Bike sharing tutto pronto: ma le biciclette dove sono?

Beatrice Natale

90 biciclette pronte per l’uso: ecco le modalità e i costi

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Una buona abitudine per la salute, un mezzo a costo zero e ad impatto ambientale zero e ormai anche una bella moda, l’uso della bicicletta dilaga ormai in molti paesi, nel nord e centro Italia è, di gran lunga, più usata che al sud ma pian piano ci stiamo organizzando anche noi.
Se già a Bari da qualche anno l’uso della “bicicletta condivisa” è una pratica usata ed apprezzata, molti altri paesi si stanno adeguando anche grazie a finanziamenti statali e regionali.
Ad Acquaviva già da luglio scorso sono comparse postazioni per il bike sharing anche se le biciclette non si sono ancora viste. Il Sindaco Francesco Squicciarini ci assicura però che le bici ci sono, sono 90 e tra pochi giorni saranno nelle loro postazioni.
Il ritardo è dovuto alla necessità di stipulare una convenzione con un soggetto esterno per la manutenzione e la gestione del servizio. L’affidamento sarà fatto a breve ma durerà solo fino alla fine di dicembre in modo da far partire il servizio.
Come funzionerà questa “condivisione della bicicletta”? Si dovrà acquistare una carta prepagata elettronica di €15,00 comprendente €5,00 di credito e un’assicurazione, la prima ora di utilizzo sarà completamente gratuita anche più volte il giorno, la seconda ora costerà € 0,50 e le ore successive € 1,00 per ogni ora, le biciclette si potranno prelevare da una postazione e lasciare anche in un’altra.
La domanda più ovvia che viene in mente a tutti è: ma quanto è costato e soprattutto, in questo momento di grande crisi economica, quali soldi sono stati utilizzati?
Il costo è stato di circa € 380.000,00, fondi avuti dal Comune di Acquaviva delle fonti grazie al finanziamento regionale derivante da una delibera CIPE (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica) destinato ai “Piani urbani di mobilità”. Il Comune aveva presentato il progetto per la “Realizzazione di piste ciclabili e impianto di bike sharing”, l’impianto è pronto, per quanto riguarda le piste ciclabili, invece, l’unica realizzata è stata quella che collega il cimitero con la zona industriale, l’urbanistica del paese, invece, non consentirebbe di realizzarne altre, magari, ne si potrebbe tener conto nell’opera di progettazione di nuovi quartieri.
Intanto aspettiamo che il servizio parta, anche se forse, climaticamente, non è il momento migliore, augurandoci che noi acquavivesi riusciamo a farne buon uso!

Beatrice Natale

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Commenti

  • rosyan (utente non verificato)

    Mi pongo una domanda: ma un progetto del genere, per quanto utilissimo soprattutto nelle città, è altrettanto utile in un paese dove bene o male tutti hanno la bicicletta o non la usano mai??? Perchè dovrebbero usare quelle a pagamento?? Mi piacerebbe avere una risposta..

  • duce (utente non verificato)

    per la comodità di prendere la bici da vicino casa, arrivare in centro e depositarla là senza che nessuno la freghi.quando vuoi tornare fai la cosa al contrario…e completamente gratis! se ci pensi, se la prima ora è gratis, tu riesci a farti il giro del paese tre volte prima che ti scada l’ora…

  • duce (utente non verificato)

    oppure vuoi andartene girando tutto il giorno in bici? abbi solo l’accortezza ogni 50 minuti di fermarti, depositare la bici e riprenderla dopo qualche minuto. in fondo le stazioni sono collocate in ottimi punti (centro, stazione e vie d’ingresso al paese). per 15€ all’anno si può fare. si buttano tanti soldi inutilmente…

  • ucurt (utente non verificato)

    Ma non era meglio ….molto meglio….terribilmente meglio, anzi SUPERMEGLISSIMO, impiegare quei soldi per comprare un piccolo autobus per farlo girare nel paese? E’ così difficile pensare alle cose essenziali e banali ? Sarebbe servito a tutti gli anziani che abitano lontano dal centro e a molti giovani che devono muoversi in fretta. SVEGLIA SINDACO E SVEGLIATEVI UN Pò TUTTI DA QUESTO TORPORE CHE VI UCCIDE

  • friscone (utente non verificato)

    Imagino che ci sarà la fila per fare gli abbonamenti. Ha ragione UCURT(!) servirebbe un autobus urbano per gli anziani e non solo, ad esempio il mercoledi mattina, per andare al mercato, cosi si evita il traffico bestiale parcheggi selvaggi… bah!

  • rosyan (utente non verificato)

    duce, ti ringrazio per la risposta, ma credo di essermi spiegata male. Capisco come funziona un bike sharing e ne riconosco l’utilità nelle grandi città, ma perchè un acquavivese dovrebbe lasciare la propria bici in garage, per andarsi a impelagare con quelle a “pagamento”? per paura che possano rubarcela? ormai tutti siamo muniti di catenaccio…e cmq, male che vada, si cammina benissimo a piedi, non stiamo parlando di un territorio urbano particolarmente vasto!