Simposio internazionale al Miulli

Esperti di fama mondiale discuteranno delle patologie della spalla
Quali sono le tematiche affrontate da questo simposio?
Dr.Garofalo – Le patologie della spalla a 360°, mettendo in evidenza quello che è risolvibile oggi, seguendo un approccio artroscopico ma anche attraverso gli interventi “a cielo aperto”, ovvero con la chirurigia tradizionale. Verranno inoltre illustrate le ultime novità dal punto di vista sia biologico che tecnico che negli ultimi anni hanno permesso di sviluppare metodologie terapeutiche che possiamo definire, a buon diritto, rivoluzionarie.
Tra i relatori spiccano nomi illustri del settore.
Dr.Garofalo – Prteciperanno al simposio grosse personalità italiane come il Dr. Castagna, responsabile
dell’Unità di crisi della spalla dell’istituto “Humanitas” di Milano, che è stato praticamente il
mio maestro e con il quale continuo a collaborare. Il Dr. Porcellini, responsabile dell’Unità di crisi della spalla a Cattolica ( noto per aver assistito il pilota di motociclismo, Valentino Rossi, ndr). Avremo inoltre l’onore di ospitare il dr. G. Krishnan, chirurgo ortopedico della spalla di Dallas, uno dei più noti chirurghi al mondo a dispetto della giovane età.
In cosa consiste la particolarità di questo simposio?
Dr.Garofalo – La sua importanza consiste nel cercare di comunicare quanto la chirurgia della spalla sia cambiata rispetto a qualche anno fa. Non molto lontano nel passato il numero di casi che restavano irrisolti era davvero alto se confrontato alla situazione attuale. Intendiamo quindi mostrare che oggi è possibile avvalersi di impianti protesici ortopedici di altissima qualità, in grado di offrire un grosso aiuto al paziente.
Come vengono trattate oggi le patologie della spalla?
Dr.Pastore – Bisogna partire da un dato. Le patologie che interessano la spalla sono sempre più numerose. Il trattamento tradizionale prevedeva un approccio incruento. Si ricorreva essenzialmente alla fisioterapia, alle infiltrazioni e ad altre cure mediche. Oggi, invece, queste patologie rivestono un grande interesse dal punto di vista chirurgico. È necessario sottolineare, oltretutto, che gli interventi sono sempre meno invasivi rispetto al passato e producono dei risultati decisamente migliori. Anche il trattamento dell’artrosi scapolo-omerale, attraverso l’utilizzo dei nuovi tipi di protesi che verranno descritte nel corso del simposio, permette di ottenere ottimi risultati sia dal punto di vista funzionale che del dolore.
Sergio Carlucci





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