idea personale l’ha eleborata? E poi si trova in consiglio proprio perchè ha ottenuto i voti dell’Azione Cattolica e della Caritas e quindi rappresnta queste associazioni. Infine

  • pinosolazzo (utente non verificato)

    Vorrei poi che il tutto fosse ricondotto anche in questo alla lealtà istituzionale, e non ad un mero attacco ad personam che, se fosse stato fatto dal presentatore della mozione Avv. Solazzo forse avrebbe avuto una logica perchè magari scontento della bocciatura della mozione. Mi è difficile capire perchè il rilievo sia stato fatto dal Cons. Attollino e contenga ed espresso con genericità e atto a colpire direttamente il Cons. Caporusso, forse anche questo è un atto in cui lo sviluppo della legalità debba essere letto, legalità comportamentale e ideologica, mi pare che forse qui qualcosa non sia stato messo al suo posto.

  • pinosolazzo (utente non verificato)

    Mi dispiace leggere sia l’articolo originario che la risposta, in prima persona penso che sebbene il concetto “Iniziative di contrasto alle mafie e di sviluppo della legalità e della trasparenza da parte degli Enti Locali” sia troppo riduttivo se rimane inteso solo come valore da rispettare da parte di chi opera nella Pubblica Amministrazione, ritengo invece che legalità e trasparenza, al pari con dignità ed onestà debbano costituire l’abito che ogni cittadino deve indossare come proprio stile di vita. Infatti non sono i pochi e forse male eletti devono essere trasparenti e onesti, ma tutti e dico tutti devono essere legati da questo sottile filo, quello della legalità in ogni momento della vita. Certo, bene sarebbe approvare norme che consentano solo a chi nella vita è stato retto a poter accedere a cariche istituzionali, ma la rettitudine deve rappresentare il bagaglio che con il nostro esempio dobbiamo dare in dote ai nostri figli, solo così potremo vivere in una società veramente

  • pinosolazzo (utente non verificato)

    A proposito, io spero in una Acquavivalibera, da idee strane, falsi censori e mistificatori delle idee altrui, spero in una Acquavivalibera da idealisti che si celano dietro nomignoli, in un Acquavivalibera da chi pensa alla morale e all’etica come un fatto che riguarda gli altri, non partendo mai da quello che riguarda se stesso.