Counseling, al via un corso di formazione sulla relazione d’aiuto

La Redazione

Intervista al dott. Felice Giovanni Gentile, curatrore del corso che prende il via il prossimo 12 novembre.

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Perché ha voluto organizzare un corso di Counseling nella relazione di aiuto ad Acquaviva in uno Studio di Psicoterapia?

Capita a tutti, prima o poi, di attraversare un periodo difficile senza avere una vera e propria psicopatologia e non sempre è possibile trovare dentro di noi o nelle persone vicine le risorse per affrontarlo e superarlo. Un professionista nella Relazione di Aiuto , mediante un ascolto attento e qualificato, può aiutare queste persone ad affrontare i problemi con maggiore consapevolezza. Questo è l’ambito di intervento del Counseling. Queste persone, in genere, non hanno molta scelta: o rimanere soli con il loro problema o rivolgersi alla psicoterapia (sviluppando quindi la convinzione di avere qualcosa che non va) o alla psicanalisi (di lunga durata) oppure alla Psichiatria (che spesso risolve solo temporaneamente i problemi di queste persone con gli psicofarmaci … che comunque possono sviluppare la convinzione di essere “malati”). Non esiste una professione intermedia che possa dare supporto senza effettuare interventi profondi, senza essere una “terapia”. Il Counseling invece non è terapia ma relazione d’aiuto, rivolta alle persone che desiderano un momento di ascolto per comprendere meglio i loro problemi, compiere scelte, cambiare le situazioni problematiche della loro vita, crescere, responsabilizzarsi. Ma non è “superficiale”: non si accontenta di rimettere a posto qualche pezzetto dell’ingranaggio uomo perché ritorni a funzionare, è premessa del cambiamento necessario per l’avvio di nuovi percorsi nell’esistenza. All’estero è conosciuto da decenni ed è molto diffuso; nel nostro paese, feudo di psichiatri, psicanalisti e psicoterapeuti, il Counseling fa capolino solo negli anni ’90, forse a causa di una cultura patologizzante, poco dedita alla prevenzione e desiderosa di creare figure professionali paternalistiche che dispensino cure e psicofarmaci ai “malati”. La nostra società, disabituata al dolore, non è più in grado di tollerare la benché minima forma di sofferenza, tendendo dunque a ricondurre tutto alla malattia, cercando disperatamente appiglio in pillole e gocce, dalle quali ci si aspetta benefici miracolosi, anche quando ci si trova davanti a circostanze che naturalmente fanno parte della vita (come l’elaborazione del lutto). Questi strumenti, nelle mani sbagliate e con gli interessi delle case farmaceutiche alle spalle, non fanno altro che aumentare il consumo di psicofarmaci ; «l’élite psichiatrica» dovrebbe tenere più in considerazione le conseguenze nefaste di un cattivo uso degli psicofarmaci, in troppi cercano rifugio nella cura psichiatrica, incapaci, ormai, di convivere con tristezza e malinconia o di gestire i dolori che, inevitabilmente, questa vita offre. Il Counseling si rivolge a tutti coloro che non hanno disagi mentali, ma solo i normali problemi della vita e il desiderio di riprenderne il controllo. E’ da queste considerazioni che nasce l’idea di un corso di Counseling ad Acquaviva, per formare dei “professionisti” nella Relazione di Aiuto che possano aiutare e collaborare con gli psicologi, i medici, gli psichiatri, gli avvocati ecc. (come avviene da molti anni all’estero e da alcuni anni anche in molte città italiane).

Quale metodologia didattica verrà utilizzata in questo corso?

Verrà utilizzata soprattutto una metodologia didattica esperienziale, basata cioè sull’esperienza diretta, dopo la parte teorica iniziale (indispensabile per dare a tutti i corsisti delle basi teoriche su cui lavorare) gli strumenti didattici che verranno utilizzati sono la visione di filmati, esercitazioni individuali e di gruppo, discussioni di gruppo, esperienze di gruppo (Gruppi di Incontro), simulate. Questa metodologia mira a promuovere la maturità personale, l’autostima, l’autoconsapevolezza e l’autodeterminazione nei corsisti , perché per aiutare gli altri è necessario prima imparare ad aiutare se stessi.

In sintesi a cosa serve il Counseling?

Innanzitutto a capire se stessi (migliorare la conoscenza di sé: dei propri talenti, delle proprie risorse, dei propri limiti e dei propri bisogni).Serve a prendere decisioni importanti, a pianificare la propria vita, a cambiare comportamenti insoddisfacenti (alcuni disagi e conflitti nascono proprio dall’incapacità di alcune persone di cambiare i comportamenti abituali pur essendo questi comportamenti controproducenti, svantaggiosi, disfunzionali rispetto alle reali esigenze ). Il Counseling serve a favorire un comportamento e un atteggiamento funzionale al benessere psicologico della persona mediante un processo di consapevolezza.

