Claudio Coccoluto ad Acquaviva delle Fonti

Vito Mastrorocco

Giovedì 10 novembre Moonlight ospita il dj underground. Intervista al vocalist resident Ciccio Montenegro

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Uno tra i dj che ha segnato l’evoluzione dell’house music, un dj di calibro internazionale, un dj con una carriera musicale attiva dalla metà degli anni ottonata è pronto per far riecheggiare a suon di musica, i timpani degli acquavivesi e non solo.
Giovedì 10 novembre, presso il Moonlight di Acquaviva delle fonti si esibirà Claudio Coccoluto accompagnato dai dj resident Scratch, Lauro&Giannidodo, Enzo di Giuliano e dai vocalist Chicco, Ciccio Montenegro e Dida. E’ proprio dal vocalist Cicco Montenegro che iniziamo il nostro percorso per conoscere lo splendore dell’house music suonata da Coccoluto.

Chi è Ciccio Montenegro e cosa ci fa nel mondo della musica?
Ciccio Montenegro è un ex ragazzo di 32 anni appassionato sin da piccolo al mondo della musica, al clubbing,ai dj che all’epoca della mia giovane età, popolavano le ormai moribonde discoteche d’Italia. La musica da sempre ha contornato la mia vita. Ricordo ancora oggi la mia prima festa privata con gli amici, era il 31 dicembre del 1993, ricordo la mia prima consolle, i primi vinili, sì i vinili, perché un po’ di tempo fa non esistevano cdj, pc traktor e tutta la tecnologia odierna che ha un attimo eliminato quel lato “romantico” che faceva dei dj, una figura particolare, quasi carismatica, delle discoteche nel contesto italiano. Dunque posso dire che ho esordito “vocalmente” nel lontano 1993 e da allora è nata la vera passione ancora oggi viva ma che è rimasta solo passione. A livello locale ho lavorato molto in diversi locali della provincia di Bari e Taranto, cominciando verso metà degli anni novanta dove la cultura del clubbing era totalmente diversa da quella che s’intende oggi. Ho anche collaborato per diversi anni con “Futura Radio Station”, di Acquaviva delle fonti, facendo nascere programmi come “Top of the Pop”, classifica dei pezzi più ascoltati durante la settimana, programma credo ancora presente nel palinsesto della radio.

Parlami meglio del Clubbing, cos’è il clubbing? Come si è differenziata dagli anni novanta ai giorni nostri?
Per clubbing intendo quella vita notturna che univa e muoveva gli animi di chi aveva voglia solo e unicamente di divertirsi e ascoltare musica e di certo non si andava nei locali solo per “stappare la bottiglia di champagne” e prenotare il tavolo perché così si è più “fighi”. Come ho accennato prima, il protagonista in discoteca era il dj e non il contorno, quindi zero tavoli e zero champagnerie. Il dj, attore unico o quasi della serata, proponeva il suo dj set e tutti si divertivano e rimanevano incantati vicino la consolle apprezzando la performance live. Ora credo si badi maggiormente ad altro. I locali oggi chiedono ai dj di diventare Pr, di portare gente a prescindere dalla musica che si propone. La musica oggi è finita in secondo piano ed ecco perché noti dj pugliesi, hanno rispedito al mittente questo ricatto, pur di continuare a suonare la loro musica. Questo è accaduto anche per i vocalist. La maggior parte di loro s’improvvisa tale accompagnando la musica del dj molte volte urlando o parlando mentre il dj mixa. Su un disco cantato credo che questo non debba accadere. Il vocalist deve avere una perfetta sintonia e accordo con i dee Jay, altrimenti è meglio stare zitti.

Com’è il tuo rapporto con Claudio Coccoluto e la sua musica?
Purtroppo per ora non ho ancora avuto il piacere di incontrare e conoscere Claudio Coccoluto, ma è certo che sin dall’inizio degli anni novanta ho avuto modo di apprezzare il suo sound che non poteva che riscontrare molto successo nelle discoteche italiane ed europee. E’ uno dei top dj che nonostante il tempo che passa è ancora in auge.

Quindi la tua voce accompagnerà la musica di Coccoluto?
Sì, siamo in tre: Chicco Dida ed io; ci alterneremo e accompagneremo nel migliore dei modi la fantastica musica di Coccoluto. Per quanto mi riguarda essere al suo fianco, giovedì sera e poter avere piccoli momenti di collaborazione con un grande d j mi emoziona fortemente. E’ un sogno. Ciò che mi preme sottolineare, a prescindere dalla mia passione di vocalist, è poter ascoltare dal vivo il dj set di Coccoluto.

Chi sono le tue muse ispiratrici? Quali emozioni scaturiscono nel pensare che, giovedì 10, la tua voce accompagnerà la musica di un dj di un calibro così importante?
I vocalist ai quali mi sono ispirato e che ritengo siano stati i migliori sono Tony Bruno dalla voce storica dell’exogroove e Franchino, anche se facevano due stili musicali differenti. In ambito locale credo che i migliori vocalist siano stati Fabiolino e Maurò. Per me sarà semplicemente un onore poter accompagnare con la mia voce il re dell’house music italiana, un dj che ha fatto e continua a fare la storia della house music in Italia e in Europa, anche perché stiamo parlando di un dj che nella sua carriera ha suonato di fronte a migliaia di persone in giro per il mondo dall’Inghilterra agli Stati Uniti . Quindi sarebbe un peccato non esserci, anche perché credo che un evento del genere, con la partecipazione di un grande dj, sia difficile che capiti nuovamente ad Acquaviva delle fonti. Farebbe sicuramente bene, all’udito dei più giovani, ascoltare un’ottima musica. Quindi giovedì notte tutti al Moonlight. Infine mi preme ringraziare dj Scratch e tutto il suo staff per la riuscita di questo evento e per il loro impegno e la loro passione.

Vito Mastrorocco

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