Borreggine: “non ho mai ricevuto una condanna penale”

“Una notizia fasulla che fa comodo a chi vuole destabilizzare l’opinione pubblica”
In una recente nota, il presidente del Consiglio comunale, avv.Angelo Maurizio stigmatizzava il comportamento dei responsabili di una emittente locale, "colpevoli" di non aver seguito la cerimonia di conferimento della Civica benemerenza al prof. Colafemmina. Oggi è il turno del consigliere comunale, Raffaele Borreggine. Le sue rimostranze hanno lo stesso destinatario di quelle di Maurizio. Al centro del dibattito politico locale si impone quindi il problema dell’informazione e del suo uso. A giudicare dalla durezza dei commenti delle varie parti in causa, sembrerebbe di trovarsi di fronte al classico "metodo Boffo". Secondo alcuni, infatti, il ricorso al cosiddetto "dossieraggio" sarebbe entrato a far parte del normale esercizio della professione di chi si occupa di comunicazione. Per meglio comprendere gli aspetti della questione, riportiamo integralmente le dichairazioni di Raffaele Borreggine, consigliere comunale per l’Alleanza per l’Italia.
A seguito della messa in onda, nei giorni scorsi, su un’emittente televisiva locale di una intervista rilasciata da un presidente di una sedicente associazione culturale, il quale esprimeva giudizi personali sull’attività dell’amministrazione comunale e dichiarazioni aventi contenuto diffamatorio nei confronti della mia persona, divulgando, in particolare, la notizia di una mia presunta “condanna a 18 mesi di reclusione, con sospensione della pena”, tengo a precisare in maniera forte e chiara, alla pubblica opinione e agli organi di informazione, quanto segue.
Smentisco categoricamente di aver ricevuto alcun decreto di condanna penale, né in questi giorni, né mai, come falsamente affermato nel corso di quella intervista.
Dal Casellario Giudiziale della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bari non risulta, e non è mai stata trascritta, alcuna sentenza di condanna, emessa a mio carico, per reati di natura penale.
Per tale deprecabile circostanza, ho già provveduto a sporgere denuncia querela nei confronti dell’intervistato, presso il Comando dei Carabinieri Stazione di Acquaviva delle Fonti.
Subito dopo la diffusione dell’intervista televisiva, ho chiesto un celerissimo invito alla redazione giornalistica di quell’emittente, per un sacrosanto diritto di replica a tali affermazioni lesive della mia reputazione personale e della mia immagine professionale, che, tuttora, mi viene negato. Per cui è del tutto palese la grave violazione dell’obbligo di replica sancito dalla “Carta dei doveri del Giornalista”, per la quale mi riservo di inoltrare esposto all’Ordine dei Giornalisti della provincia di Bari.
Mai mi sarei sognato un giorno, nel bel mezzo della mia prima esperienza politica, di ritrovarmi in una condizione surreale, a mio parere, dove vengo letteralmente infangato e tirato in ballo, di fronte all’opinione pubblica, sulla base di affermazioni incresciose e diffamatorie della mia reputazione personale, del tutto FALSE E PRIVE DI OGNI FONDAMENTO REALE, enunciate da chi, a suo dire, rappresenta un gruppo di cittadini che mi ha sostenuto durante la competizione elettorale.
Tale simile atteggiamento è figlio, ahimè, di una politica deviata, senza più valori, che non si fa più scrupoli, che è pronta irresponsabilmente a denigrare pubblicamente il “nemico”, con la compiacenza dell’intervistatore, nonché “padrone assoluto” di quella redazione giornalistica.
Le aspettative della gente, createsi con l’elezione del Sindaco Francesco Squicciarini ad Acquaviva delle Fonti, sono enormi. Chi possiede realmente le chiavi del progresso sociale ed economico della Città sta commettendo sin dall’inizio del proprio mandato degli errori gravi di sottovalutazione e di emarginazione dei problemi. Che questa amministrazione non risponde, spesso come dovrebbe, alle esigenze e alle necessità dei cittadini, e che si dovrebbe migliorare di molto il rapporto tra fruitori di pubblici servizi e istituzioni, su questo possiamo sicuramente trovarci pienamente d’accordo.
Ma tirare fuori, oggi, una notizia fasulla sulla mia persona, a chi serve? A chi fa comodo? A chi vuole destabilizzare l’opinione pubblica, forte del potere mediatico che detiene? A chi si sente non considerato da questa amministrazione? Oppure a chi, non avendo più argomentazioni politiche da proporre, si inventa storie per delegittimare il proprio avversario politico, scavando nella privacy del “nemico” alla ricerca di qualche situazione compromettente, magari “lanciando” nella disinformazione lo sprovveduto di turno?
Che la contrapposizione politica abbia raggiunto, oramai nell’intero Paese, livelli preoccupanti di esasperazione e, a volte di odio feroce, è oramai sotto gli occhi di tutti.
Ma che si arrivi ad infangare la dignità delle persone, adducendo pubblicamente false informazioni, è puro sciacallaggio politico, messo in atto da una unica regia.
Io non ci sto a farmi trascinare nella gogna mediatica, televisivamente creata ad arte. Prendo le distanze da questo sistema oltraggioso di fare politica, e respingo, sin da ora, coloro che adotteranno tali simili condotte.
Raffaele Borreggine
Consigliere Comunale di Alleanza per l’Italia





Nessun commento ancora. Scrivi il primo!