Come funziona?

All’inizio si fa un colloquio per conoscersi e per definire il problema (es: cambiare un comportamento, superare una difficoltà, risolvere un situazione specifica). Il Counseling si pone degli obiettivi precisi da raggiungere e un tempo massimo entro cui farlo (si tratta mediamente di 6/7 incontri). Le tecniche di Colloquio che vengono insegnate nel corso, aiutano il cliente a raggiungere questi obiettivi.
 
Chi è il Counselor?

E’ quella figura professionale che attraverso le proprie conoscenze e competenze è in grado di favorire la soluzione ad un quesito che crea disagio esistenziale e relazionale ad un individuo o un gruppo di individui.
La figura professionale del Counselor richiede una buona conoscenza della personalità umana; non è sufficiente una adeguata formazione teorica ma occorre che sperimenti in pratica le teorizzazioni apprese attraverso un “training professionale individuale e/o di gruppo”, che garantisca il superamento di quella tendenza dell’io ad “esercitare un Counseling sulla base di propri, più o meno rigidi, pregiudizi (Rollo May).
La definizione della figura professionale trasmessa al C.N.E.L. dalla S.I. Co. è la seguente: “Il Counselor è la figura professionale che, avendo seguito un corso di studi almeno triennale, ed in possesso pertanto di un diploma rilasciato da specifiche scuole di formazione di differenti orientamenti teorici, è in grado di favorire la soluzione di disagi esistenziali di origine psichica che non comportino tuttavia una ristrutturazione profonda della personalità. L’intervento di Counseling può essere definito come la possibilità di offrire un orientamento o un sostegno a singoli individui o a gruppi, favorendo lo sviluppo e l’utilizzazione delle potenzialità del cliente.
 
Dove opera il Counselor?

Se pensiamo al ruolo del Counselor come la persona che favorisce lo sviluppo e l’utilizzazione delle potenzialità già insite nel cliente, aiutandolo a superare quei problemi che gli impediscono di esprimersi pienamente e liberamente nel mondo, ci rendiamo immediatamente conto che tutto questo può avvenire in ogni tipo di contesto. Counseling individuale, Counseling di coppia, familiare, Counseling di gruppo, Counseling scolastico, Counseling aziendale ecc.

Quando nasce il Counseling?

Stabilire quale sia il periodo in cui nasce il Counseling non è facile; si può individuare un primo tentativo alla fine dell’1800, quando nel mondo anglosassone partirono dei programmi di orientamento e guida professionale come supporto ai giovani al termine della scuola elementare e superiore. Già nei primi anni del 1900 si assiste alla nascita di associazioni che hanno come scopo la guida nel percorso lavorativo e di studio (all’interno di università e campus si cominciano a trovare dei punti di riferimento per chi vuol essere guidato nella scelta della professione).
Ma è senz’altro Carl Rogers che getta le fondamenta del Counseling come lo intendiamo noi oggi con il suo testo: Counseling e Psicoterapia (1940) e la successiva definizione della Psicologia esistenziale. Nel 1952 nasce in America la Counseling Association, sull’onda di un incredibile sviluppo del Counseling come servizio di consulenza .In Europa il Counseling nasce negli anni 70, principalmente in Gran Bretagna, come servizio di orientamento pedagogico e strumento di supporto nei servizi sociali e nel volontariato. Vengono create successivamente due importanti associazioni di riferimento, la British Association for Counseling ( BAC ) e nel 1994 l’European Association for Counseling ( EAC ).Nel 1993 si costituisce da noi la S.I.Co., Società Italiana di Counseling.

Per ulteriori informazioni consulta il sito
– http:sites.google.com/site/corsodicounseling/home

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Commenti

  • titti78 (utente non verificato)

    …o meglio verrebbero denunciati tutti coloro che con quel semplice corso vogliono fare poi i counselor…perchè tale figura professionale non esiste e non è regolamentata.
    Prende solo in giro dei poveretti che con un corso di 6 mesi vogliono fare gli pseudopsicologi…mentre a noi servono 5 anni di università+ un anno di tirocinio gratuito+ 6 mesi di esame di stato+ 4 anni di scuola di specializzazione in psicoterapia al costo di 4.000 euro l’anno…e poi non abbiamo manco il riconoscimento di cui godono i medici.
    E come se mi mettessi a prescrivere farmaci dopo aver fatto un corso di 6 mesi in erboristeria!!!Non credi che i medici si arrabbierebbero un po’!!!